Praticamente …. CARTA STRACCIA – Il blog di Juri Bossuto

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO CIRCOSCRIZIONE 2 - LISTA “TORINO IN COMUNE” BOSSUTO PRESIDENTE

PROGRAMMA CIRCOSCRIZIONE 2 TORINO

(Santa Rita – Mirafiori)

Il decentramento a Torino

La storia del decentramento amministrativo e dei Consigli di Circoscrizione a Torino è una storia nobile che evoca i generosi moti partecipativi degli anni ‘70 che vedevano cittadini di diversa cultura politica muoversi per promuovere l’impegno verso la propria città. Una città conosciuta e vissuta come residenti o come operatori sociali nei quartieri, in spazi identitari a volte difficili, altre promettenti ma tutti accomunati dal senso di appartenenza. Senza saperlo, erano esempi di sussidiarietà orizzontale, ove una comunità disposta ad assumere responsabilità pubbliche si esponeva a valutare le ricadute sul proprio territorio delle decisioni municipali, talvolta sostenendole altre osteggiandole motivatamente, e a proporre iniziative e interventi studiati localmente e pensati globalmente nell’interesse della Città.

Il decentramento amministrativo e i consigli circoscrizionali, prima di nomina indiretta poi di elezione diretta, avrebbero dovuto incarnare e rigenerare quei principi, avendo dalla propria la forza del riconoscimento dell’Amministrazione comunale e la presunta volontà della stessa di cessione di potere verso un governo di prossimità cui affidare decisioni e gestioni. Una scelta di “localizzazione” per rendere meglio comprensibili le scelte dal e sul territorio: ovvero la pratica di una sussidiarietà verticale, in cui nulla che possa essere scelto o fatto dal basso sia, invece, determinato dall’alto. Così non è stato, così non è. Condiscendenze degli uni verso gli altri, per affinità politica, hanno portato le Circoscrizioni ad abbandonare il loro ruolo di contraddizione permanente verso il governo cittadino per relegarle a palestra delle successive generazioni di amministratori comunali; impotenza per i pochi mezzi e per l’irrilevanza dei pareri espressi hanno condotto le Circoscrizioni a una vertenzialità effimera e deprimente, ma altrettanto ansiosa rispetto alle urgenze loro direttamente rappresentate; recenti sentimenti sui costi della politica hanno indotto a ridimensionamenti del numero e dei bilanci dei Consigli sulla base di approssimazioni toponomastiche più che su dimostrabili analisi di funzioni e di costi.

In una fase di governo di area metropolitana, territori che avrebbero per estensione e per popolazione la dignità di un Municipio si ritrovano a essere testimoni silenti di un governo cittadino che co-determinerà politiche di scala metropolitana con Comuni della loro stessa dimensione e, paradossalmente, nemmeno possono auto definirsi per il valore della partecipazione diretta, in quanto i processi di aggregazione e di attivazione dei cittadini e delle loro organizzazioni intermedie avvengono su ambiti più ristretti, quali i quartieri. Tutto ciò non è avvenuto per caso: i diversi Sindaci, tanto più dopo la loro elezione diretta, e i Consigli comunali hanno esplicitamente rigettato o diplomaticamente lasciato languire fino all’esaurimento le successive proposte di nuovo Regolamento per il Decentramento volte a “municipalizzare” le funzioni delle Circoscrizioni e a renderle almeno così riconoscibili. Sicché all’attuale appuntamento elettorale le Circoscrizioni di Torino arrivano senza essere né i Municipi di Roma né le circoscrizioni di Barcelona, ovvero senza essere né luoghi di governo e di gestione, né esempi di partecipazione dal basso. Incarnando così la critica più radicale che il progetto Torino in Comune muove ai governi di centro sinistra: aver tenuto stretto il proprio potere (e le proprie relazioni /alleanze) così ingessando energie e risorse, in una mera logica di conservazione e di autoriproduzione.

Per questo la lista Torino in Comune si presenta nelle Circoscrizioni e propone quali candidati Presidenti alcuni candidati al Consiglio comunale: per dire di una visione che deve essere condivisa; per segnalare che solo la conoscenza delle città nella città consente un quadro di insieme; per dichiarare l’impossibilità di fare da sé, se questo fare non è orientato e aiutato dal fare di tante /i; per testimoniare il proprio strabismo verso le Circoscrizioni come una virtù per decentrare poteri e far salire partecipazione e proposte dai quartieri. Gli impianti programmatici saranno, per differenze ovvie, calzati sulle realtà territoriali, ma animati da queste comuni consapevolezze.


La Nuova Circoscrizione 2

Riteniamo importante che l’opera della Giunta e del Consiglio sia indirizzata ad un’azione incentrata sulla programmazione pluriannuale: che tenga fortemente conto dalle esigenze del territorio, delle sue risorse sociali così come delle sue reti associative. Gran parte dell’attività della “Super circoscrizione”, che ci proponiamo di amministrare, deve rientrare necessariamente in una visione progettuale indirizzata al futuro, così come in questa visione complessiva devono essere programmati finanziamenti e contribuzioni. Ogni delibera, ogni esborso, deve essere frutto di scelte generali stabilite dal Consiglio: evitando così, per sempre, i contributi a pioggia, o di carattere clientelare, ossia gli sprechi; atto fondamentale nella buona pratica amministrativa, ancor più a fronte di scarse risorse finanziarie pubbliche.

L’azione politico-amministrative impostata, quindi, sulla programmazione degli interventi sulla realizzazione di progetti, presuppone un metodo di lavoro consiliare circoscrizionale che non può esimersi dal guardare alla partecipazione ed al concorso dei cittadini, nonché delle associazioni, nei confronti di tutte le scelte in elaborazione.

Partecipazione e comunità sono due termini purtroppo ampiamente fuori moda in questi tempi ma crediamo ugualmente che, al contrario, vadano rilanciati con forza mettendo di fatto i quartieri, le Circoscrizioni, al centro di un’opera di valorizzazione delle esigenze, ineluttabili, di trasparenza e di partecipazione dei cittadini stessi. Naturalmente questa delicata opera deve essere costruita anche con importanti atti sinergici che guardano sia alle altre istituzioni, che operano in quartiere (ASL, biblioteche, Cascina Roccafranca) sia con i soggetti scolastici e culturali che permettano, insieme, di costruire vere e proprie delibere quadro. La partecipazione alla costruzione del bilancio circoscrizionale, è atto di trasparenza imprescindibile.

La nuova riforma sul decentramento, che ha accorpato Santa Rita - Mirafiori Nord con Mirafiori Sud, non aiuta certo nella realizzazione questi intenti (a causa delle sue dimensioni). Mettere gli organi territoriali al centro dell’attenzione dei cittadini, a partire dalla loro partecipazione alla vita amministrativa stessa, non è opera facile nei riguardi di circa 140.000 residenti ma vale comunque la pena indirizzare le energie, di questa compagine, agli elettori proprio nella direzione auspicata.

I vecchi quartieri nacquero come punti di ritrovo, di incontro e di sintesi, delle diverse esigenze dei loro abitanti: anche con il fine di non sprecare soldi pubblici occorre necessariamente tornare a quella definizione di Circoscrizione.

Sappiamo bene che molti temi attuali si concentrano in gran parte su argomenti che non hanno nulla a che fare con le competenze circoscrizionali temi quali insicurezza emigrazione. Noi preferiamo invece parlare di legalità ossia di una convivenza tra persone civili che rispettano regole comuni al di là del loro colore di pelle e della loro provenienza. La mediazione culturale e l’integrazione sono elementi alla base della legalità e del vivere comune. Alla base della “Legalità”, lo ricordiamo, si trova sempre la giustizia sociale: l’assenza di lavoro e reddito dignitoso genera insicurezza sociale.

Ancora in tema i legalità crediamo, in particolare, utile prevenire le truffe agli anziani essendo il nostro quartiere caratterizzato da elevata età media dei suoi abitanti, e produrre uno sforzo ulteriore verso un progetto nato bene ma morto qual è quello dei vigili di prossimità

Organismi pubblici di controllo, con l’appoggio dei cittadini desiderosi di vivere in una comunità civile e solidale, possono contribuire a ridurre atti di vandalismi e, più in generale a limitare fenomeni di inquinamento ambientale e acustico. Opportune sanzioni pecuniarie potrebbero essere devolute a migliorare le aree pubbliche e i servizi di competenza della Circoscrizione.

Le aree verdi urbane rappresentano forse il simbolo più eclatante di come l’amministrazione pubblica considera il bene comune. Su questa premessa i giardini pubblici sono uno dei punti su cui si focalizza questo programma. Un giardino contiene alberi verde, acqua pubblica, spazi aggregativi e soprattutto un terreno collettivo appartenente a tutti. L’incuria delle aree verdi non è solo cattiva amministrazione ma anche uno sfregio ai beni comuni, alla collettività. Non sostituire gli alberi che vengono rimossi, cedere continuamente pezzi di giardini a privati (associazioni comprese), o autorizzare la costruzione di parcheggi pertinenziali sotto la loro superficie significa avere un concetto di bene comune piuttosto vago quindi pericoloso per la comunità. Al contrario proteggere il verde pubblico, fare una buona manutenzione di giochi, difenderlo soprattutto da voglie speculative (o egoistiche) significa consegnarlo ad una comunità umana che però, in cambio, deve viverlo (farlo suo) impedendo così l’appropriazione del medesimo da parte di gruppi non inseriti in un concetto legalitario della società.

Ambiente

Come accennato in premessa, le aree verdi urbane rappresentano forse il simbolo più eloquente di come l’amministrazione pubblica considera il bene comune. I giardini sono il luogo principe in cui la comunità urbana si rappresenta, si incontra e si rigenera. Un giardino contiene alberi, fiori, acqua pubblica, spazi fruibili gratuitamente. Sono terreni collettivi appartenenti a tutti, sottratti alla speculazione e votati alla bellezza. Un giardino in un quartiere popolare è ancora di più: è il nostro unico salotto buono, il nostro solo momento di ricchezza, la sala delle feste per tutti. Per questo, i giardini pubblici sono uno dei punti su cui si focalizza questo programma.

I giardini non possono, da soli, esaurire le politiche da mettere in atto per la tutela e il miglioramento dell’ambiente. Esso è un bene collettivo primario e può essere luogo di salute o malattia, di benessere o di rischio, a seconda che lo si consideri come una risorsa di tutti o come una semplice fonte di spesa. Le politiche a tutela del suolo pubblico, dell’aria, dell’acqua, del panorama, del paesaggio e quelle volte a combattere ogni forma di inquinamento, devono essere improntate al godimento delle cose di tutti da parte di tutti, e alla salvaguardia della salute di ciascuno.

In sintesi proponiamo:

  1. Salvaguardia aree verdi, sempre più simbolo dell’attacco che quotidianamente subiscono i beni comuni (ossia quelli di cui siamo proprietari noi tutti tramite il Pubblico). Ribadire il no a parcheggi sotterranei che distruggono i giardini è per noi fondamentale, così come al contempo la ricerca di aree adatte ad ospitarne alcuni destinati a decongestionare zone di Santa Rita e Mirafiori. Inserimento di micro verde laddove occorre dare colore al grigio urbano.

  2. Reinserimento degli alberi abbattuti, tra cui 180 circa nella sola via Filadelfia e qualche migliaio in Circoscrizione 2.

  3. Le speculazioni sulle aree verdi devono lasciare il passo alla posa di nuove alberate e alla riqualificazione di aree veramente alla portata di tutti: persone anziane, famiglie, giovani, bambini e disabili. Importante la manutenzione degli spazi verdi e degli spazi dedicati ai giochi dei bambini, la cui salvaguardia (dai costosi atti di vandalismo) può avvenire in parte anche attraverso il coinvolgimento delle scuole.

  4. Potenziamento raccolta differenziata, oggi in grave crisi, diffusione di quella porta-a-porta come ipotizzato (ed avviato) con il progetto Urban II. Educazione della cittadinanza a riduzione/riciclo/riuso anche nella prospettiva di ridurre, sino ad annullare, l’incenerimento dei rifiuti stessi.

  5. Indispensabile diffondere alla popolazione i dati, reali, relativi all’inceneritore ed in generale agli inquinanti tramite la collocazione di nuove centraline di monitoraggio sul territorio. A tal fine si ritiene necessario partecipazione al Comitato Locale di Controllo.

  6. Prioritario intervenire in merito a quanto stabilito sulla Servizi Industriali: realtà altamente inquinante che avrebbe dovuto cessare la sua attività nel momento in cui veniva inaugurato l’inceneritore stesso.

  7. Pressione sul Comune affinché si riduca fortemente il numero di condomini riscaldati mediante il gasolio, affinché tutti siano collegati al teleriscaldamento.

  8. Educazione ambientale e monitoraggio del verde pubblico anche tramite il sostegno, e le segnalazioni, dei cittadini.

  9. Creazione di nuove aree per cani. Collaborazione attiva con i gestori dei gattili circoscrizionali e l’Ufficio tutela animali. Difesa degli animali sia di affezione che allo stato libero. Educazione al loro rispetto. Sostegno alle famiglie bisognose al fine di impedire abbandono di animali.

  10. Diffusione di metodi e pratiche eco-sostenibili: oltre alla riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti, gestione razionale dell’acqua (es. incentivazione forme di recupero acqua piovana ad usi sanitari), gestione degli scarti compostabili, razionalizzazione dei consumi energetici, acquisti consapevoli, riduzione scarti alimentari e implementazione percorsi di condivisione delle eccedenze alimentari, incentivazione tetti verdi (che riducono i consumi energetici, isolano dal caldo, dal freddo e dai rumori, diventano luoghi di aggregazione), agevolazione forme diffuse di produzione energetica grazie a impianti piccoli, comunitari, sostenibili ed autoproduzione agro – alimentare (orti urbani).

  11. Creazione di orti urbani collettivi/sociali (ad esempio l’esperienza del “Giardino Morvello”) e mercati a questi dedicati. La Circoscrizione sostiene forme di aggregazione sociale e gestione partecipata dello spazio pubblico attraverso la creazione di orti collettivi e orti urbani (che utilizzino forme di agricoltura sostenibile) al fine di valorizzare il territorio grazie all’utilizzo, da parte della collettività, di spazi fino ad ora non fruiti o fruiti in maniera parziale.

Assistenza

Il cambiamento è possibile solo se la spinta parte dagli individui, dalle associazioni, dalle forze vive del territorio che opportunamente sostenute possono creare e realizzare forme innovative di aggregazione sociale e gestione partecipata dello spazio pubblico.

In poche parole si racchiudono i principi che sovraintendono all’assistenza ed all’agire sociale che si vuole perseguire in circoscrizione: Solidarietà/Integrazione, socialità e sostenibilità.

Le linee di intervento sul tema assistenziale saranno ispirate alla interdisciplinarità tra i vari settori di intervento circoscrizionale. Naturalmente la nostra amministrazione farà riferimento al Piano Sanitario Regionale, di Prevenzione Regionale ed ai Piani assistenziali comunali. Proponiamo quindi piani specifici per il sostegno delle persone con difficoltà: anziani, disabili, minori, stranieri. 

In sintesi:

  1. Collaborazione attiva con le associazioni di aiuto alle persone con disagio (psichico, fisico, lavorativo, per il contrasto alla ludopatia e alle dipendenze). Sostegno delle realtà presenti in circoscrizione in relazione con Servizi Sociali ed ASL. Coinvolgimento maggiore delle associazioni di volontariato. Promuovere l’aggregazione tra persone anziane che vivono in solitudine (emarginati) offrendo occasioni di socializzazione aperte a tutti. Sviluppare progetti di domiciliarità leggera.

  2. Sostegno alle famiglie in difficoltà economica. Avviare progetti coordinati con il settore socio assistenziale per l’integrazione sociale e l’occupazione. Inserimenti lavorativi che non cadano nel cattivo lavoro, ossia precariato e sfruttamento.

  3. Gestione degli sfratti, sostenendo le famiglie in morosità incolpevole, e collaborazione attiva con l’ATC per manutenzione degli stabili ed insediamento di nuove abitazioni residenziali.

  4. Verifica attenta dell’esito dei progetti in essere ed elaborazione nuove iniziative sui settori socio assistenziali.

  5. Rete di informazione e collaborazione, costante, tra servizi sociali, associazioni di volontariato, famiglie. Creazione di un Tavolo tra le varie associazioni di volontariato al fine di individuare priorità e problemi comuni. Aggregazione delle associazioni di volontariato che ha culmine ne “La Festa del Volontariato”, organizzata dalla Circoscrizione.

  6. Creazione di nuovi spazi aggregativi per i Giovani (protagonismo giovanile). Coordinamento e verifica di quelli esistenti (tra cui via Strada delle Cacce e “Isola che non c’è” , realtà apparentemente sotto utilizzate). Occorre sviluppare i progetti educativi e di tempo libero nelle scuole di ogni ordine e grado, migliorando anche le relazioni tra Circoscrizione, dirigenti scolastici, insegnanti, alunni e genitori. Potenziare gli sportelli di ascolto, tenendo conto anche dei giovani in fascia di età superiore. Rafforzare le case famiglia e favorire il confronto tra operatori socio assistenziali e quelli socio sanitari.

  7. Diffusione di cohousing : modelli abitativi in cui le persone cooperano, individuano obiettivi comuni, sono solidali e creano comunità. Non più condomini dormitorio spersonalizzanti ma vere e proprie comunità solidali capaci di venire incontro alle necessità dei singoli (assistenza alle persone anziane, babysitting, creazione di spazi e momenti di socializzazione, banca del tempo).

  8. Continuare a realizzare arredi urbani accessibili per i disabili: tavoli con sporgenza tale da permettere alle persone in carrozzina di usufruire del tavolo, fare in modo che il camminamento possa far giungere il disabile al tavolo (finora…si “cammina” in mezzo ai prati…e i disabili non possono), posizionare gli arredi in zone ombrose affinché anche sotto il sole cocente dell’estate i disabili possano usufruire dell’ombra. Introduzione dei semafori intelligenti.

  9. Inclusione sociale sempre ed ovunque, favorire lo scambio culturale.

  10. Sviluppare progetti individuali e lavorativi per i malati psichici che, all’interno della famiglia determinano condizioni di vita spesso molto difficili. Attenzione e supporto ai Centri Diurni ed alle strutture residenziali presenti sul territorio.

  11. Attenzione alla situazione creatasi all’interno dei campi Rom di via Artom e corso Tazzoli. Promozione di buone politiche di integrazione sociale e culturale che creino i presupposti per una buona relazione tra cittadini nel contesto della lotta al disagio (scuola per bambini, raccolta rifiuti, abitazioni “sane” ed agibili) e della legalità (principio della convivenza civile) anche con l’apporto di mediatori culturali. Il tutto in attesa di soluzioni più consone ai diritti civili, ed alla dignità umana, degli ospiti dei campi stessi.

  12. Istituzione della figura del disability manager.

Commercio e Lavoro

Proponiamo la difesa del piccolo commercio con stop alla Grande Distribuzione: crediamo importante la difesa dei punti commerciali di prossimità o anche dei centri commerciali naturali. Commercio di prossimità significa importante riferimento per i cittadini ma anche possibilità di tutela ed attenzione riguardo agli anziani ed alle persone sole.

In sintesi:

  1. Le Feste di Via devono essere riviste profondamente trasformandole in occasioni reali per il commercio di vicinanza ed il territorio. La Festa di via deve comprendere le realtà del territorio (scuole, associazioni e commercianti), questa deve garantire il coinvolgimento delle imprese commerciali nonché evitare di trasformarsi in un giorno di mercato che condiziona, pesantemente, la vita dei residenti (parcheggi, privatizzazione della via per un giorno, disagi). La Festa di via dovrebbe, preferibilmente, essere anche espressione della storia di un dato quartiere evitando così un modo di abitare isolato, e spersonalizzato, del territorio.

  2. Sostegno degli imprenditori locali favorendo anche la loro formazione e la creazione del Know how aziendale. Intervenire sulla monetizzazione dei parcheggi, evitando la “stretta fiscale” sui negozietti di prossimità (a gestione familiare).

  3. Valorizzare l’utilità sociale del commercio al dettaglio, in termini di vitalità del territorio, decoro e sicurezza. Educazione al consumo etico e responsabile. Rendere meno difficoltoso l’accesso delle piccole imprese agli atto pubblici ed alle pratiche burocratiche.

  4. Aree Mercatali: supporto e collaborazione per superare le criticità viarie che patiscono da tempo. Sostenere i mercati quali centri commerciali naturali, in rapporto con le attività commerciali stanziali.

  5. Decongestionare le aree che concentrano un eccessivo flusso automobilistico e, al contempo, con opportuni provvedimenti studiati con il commercio di prossimità, rivitalizzare zone segnate da forte isolamento degli abitanti.

  6. Si esprime invece un giudizio positivo per il tavolo lavoro che ha avviato, da tempo, la Circoscrizione; così come l’attenzione dedicata agli over 50 ed ai giovani che fanno il loro ingresso nel mondo del lavoro oppure che sono espulsi dal medesimo. È importante su questo argomento spendere fondi da destinare ai centri di collocamento come punti di nuova base per l’inserimento nel mondo lavorativo, valorizzando anche via Carlo del Prete: struttura nata con Urban II ma non sempre legata dal territorio. Promozione ulteriore del “Progetto Lavoro”, già avviato anni fa, nell’ottica di proseguimento di esperienze di integrazione fra politiche attive del lavoro ed interventi di aggregazione, assistenza, sostegno educativo e culturale. Aumento delle risorse per i percorsi di accompagnamento ed orientamento volti a soggetti “svantaggiati”. Creare la rete locale del lavoro e mappare le zone di crisi presenti nella Circoscrizione. Valorizzazione e rilancio dei Centri per l’impiego, collaborando con sindacati, imprenditori, disoccupati.

Cultura, Sport, Tempo libero e Socialità

È necessario individuare attività per aiutare le persone a muoversi nella direzione del cambiamento positivo, che permettano di realizzare un vero e proprio processo di trasformazione, operare un incremento delle possibilità di ognuno.

In una realtà che impegna nelle dinamiche di genere, di ruolo, generazionali, nelle problematiche relative alla mancanza di lavoro, ai problemi economici, alla malattia, alla vecchiaia, all’emarginazione, alla multiculturalità, alla separazione, alla “diversabilità”, scegliere azioni che puntino non solo a sottolineare il valore, l’irripetibilità, l’unicità, la dignità e il rispetto dei diritti delle persone, ma anche la necessità di comunicare, conoscere, ricercare, scoprire, stupirsi, divertirsi, emozionarsi mediante l’arte e la creatività.

Promuovere attività educative, ricreative, culturali, ludiche, rieducative, formative che promuovano il dialogo, la libertà, l’uguaglianza, la socialità, la solidarietà, la partecipazione, l’autonomia, le risorse personali e l’assunzione di responsabilità da parte di tutti. Favorire attività di orientamento scolastico e professionale, di progettazione, coordinamento e attuazione di progetti.

In sintesi alcuni obiettivi :

  • costruire con le Istituzioni del Comune e delle Circoscrizioni, le Associazioni di volontariato già presenti nel territorio nuove forme di partecipazione e di associazionismo basati sulla reciprocità e la crescita personale;

  • promuovere una progettazione partecipata fra le scuole di ogni ordine e grado e le risorse del territorio;

  • realizzare sportelli per il cittadino e tavoli di confronto su tematiche educative, sociali e sanitarie, per attuare nuove politiche sociali in linea con gli indirizzi dell’OMS;

  • favorire le relazioni e le reti fra le persone e promuovere forme di solidarietà, di scambio di tempo, di saperi, di cultura;

  • organizzare incontri intergenerazionali tra giovani ed anziani per valorizzare i reciproci saperi;

  • organizzare eventi formativi a carattere pedagogico, a sostegno di genitori, insegnanti, cittadini;

  • conoscere e costruire risposte ai problemi della abitabilità come le comunità alloggio, il cohousing quali insediamenti abitativi composti anche da alloggi privati corredati da ampi spazi comuni (coperti e scoperti) destinati ai bisogni dei giovani e degli anziani.

  • Ricreare comunità umana riappropriandosi, grazie alle iniziative culturali, di spazi pubblici e rapporti interpersonali.

Per quanto riguarda la cultura si ritiene indispensabile tornare al concetto ormai abbandonato di città policentrica: portare in periferia eventi che possono essere di richiamo turistico ma soprattutto di richiamo culturale. Tutto questo passa anche dalla valorizzazione di quanto il territorio offre. Valorizzare il “Cuore” di ogni quartiere che va a comporre la Circoscrizione 2: riconoscere Centri periferici in cui vive l’essenza storica del borgo, dove portare senso di appartenenza territoriale, cultura e partecipazione.

Il luogo di elaborazione delle idee, inerenti Cultura e Sport, non può essere gestito in modo clientelare, bensì tramite il Forum delle associazioni culturali e sportive, inserendo anche i comitati cittadini nel Tavolo di elaborazione progettuale.

Riteniamo importante focalizzarsi su “Progetti Tematici” (Scuola, Tempo Libero, Sport, Eventi, Anziani e Turismo Sociale) costruiti tramite la partecipazione dei soggetti sociali circoscrizionali, e messi a bando per la loro gestione.

Occorre sviluppare, inoltre le proposte pubbliche di crescita culturale (coinvolgendo il sistema Bibliotecario circoscrizionale) offrendo corsi, laboratori e seminari rivolti a tutti i cittadini. L’accesso ai Centri di incontro deve essere garantito a tutti i cittadini. Anziani e giovani vanno sostenuti nella socializzazione e nella formazione culturale personale.

In sintesi:

  1. Il coinvolgimento delle associazioni ed i personaggi che da tempo si occupano di cultura può essere fondamentale per stabilire un equilibrio tra centro e periferia, sino a riscoprire anche la storia del quartiere molto ricca e ridare radici e appartenenza a un territorio altrimenti troppo usato solamente come dormitorio e luogo di passaggio.

  2. Valutazione degli spazi sportivi, ad oggi ridotti, tramite il Tavolo delle associazioni sportive del territorio. Tali spazi vanno dotati di defibrillatori.

  3. Scuola: monitoraggio della situazione nella Circoscrizioni (promozione di un “tavolo scuola” comune) e costruzione sinergica di progetti educativi.

  4. Favorire una espansione della pratica sportiva, ad ogni età, valorizzando anche quelle attività dal carattere ludico aggregativo.

  5. Facilitare l’accesso degli impianti sportivi ai cittadini, impedire la privatizzazione dei medesimi, favorire controllo e trasparenza delle gestioni in atto, pretendendo che vengano rispettate le concessioni e, quindi, l’uso pubblico degli impianti stessi.

  6. Sensibilizzazione degli alunni delle elementari verso il Nuoto, come sport e sopravvivenza in acqua.

  7. Coordinamento attivo tra pianificazione delle attività circoscrizionali e quelle in essere altrove (Roccafranca, Mirafiori, Bella Rosin, ecc).

  8. Celebrazione della ricorrenza del 25 Aprile (Festa della Liberazione).

  9. Sinergie tra i settori Cultura, Sport, Ambiente e Assistenza per l’avvio di progetti di educazione ambiente sostenibile per famiglie e scuole, prevenzione del disagio, sostegno della disabilità e del mondo giovanile.

  10. Incremento e messa in rete funzionale dei centri di protagonismo giovanile. Azione congiunta tra educativa di strada e servizi sociali. Incontro dei giovani nei loro luoghi di aggregazione al fine di un coinvolgimento attivo nelle politiche giovanili medesime.

Trasporto e viabilità

Riteniamo importante incentivare la mobilità sostenibile: progetti ciclabili, iniziative di pedibus, car-pooling, car-sharing, bike-pooling e bike-sharing; realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola/ufficio, a piedi o in bicicletta, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, abbattimento barriere architettoniche.

Accessibilità: la circoscrizione due è l’unico “luogo” in Italia a possedere una mappatura delle barriere architettoniche per disabili motori. Continuare ad abbattere le barriere tramite l’uso degli oneri di urbanizzazione. Occorre, in tale prospettiva, rendere le fermate bus accessibili a tutti i disabili.

In merito alle Barriere architettoniche si riconosce il possente lavoro di mappatura voluto dalla coordinatrice circoscrizionale e realizzato, con grande dovizia, dalla collaborazione sorta tra Circoscrizione, comitati spontanei, cittadini e soggetti altri. Tale mappatura individua, su oltre 550 incroci, criticità e priorità di azione: questa amministrazione intende attuare e fare sua la proposta progettuale di intervento.

E’ necessario garantire i collegamenti tra le zone più periferiche del quartiere (Mirafiori Sud in particolare, come i confini Ovest di Mirafiori Nord) e centro città, ospedali e servizi (comprese le Poste Centrali). Urge potenziare il servizio di trasporto pubblico in ore notturne e nelle zone più marginali della circoscrizione.

In sintesi:

  1. Portare a compimento il progetto Biciplan che disegna una ragnatela di piste ciclabili in tutta la città e che ha il grande obiettivo di collegare la periferia al centro, sia attraverso la costruzione di piste sicure e realizzate in percorsi strategici, sia attraverso il posizionamento di postazioni to-bike (ovvero postazioni di bici fornite dal comune). Ad oggi, purtroppo, nonostante la delibera biciplan le prevedesse, non è stata posizionata alcuna postazione bici e non è stata realizzata alcuna pista sul territorio. Inoltre sul territorio dell’ex circoscrizione 2 opera un gestore diverso rispetto a quello individuato dal Comune: fatto che taglia fuori dal circuito To Bike il quartiere. Ogni risorsa destinata al progetto è stata utilizzata solo per le zone del centro. Restano sospese la progettazione (con relative postazioni bici) della pista di corso Orbassano, da piazza Cattaneo fino a largo Orbassano, la messa in sicurezza della pista di corso Sebastopoli, il raccordo (in via Guido Reni) tra le piste di corso Sebastopoli, corso Allamano e corso Salvemini.

  2. Le proposte di costruzione di parcheggi sotterranei privati, detti pertinenziali, voluti dal comune per incamerare risorse economiche (risorse non certo ad appannaggio dei territori ma destinate spesso al centro), sono state malamente accolti dal territorio con pessimi risultati. I singoli progetti di ogni pertinenziale, prevedevano la riduzione di parcheggi pubblici in superficie. Ecco la nostra proposta: unico parcheggio privato pertinenziale che auspichiamo in area ex Saint Gobin: parcheggio che permetterebbe di realizzare, in superficie, un congruo numero di posti pubblici ed altri a rotazione destinati ai pazienti della ASL.

  3. Prendere spunto dalla logica delle zone 30 al fine da rendere compatibile la circolazione di pedoni, ciclisti e automobilisti, trasformando le vie in luoghi di socializzazione degli abitanti.

  4. Traffico e congestione in zona stadio e Santa Rita per eventi sportivi e musicali: istituire una zona ZTL con accesso riservato ai residenti durante gli eventi. Come in ogni città “normale” chi va allo stadio o ai concerti lo fa attraverso i mezzi pubblici.

  5. Trasporti: procedere con la definizione della linea 2 sincerandosi che non si tratti solo di propaganda, individuare il percorso migliore per il territorio. Incentivazione del trasporto pubblico sia come frequenza dei passaggi che in termini di collegamento con centro e periferia Nord.

  6. Bus: ripristinare le tratte tagliate (sia in termini di km che di orari). Miglioramento percorso e frequenza linee 58-12-74-63 e 63/ (da integrare con le esigenze della ex-Circoscrizione 10). Aumentare capienza e frequenza delle linee tranviarie 4 e 10. Garantire i collegamenti pubblici tra le “Zona 30” ed le tratte GTT urbane ed extraurbane.

  7. Area camper piazza d’Armi: utilizzo della parte nord di Piazza d’Armi come parcheggio per camper, regolamentato e gestito (anche in vista dei concerti al pala-Alpitour).

  8. Monitoraggio lavori pubblici e dei lavori dei servizi tecnologici in modo di verificare qualità materiali usati ed impatto sulla vita dei cittadini.

  9. Monitoraggio attraversamenti pedonali e loro messa in sicurezza laddove pericolosi.

  10. Sensibilizzare i cittadini sull’uso del trasporto pubblico; stigmatizzare tutti i comportamenti di invasione selvaggia del territorio pubblico: in particolare il parcheggio in doppia fila (specialmente quando è a ridosso dei portoni) riconoscendo in tali inciviltà ulteriori modi di costituire barriere per i disabili (o anche per i genitori con i passeggini).

Bilancio Patrimonio e Sicurezza

Dinanzi a un modello di vita in crisi, dal punto di vista economico, sociale e ambientale è fondamentale costruire un’altra scelta possibile, che implementi strategie rivolte alla costruzione di percorsi e spazi di socializzazione: stimolare percorsi di cittadinanza attiva rivolti alla costruzione di comunità solidali integrate ed alla salvaguardia del territorio. Territorio quale bene pubblico per eccellenza, che con le sue ricchezze e specificità può divenire luogo di sperimentazione di forme di resilienza e processi virtuosi di innovazione.

L’integrazione è la via da percorrere come miglior soluzione possibile ai problemi di sicurezza e per la creazione di una società multiculturale che valorizzi le differenze in modo costruttivo, nel rispetto e nell’accettazione delle alterità: favorire l’incontro ed il confronto tra culture migranti e culture ospitanti; costruire relazioni e scambi interculturali; incentivare forme di partecipazione e cittadinanza attiva tra migranti.

In tale contesto è fondamentale avviare una campagna cittadina con le altre Circoscrizioni per l’estensione delle competenze e responsabilità affidate al Decentramento.

Ad oggi comunque compito della circoscrizione è quello di :

  • facilitare forme di partecipazione e di cittadinanza attiva;

  • sostenere e promuovere soluzioni e progetti rivolti a creare comunità territoriali solidali, integrate e socialmente sostenibili;

  • verificare con le Forze dell’Ordine locali le situazioni a rischio, elaborazione di strategie di prevenzione;

  • rafforzamento dei Vigili di Prossimità;

  • promuovere Trasparenza/Competenze: criteri oggettivi per l’assegnazione di spazi pubblici e di fondi alle associazioni. Verifica successiva di come sono stati utilizzati i soldi pubblici e di come vengono sfruttati gli spazi assegnati;

  • avvio di un percorso “verso il Bilancio partecipato”, già iniziato nel 2001 - 2006;

  • imporre un maggiore dettaglio nella descrizione dei temi all’Ordine del Giorno nelle sedute di giunta / commissione;

  • stimolare i trasferimenti al Comune e da questi alle Circoscrizioni;

  • promuovere un diverso approccio del Pubblico nei riguardi delle Partecipate;

  • fare rispettare e rendere esecutive le delibere della Circoscrizione;

  • sensibilizzare il Comune in merito alla riduzione delle tassazioni che gravano su beni immobili intestati a persone anziane ricoverate, ossia di quelle prime case locate dai parenti al fine di pagare le rette di ricovero degli anziani proprietari stessi.

Equità sociale e parità di genere sono il nuovo criterio da seguire nella convivenza civile.

Le Circoscrizioni, in un quadro legislativo che in questo senso si sta rinnovando, hanno il dovere di agire nella loro quotidianità “rimuovendo gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (Cost. art. 3)” e di evitare qualunque forma di discriminazione tra cittadini.

Una Circoscrizione che promuove la partecipazione alla cittadinanza attiva da parte di tutti gli enti del territorio, scuole, associazioni, parrocchie, piccole realtà produttive, svolge con loro stessi un’opera di costante valutazione della realtà, di focalizzazione dei problemi, di invenzione di progetti per affrontarli. E se crede al valore delle pari opportunità e dei diritti civili, ha l’obbligo, se non altro per rispetto dei cittadini elettori e della nuova legge regionale contro le discriminazioni, di prevedere specifici progetti per l’educazione alla parità e alle diversità, e anche quello di evitare collaborazioni con enti, soprattutto a vocazione educativa, che si siano distinti per aver organizzato, promosso o finanziato eventi e stili di vita di stampo razzista, sessista ed omofobo, o che ingenerino paure e discordia fondate sulla diversità.

L’abbandono degli edifici pubblici sono la cartina tornasole della mancanza di cura ed attenzione, della Pubblica Amministrazione nei riguardi del territorio. Un esempio giunge dall’immobile circoscrizionale inserito nell’area Saint Gobin: non assegnato ed in stato di incuria. Occorre dare all’edificio un ruolo e prenderlo in carico destinandolo a servizi socio assistenziali circoscrizionali.

Urbanistica

Piano Regolatore: si afferma che il Piano Regolatore di Torino sia datato. In effetti, dalla data della sua adozione ad oggi, quasi tutte le aree di trasformazione urbanistica sono state saturate, mentre al contempo si aprono nuovi orizzonti e nuove problematiche che nel 1991 erano impensabili.

Il prossimo strumento urbanistico generale dovrà principalmente rispondere a due grandi sfide: la riconversione della linea ferroviaria da Lingotto a Porta Nuova, e la rigenerazione (viste le scelte criticabili vagliate dalla dirigenza FCA) delle aree FIAT (completamente inserite nel nostro territorio).

La Mirafiori, infatti, è grande più di un quarto della nostra Circoscrizione, sino a diventare una porzione importante della città. Nel caso in cui tale area fosse riconvertita secondo gli standard attuali (abitazioni, commercio, servizi, verde) potrebbe addirittura raddoppiare il numero degli abitanti del territorio, sino a trasformarsi in una vera e propria “Ville Nouvelle”. Un’operazione dalle miopi premesse poiché, per esempio, non si comprenderebbe di cosa potrebbero vivere le cinquantamila famiglie di nuovo insediamento.

Neppure è possibile pensare che tutta la superficie Fiat venga destinata indifferentemente ad una sorta di Central Park periferica, che inevitabilmente relegherebbe nuovamente nell’esclusione urbana il quartiere a Sud di via Plava.

Su tali premesse riteniamo che la pianificazione della nuova Mirafiori dovrà essere considerata un’operazione complessa, la quale dovrà tener conto della vocazione produttiva del sito (una porzione potrebbe essere destinata a produzione e progettazione altamente tecnologica), dell’effettivo fabbisogno residenziale dell’area metropolitana considerata (compreso fabbisogno di verde e servizi) e, soprattutto, tenendo conto delle relazioni che si innescano tra i nuovi quartieri e quelli attuali.

In questo delicato processo la Circoscrizione dovrà avere un ruolo determinante, cosicché evitare che una così grande occasione, per il disegno della Torino futura, si trasformi in una pesante quanto grave operazione speculativa. Un percorso molto diverso da quello stabilito per l’area definita Italia 61, dove le scelte speculative sono state privilegiate su altre valutate da cittadini ed urbanisti indipendenti.

La Circoscrizione individua le aree urbane che dovranno essere soggette a progetti di riqualificazione in ognuno dei suoi quartieri storici: via Onorato Vigliani, corso Tazzoli (Area Poste – campo Rom), via Artom, via De Margherita (zona), piazza Pitagora, Città Giardino ed altre.

La trascuratezza dedicata alle periferie va archiviata al più presto. Sarà dedicata attenzione massima alle segnalazioni provenienti dai cittadini ed alla comunalizzazione delle vie ancora private.

Gli oneri di urbanizzazione dovranno essere in futuro trasferiti alle circoscrizioni, mentre per le opere a scomputo si raccomanderà la massima attenzione al fine di evitare opere utili solo ai costruttori ed inutili alla comunità.

25 maggio 2016 Scritto da juribossuto.it | Senza categoria | | Nessun commento

Tra esteri e Torino si chiude Torinow e Carta Straccia, a presto…..

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(12 APRILE 2016)

19ma RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili” e stracciate

Ultima puntata della nostra rassegna indipendente. Il 12 aprile sì e infatti conclusa l’esperienza televisiva di Carta Straccia che tenterà di proseguire tramite questo blog.

Quest’ultima rassegna televisiva è molto incentrata ancora volta sugli Esteri. La prima notizia ci viene dettata da La Stampa e ancora una volta riguarda muri e blocco dei migranti: “Al confine bulgaro turco parte la caccia al migrante: qui non entra nessuno. Gruppi auto organizzati si muovono nei boschi e le tv li seguono e li esaltano come eroi nazionali”. Il leader di queste milizie civili di cacciatori di migranti si chiama Dinco Valev, fotografato in posa con un fucile davanti ad alcuni carri. Così mentre il mondo crolla qualcuno inizia da mettere proprie colpe. Ancora un articolo a firma Paolo Mastrolilli: “Il mea culpa di Barack Obama. Non pianificare il post Gheddafi è stato il più grande errore”. Mea culpa tardivi che ricadono su un fiume di sangue.

Anche i big soffrono ed ammettono le proprie colpe. Tra le sofferenze riportiamo quella inenarrabile di Cameron, raccontata da La Stampa: “Cameron, nessuna evasione fiscale arricchirsi non può essere una colpa. Aspirazione, creazione della ricchezza non sono parole sporche. Milioni di britannici hanno investimenti in fondi esteri”. Un vero Robin Hood al contrario che lotta per i ricchi, compreso se stesso. Affermazioni molto lontane da quelle che declama Sanders definito dallo scrittore americano Tom Wolfe: “Radical ma non chic, per questo Sanders è così popolare”. Ma di Sanders purtroppo non ce ne sono molti in questo mondo dilaniato da guerre e da un pesante ritorno al passato.

Tre le tante spicca un’intervista apparsa su Il Corriere della Sera. Le domande dell’inviato a Parigi sono rivolte alla Ministra della famiglia francese, la socialista Laurence Rossignol: “Il velo, la chirurgia, la magrezza ma siamo davvero donne libere? La ministra francese che paragonò la scelta di coprirsi ai neri pro schiavismo”.

Una breve notizia da Torino stupisce tutti quanti noi, al limite di ritenerla quasi elettorale: “La città più innovativa è Torino, seconda in Europa e meglio di Parigi e Milano. Apprezzata la rete della Smart City, la prima è Amsterdam”.

Infine una notizia dalla pagina culturale: “Il gallo dei ladri di api. Caccia con GPS e satellitari. Furti in tutta Italia, in un caso sparite 17 arnie con un milione di insetti”. Il costo di un’arnia può raggiungere i € 4000

E’ davvero tutto. Speriamo di vederci presto con Carta Straccia in forma televisiva oppure soltanto sul blog, ma non perdiamoci di vista.

Per questa settimana è tutto (o quasi), Torinow non esiste più poiché trasformatasi in Top JPlanet (monotematica Juventus).

ARRIVEDERCI SUL BLOG. Un ringraziamento va a Massimo Tadorni, a Torinow, alla redazione giornalistica ed ai tecnici per questi anni andati in onda. Un saluto a Diego Drake Giacobbi (esperto in telefilm), ed allo studio di PRATICAMENTE. Un abbraccio a voi tutti che mi avete letto.

A PRESTO

19 aprile 2016 Scritto da juribossuto.it | Senza categoria | | Nessun commento

Damasco, Parigi, Livorno e Polonia: le notizie della penultima puntata…

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(5 APRILE 2016)

18ma RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili” e stracciate

Siamo così giunti alla penultima puntata, assoluta, di Carta Straccia: le notizie più stracciate della settimana (in onda su Torinow). In questa preziosa penultima puntata dedicheremo molto spazio soprattutto notizie dall’estero.

Un reportage molto interessante è stato pubblicato da La Stampa di lunedì 4 aprile, il titolo è anche la sua sintesi: “La rinascita di Damasco. L’Europa non ci ha difeso. La comunità cristiana torna con Assad: lui ci protegge. La capitale riprende a vivere grazie ad un mese di tregua”. L’articolo, a firma di Giordano Stabile, narra di una Damasco piena di giovani e ragazze senza velo, di gonne corte e di aperitivi nonché di protezione sociale: elementi che l’Occidente ha deciso, qualche anno fa, di stracciare armando l’Isis.

Occidente che continua a commettere errori anche in Francia, dove Hollande, tramite il suo governo, ha varato da poco una legge simile al Job Act di renziana memoria. Pubblica La Repubblica: “Noi, ultimo baluardo. Hollande schierato con le aziende”. Il reportage, inviato da Parigi, narra di una città animata da gruppi di giovani e di militanti sindacali che rifiutano con forza questa legge troppo simile a quella italiana.

Un grosso passo indietro pure in Polonia. Ancora La Repubblica scrive: “La Polonia vieterà l’aborto. Annuncio della premier. La maggioranza richiama i principi cristiani. L’interruzione di gravidanza punibile con pene fino a cinque anni”. Peggio dei regimi dell’Eest che qualcuno si è affrettat0 ad abbattere negli anni 90.

Se la Francia piange, la Spagna non ride. La Stampa intitola: “La Catalogna sarà indipendente. Ci stiamo attrezzando come Stato. Romeva, ministro degli Esteri di Barcellona, il processo è irreversibile”. Nel dettaglio dell’articolo si legge: “Abbiamo chiesto decine di volte di votare, lo faremo ancora ma non all’infinito”. La minaccia diretta a Madrid è in equivoca.

Notizia veloce dal Vaticano, dove la Marcuzzi viene bocciata: “Non è idonea al Giubileo”, non sarà quindi lei a presentare questo evento a livello internazionale.

Per gli Interni una “bella” notizia (si fa per dire) giunge da Livorno. Da Il Fatto Quotidiano: “Il teatro dove è nato il PCI sta crollando”. Nel negare la propria storia, il Partito Comunista riesce pure a dimenticare il teatro in cui è nato nel lontano 1921.

Infine onore e gloria ad un bravissimo giardiniere in ruolo al Comune di Torino. L’operaio del verde si chiama Rodolfo ed è colui che riempie di strane sculture alcune aiuole in centro, ma anche in periferia. Intitola La Stampa: “L’uomo che trasforma i parchi in Torino in un romanzo d’amore a puntate. Rodolfo dichiara, con le mie sculture regalo emozioni”.

Per questa settimana è tutto: sono finite le notizie stracciate e ci vediamo martedì prossimo (oggi) per l’ultima puntata di Carta Straccia.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 12 APRILE 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

ULTIMISSIMA PUNTATA

12 aprile 2016 Scritto da juribossuto.it | Senza categoria | | Nessun commento

Gatti salva cuore, cuccioli in ambulanza, militari russi ed elicotteristi ucraini…alcune notizie stracciate

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(29 MARZO 2016)

17 ma RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili” e stracciate

Riprendiamo anche questa settimana la rassegna stampa delle notizie più stracciate. Purtroppo siamo ormai alla penultima puntata di una rassegna che ci ha accompagnati, per anni, nella lettura “tra le righe” dei giornali.

Apriamo con una buona notizia: il professore licenziato per aver urinato in pubblico è stato reintegrato. Da Il Corriere della Sera: “Bergamo, reintegrato il prof licenziato per la pipì. Tornerà al lavoro tra 10 giorni. Legge sbagliata”. Un ruolo importante nel riscatto della giustizia è da assegnarsi agli studenti, i quali (come nel film “L’attimo fuggente”) si sono battuti con forza per la sua reintegrazione.

Un’altra notizia positiva giunge dalla Siria dove, dopo violenti scontri, Assad ed i russi hanno infine liberato Palmira dall’occupazione del Califfato. La Stampa informa dell’avvenimento ed anche relaziona già delle prime idee per recuperare e ridare vita a questo enorme patrimonio architettonico.

Una guerra quella siriana davvero dura e violenta, sempre La Stampa ci consegna un titolo molto esplicito: “Mi hanno preso. Bombardatemi, l’ultimo atto dello Spetsnaz russo. Catturato dall’ISIS, il militare ha fornito le coordinate per il raid”. Sempre da La Stampa: “Peri russi la pilota di elicotteri militari ha diretto gli attacchi dell’artiglieria di Kiev. Mosca condanna 22 anni a Top Gun Ucraina”. Una guerra, quella ucraina, voluta fortemente ad occidente e ad oggi dimenticata.

Per quanto riguarda la società una notizia sconcertante sempre da La Stampa del 24 marzo: “La paghetta finisce nelle slot. Duecentomila adolescenti malati. La legge non funziona, aumentano i giocatori d’azzardo tra i 14 ei 19 anni”.

Una breve notizia dagli esteri. Obama si reca in Argentina ed i giornali intitolano: “Sapevamo delle torture ma il popolo argentino era dalla nostra parte. Il racconto del colonnello Nani a quarant’anni dal golpe. Obama vede Macri, apriremo gli archivi sulla dittatura”. Un articolo che non commento se non evidenziando l’essere, il medesimo, frutto della nuova egemonia culturale della Destra neo fascista che sta conquistando l’Europa (Italia compresa).

Una breve notizia culturale: “Lo spettacolo degli eroi in crisi. Batman contro Superman, divertente metafora delle nostre inquietudini”. La Stampa riporta una recensione molto interessante su un film in apparenza ennesimo lungometraggio di una saga, ma che in realtà rivela una trama molto interessante quanto complessa.

Infine due notizie sugli animali: “Biella. L’anziana era stata investita. In ambulanza sale anche il cucciolo”. Il resoconto tratto da La Stampa di una donna investita da un anziano, in auto, che viene portata in ospedale nella ambulanza in cui viene ospitato anche il suo piccolo animale. Infine Il Corriere della Sera intitola: “Quel gatto (antidoto naturale) salva cuori. Avere un micio in casa ridurrebbe il tasso di mortalità cardiovascolare. I risultati della ricerca americana, 40% in meno di rischio infarto”.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 5 APRILE 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

SIAMO ALLA PENULTIMA PUNTATA ………..

5 aprile 2016 Scritto da juribossuto.it | Senza categoria | | Nessun commento

Poster del Duce dai vigili urbani a Torino, rifugiati prigionieri dei muri, Tav opera inutile…e molto altro….

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(15 MARZO 2016)

SEDICESIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili” e stracciate

Anche questa settimana tornano le notizie più “stracciate” pubblicate dai quotidiani nei giorni scorsi. Iniziamo con gli Interni. Il Fatto Quotidiano ci alletta con una notizia che consegna un infinito orgoglio: “Colletti bianchi, solo 228 detenuti per reati finanziari contro i 6271 della Germania. Finalmente primi in Europa: per corrotti e truffatori impuniti”. Un record davvero invidiabile.

A seguire uno sguardo verso Milano dove la candidata sindaca Bedori (M5S) si ritira dalla competizione elettorale: “Movimento 5 Stelle nel caos a Milano. Contestata dai militanti dopo il gelo di Casaleggio, la candidata paga alcune frasi di Sinistra su moschee e rom. In rete la delusione dei suoi sostenitori - stiamo virando a destra”.

Proseguiamo con notizie dagli Interni, prestando attenzione ad un articolo dal carattere sociologico. Alcuni programmi, trasmessi da reti digitali, ci hanno narrato di americani che vivono grazie ai coupon promozionali: ebbene, questo strano fenomeno pare abbia preso piede anche in Italia. La Stampa scrive: “Slalom tra coupon e promozioni - così guadagno facendo la spesa -. Anche le vacanze sono gratis per la famiglia di una casalinga di Biella”. Valeria Zanelli, questo il nome della casalinga, risparmia fino al 70% sulla spesa e in più ha vinto ben 20 pernottamenti tramite concorsi.

Un’occhiata al Vaticano: “La riforma di eccessi e la scarsa trasparenza sui costi erano emersi proprio con le rivelazioni dell’inchiesta Vatileaks sugli scandali nei sacri palazzi. La scure di Papa Francesco sulla fabbrica dei santi: basta spese fuori controllo”.

In merito agli Esteri tutta l’informazione, o presunta tale, è incentrata sulle ondate migratorie di chi fugge dalle guerre (scatenate da noi europei). Una breve carrellata “stracciata” vi verrà offerta ora. Da La Stampa del 9 marzo: “La Slovenia blocca i migranti, la rotta balcanica è chiusa. E la Serbia blinda le frontiere con Bulgaria e Macedonia: non siamo un campo profughi”. E poi ancora da La Repubblica del 13 marzo: “La Grecia spinge i rifugiati in Albania. 2000 siriani condotti con gli autobus del governo verso il campo di Konitsa”. Infine da Il Corriere della Sera una foto correlata ad una notizia assai triste: “Tre afghani morti annegati. La traversata del fiume per entrare in Macedonia”.

Infine due notizie “stracciate” di carattere locale. Il Fatto Quotidiano del 9 marzo intitola: “Alta voracità, mentre i movimenti protestano a Venezia ennesima firma del protocollo  tra i due Paesi. Tav, Roma e Parigi danno l’okay all’opera più inutile di sempre”. Infine vigili nostalgici, del Ventennio, a Torino. Da La Repubblica dell’11 marzo: “Il poster del Duce negli uffici dei vigili urbani, presto le sanzioni”. In realtà oltre al calendario di Mussolini nell’ufficio, in questione, è stato appeso anche un poster di Forza Nuova. Ricordavamo i vigili urbani vicino alla gente e di matrice più popolare che repressiva: evidentemente questa generazione di poliziotti urbani, arruolata tra ex volontari dell’esercito, ha matrici molto diverse da quelle del passato.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 22 MARZO 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

SIAMO ALLE ULTIME PUNTATE………..

20 marzo 2016 Scritto da juribossuto.it | Senza categoria | | Nessun commento

Praticamente…Cracco cucina colombi, Renzi dichiara guerra alla Libia ospite dalla D’Urso ed i passeggeri in ritardo!!

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(08 MARZO 2016)

QUINDICESIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili” e stracciate

Apriamo anche questa settimana la rassegna stampa indipendente. Notizie davvero “stracciate” portate alla vostra attenzione per un giudizio, oppure una conoscenza.

Iniziamo con alcune novità legate ai grandi Chef. La Repubblica del 4 marzo infatti intitola: “Il blitz vegano nel locale di Cracco, Chef assassino”. A Milano, nel suo locale vicino al Duomo, il noto cuoco Cracco ha subito un’incursione organizzata degli animalisti: era stato già in passato denunciato per aver cucinato un volatile. La legge protegge il piccione selvatico e Cracco, invece, lo ha cucinato davanti alle telecamere senza porsi alcun problema.

La cucina tiene banco anche a Torino tra i cosiddetti poveri (termine che pensavo legato all’800 negli ambienti delle madamine filantrope). Intitola infatti La Stampa: “L’iniziativa dei più deboli nata a Milano durante l’Expo. I poveri a lezione di Chef e il refettorio alla torinese”. Il progetto voluto da Bottura e dalla Caritas partirà entro 6 mesi, i “poveri” ringrazieranno di certo.

Ora un pizzico di interni “stracciati”. Da Il Corriere della Sera, di domenica 6 marzo, scopriamo che Renzi ha deciso di valutare alcune condizioni in merito all’intervento militare in Libia: condizioni che non ha esternato alla Camera, davanti ai Deputati, ma da Barbara D’Urso: “Il leader e l’assenza di condizioni per le truppe di terra. Il premier ne parlerà stasera in tv dalla D’Urso”. In questo caso ringraziano gli italiani.

Il caso ha tenuto banco, su tutti i quotidiani, per molti giorni: un’anziana signora mangiava a sbafo in alcuni ristoranti del savonese e poi se ne andava senza pagare. I primi titoli, a lei dedicati, erano molto duri e più o meno avevano questo taglio: “Mangia a sbafo la signora che imita la casta”. Poi qualcuno, improvvisamente, ha ritenuto doveroso approfondire il fatto e La Stampa del 6 marzo precisa: “Mangiavo a sbafo solo perché mi avevano bloccato la pensione. Savona, l’anziana dichiara - ho perso libretto delle Poste”. Di necessità virtù alla faccia dei giornalisti moralisti e dai titoli faciloni.

Velocemente un pò di esteri stracciatissimi. Iniziamo da una notizia che riguarda il figlio del premier turco: “Erdogan Junior. Studente a Bologna, lascio la città per motivi di sicurezza”. Stessa cosa consigliamo di fare ai turchi democratici che vivono in Turchia.

Abbiamo poi molte mappe stracciate. La cartina più intrigante è presa dalle pagine de Il Corriere della Sera ed indica alcuni scenari drammatici di guerra in Libia: “Truppe speciali, il grande Risiko”. Al contempo le cose pare si evolvano in maniera più ottimista per i curdi. Un reportage a firma di Lucia Sgueglia da Mosca indica: “Nell’ambasciata curda di Mosca, qui lavoriamo per un nostro Stato. In Russia la prima sede del Kurdistan siriano: Putin è con noi”.

Chiudiamo la rassegna con tre notizie stracciate da Torino, che commentiamo appena. La prima è lapidaria e la troviamo su La Stampa: “All’assemblea della Caritas Nosiglia chiede più attenzione per i deboli anche nelle manifestazioni. L’arcivescovo e la cultura, portatela anche in periferia”. Poi una novità: ricordate che GTT ha dichiarato che rimborserà i biglietti ai passeggeri in caso di ritardo dei propri mezzi, ora scopriamo dove stava il trucco. Ci illumina sul rimborso La Stampa di lunedì 7 marzo: “Bus in città, il vero problema sono quelli in anticipo”. Quindi sappiate che non sono mai i pullman ad essere in ritardo, ma i passeggeri.

Infine un insegnamento giunge dalla Valle di Susa, dove un accordo stipulato tra 20 comuni e la Prefettura apre ai migranti in valle: “La Valle che si oppone al super treno si apre per accogliere i migranti”. Ancora una volta la Valle montana insegna qualcosa a tutti.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 15 MARZO 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

14 marzo 2016 Scritto da juribossuto.it | Senza categoria | | Nessun commento

Praticamente: scandalo in Procura, Ma(n)gone contro il Lombroso, cubetti di ghiaccio e frontiere bollenti

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(01 MARZO 2016)

QUATTORDICESIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili”

Riprende la rassegna degli articoli che forse, ma forse no, vi sono sfuggiti oppure che avete  Sottovalutato.

Iniziamo con alcune “situazioni” Torinesi.

La Stampa di giovedì 25 febbraio, nella cronaca locale, riporta: “La procura chiude l’inchiesta, sette indagati. Si faceva pagare per occultare i fascicoli. Cancelliere infedele verso il processo. Coinvolti anche due avvocati tra cui un noto penalista”. Il meccanismo è relativamente semplice: un cancelliere intascava sino a 1500 € al mese per favorire imprenditori ed amici nei guai con la giustizia; bastava infilare il fascicolo interessato al fondo della pila. Sulla stessa pagina, cambiando argomento, apprendiamo che il tribunale ha prosciolto madre e figlio per il furto di un’insalata: notizia che si commenta da sola.

Ancora cronaca torinese in una polemica che ha dell’assurdo: “Scoppia la polemica in Comune e in Regione. Lombroso, il convegno sul libro contro il museo divide gli accessori”. In Regione verrà presto presentato un libro che propone di chiudere, ossia radere al suolo, il museo di Lombroso: museo che, per chi non lo sapesse, è da sempre su posizioni critiche nei confronti delle teorie dell’antropologo criminale (il quale aveva, nel tempo, preso le distanze da se stesso). Turba il fatto che tra gli ospiti al convegno c’è addirittura un assessore comunale: Domenico Mangone.

Se volete farvi un cocktail, trattando di notizie che vanno oltre la città, La Stampa ci informa che su Plutone avviene un fenomeno fisico a dir poco curioso: “Fantastico Plutone. I vulcani sono ghiaccio bollente”. Insomma il paradiso di ogni barman che si rispetti poiché, si ritiene, questi eruttino cubetti di ghiaccio.

Passando alle notizie degli Interni, fa discutere l’intervista pubblicata da Il Fatto Quotidiano. Il dialogo è tra il giornalista e Carlo Freccero: “Chi resiste al premier viene picchiato. Pericolo Renzi al Tg3, ma l’informazione Rai va cambiata e presto”. Carlo Tecce interroga Freccero dopo l’intervento senza veli che lo stesso ha rilasciato dai microfoni dell’emittente Radio Onda Rossa di Roma.

Per quanto riguarda i paradossi ce n’è uno che regna sovrano e che ha fatto anche sorridere i giornalisti esteri durante una recente conferenza stampa tenuta da Renzi: “Il premier ha annunciato alla stampa estera che i cantieri sull’autostrada saranno chiusi prima di Natale (…) Si è accorciata la Salerno Reggio”. E’ questo probabilmente l’escamotage che consente al premier di chiudere anticipatamente gli “antichi” cantieri: un taglio di circa 16 chilometri di nuove strade ed un ponte (però) dalle altezze improbabili.

Più nutrita la parte dedicata agli Esteri. Rimane alta l’attenzione degli italiani in merito all’intercettazione che la Casa Bianca ha deciso ai danni di Berlusconi. Renzi, a nome di tutto il Paese, ha protestato presso il Presidente Obama e La Stampa ne riporta gli effetti: “Washington liquida Renzi. Noi intercettiamo che ci pare”.

Un’altra notizia dagli Stati Uniti. Giovedì 18 febbraio un articolo di La Repubblica regala, ai lettori, il quadro del confine che separa gli States dal Messico. Una frontiera lunga 3140 km, attraversata annualmente da 500 mila clandestini; sono invece ventimila le guardie di frontiera ed è di 1000 km il muro, già esistente, che divide gli Stati Uniti dai messicani.

Sempre La Repubblica, a qualche anno dai fatti di piazza Majdan, impagina un articolo incentrato sull’Ucraina di oggi. Il reportage ha un titolo che si presenta quale vera sintesi del tutto: “Due anni fa piazza Majdan era il simbolo della rivolta contro Putin. Parlano i protagonisti. I ragazzi di Kiev, addio sogni di libertà. La nostra rivoluzione non ha cambiato nulla”. L’articolo si affaccia sulle speranze tradite di quella rivoluzione filo occidentale ed analizza i movimenti nazionalisti, di estrema destra, che da quei giorni di piazza caratterizzano la politica ucraina. Invece tocca a Il Manifesto dare una notizia che gli altri giornali non riportano assolutamente: “Malgrado la tregua in Siria proseguono i raid dei jet turchi contro i curdi. Il califfo alle porte di Baghdad”. Una notozia che gli altri quotidiani sembrano voler ignorare scientemente.

Curiosa, invece, la notizia apparsa su La Stampa di venerdì 19 febbraio: “Polonia accuse a Lech Walesa. Collaborava con gli 007 sovietici”. Continua l’occhiello: “Alcuni documenti inchioderebbero l’eroe di Solidarnosc: durante il comunismo era un informatore dei servizi segreti. Lui si difende: tutte bugie lo dimostrerò”.

Infine dalla Francia un resoconto interessante sulle piattaforme di ricerca lavoro: “Lavoro in 13 giorni, così il web batte il collocamento. Il successo in Francia di Le Bon Coin. Un modello anche per l’Italia”. Sono 200 mila le offerte di lavoro inserite ogni mese sul sito francese e, in media, bastano non più di 13 giorni per trovare il candidato giusto al posto giusto.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 08 MARZO 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

BUONA FESTA DELLE DONNE

7 marzo 2016 Scritto da juribossuto.it | Senza categoria | | Nessun commento

Gaffes di Renzi Argentina, corruzione, caccia al lupo e tanto altro (purtroppo)

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(23 Febbraio 2016)

TREDICESIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili”.

Questa settimana apriamo la rassegna stampa indipendente con un pò di ritardo e lo facciamo parlando di politica (?) interna. Iniziamo con Renzi che si reca in visita in Argentina ed inizia il suo viaggio con una bellissima gaffes: “Il premier ha declamato una poesia di Jorge Luis Borges in spagnolo, il testo però non è di Borges ma circola sul web da anni ed è attribuito ad un autore anonimo”. L’intervento di Renzi alla facoltà di Economia di Buenos Aires mostra tutta la fumosità d’immagine, e la superficialità, in cui si muove questo governo, sia all’interno dei confini patri che al di fuori.

Non sappiamo quali conseguenze abbia pagato il ghost writer che ha scritto il discorso argentino al nostro premier, ma siamo certi di un dato che impietosamente ci consegna La Stampa: “Inchiesta: scontro sull’ipotesi di dare un premio a chi denuncia. Un quinto degli sprechi di Stato è dovuto a corruzione e tangenti”. Rincara ancor più l’amara dose Il Fatto Quotidiano: “Malasanità, inchiesta smiles, arrestato il leghista Rizzi braccio destro di Maroni. Rubano pure sulle dentiere”. Argomento ripreso da La Repubblica che nelle pagine interne intitola: “L’imprenditrice Canegrati era il capo indiscusso dell’intero sistema di tangenti nella sanità pubblica Lombarda. La zarina delle dentiere tra clientele, mazzette e l’amico delle cosche”. Insomma un quadro sempre più cupo per l’Italia, che purtroppo non ci stupisce neppure più.

Lo scandalo colpisce anche il mondo dei Si Tav. La Stampa del 19 febbraio informa: “Fallimento della Italcoge, Lazzaro agli arresti. Casinò, case, vestiti: l’imprenditore Si tav in carcere per il crac”. Un occhiello precisa ulteriormente: “L’imprenditore era finito nel mirino dei No Tav lo accusavano di essere colluso con la criminalità organizzata. Questa imputazione non è mai stata contestata dai PM che però hanno ottenuto il suo arresto due volte”.

Un pensiero va ora a Bialetti, a cui non è possibile perdonare la delocalizzazione sui stabilimenti (che rimane al di là per la pietà che deriva dalla sua scomparsa): “Le ceneri nella moka, lo strano addio di mister Bialetti. Ai funerali dell’omino con i baffi il prete benedice la caffettiera”. Una benedizione che forse avrebbe, il sacerdote, negato ad un defunto che non fosse un magnate dell’industria.

Segue un miracolo domenicale: “Easy il miracolo della domenica”, il titolo di un articolo apparso su La Stampa a firma Cristina Insalaco. Il pezzo giornalistico narra la storia di un cane investito da una macchina, ma che per sua fortuna non muore poiché rimane incastrato sotto il parafango: soccorso, dopo molte ore, il cane è vivo e sta bene.

Infine alcuni flash. Il primo riguarda Torino e lo abbiamo estrapolato da Torino Qui: “Dalla parte dei passeggeri. Quando tram e bus ritardano GTT ripaga con due biglietti”. Una notizia che consegna a noi tutti l’impressione, motivata, che se GTT non impone più puntualità ai suoi mezzi presto possa chiudere per fallimento (causa “eccesso di rimborsi”). Rimane sempre da chiedersi la puntualità a quali canoni fa riferimento: forse qui sta la trappola anti rimborso.

Segue un’intervista ad Amanda Lear, rilasciata qualche giorno addietro a Leonardo Martinelli da Parigi. Intitola La Stampa: “Per fortuna non ho figli che mi vedono recitare. Amanda Lehar torna al teatro in Parigi con Le Candidate: i francesi sono messi male, vorrebbero che facessi politica”.

Chiudiamo con un articolo legato al mondo gli animali. Una notizia terribile che è riportata da La Stampa di martedì 23 febbraio: “Dalle Valli di Lanzo alla Valsusa vogliono eliminare i lupi con bocconi avvelenati. L’allarme della Forestale trovato decine di esche vicino a Ceres”. Purtroppo oggi è dato sapere che questa pessima abitudine è in voga anche in Val Chisone, comune di Usseaux, dove i bocconi avvelenati hanno fatto strage di cani domestici e volpi.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 01 MARZO 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

29 febbraio 2016 Scritto da juribossuto.it | Senza categoria | | Nessun commento

Muri dall’Ungheria all’Austria, Monti fa la fila, fondazione Dare e molto altro

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(16 Febbraio 2016)

DODICESIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili”.

Anche questa rassegna di notizie, tratta dalla carta stampata, cerca di portare alla vostra attenzione alcuni piccoli articoli, apparsi sui quotidiani pubblicati la settimana scorsa. Sono articoli che indicano la composizione dello strano curioso mondo dell’informazione: un mondo fatto di cancelli (gate), censure, notizie piccole e grandi spesso contraddittorie una con l’altra.


Iniziamo con un articolo apparso su La Stampa: “Puglia, raddoppiati gli iscritti Dem. A Foggia 700 tessere dal tabaccaio”. In tempi di crisi le tabaccherie si adattano al nuovo mercato che avanza, non limitandosi più alla sola vendita delle sigarette e dei “Gratta e vinci”.

Mario Monti viene clamorosamente fotografato in ospedale. Il politico è alle prese con un atto a dir poco incredibile, quanto surreale: è in ospedale e fa la cosa come gli altri, aspetta seduto sulle scale. Un evento davvero fantascientifico per il nostro Paese.

Fantascienza anche nel trafiletto apparso sempre sul quotidiano torinese: “Giovanardi, si baciano per provocarmi”. Durante la discussione in aula della legge sulle unioni civili, pare che due giovani omosessuali, seduti in tribuna, si siano scambiati un bacio che ha scatenato la bagarre in aula. Giovanardi, seccato per il furtivo bacio, se ne va denunciando anche che, oltre al fattaccio, qualcuno gli ha fatto la linguaccia.

Parlando di omosessuali, ma soprattutto di imbecilli, leggiamo su tutti i quotidiani che un consigliere regionale della Lega ha rilasciato una dichiarazione raccapricciante: “Se io avessi un figlio gay lo brucerei”.

Una veloce occhiata agli esteri. Iniziamo con un’accusa molto forte diretta al Papa espressa dal candidato alla presidenza Trump. Il candidato alle primarie repubblicane statunitensi dichiara alla stampa che Papa Bergoglio è molto politicizzato, non gli è chiaro il pericolo che si genera al confine, che attualmente viene lasciato aperto, con il Messico. Il Papa in risposta annuncia la scominica a tutti coloro che vogliono muri per fermare persone.

Ma i confini non sono più quelli di una volta. La Stampa del 16 febbraio reca una notizia che una volta ci avrebbe stupiti: “Orban, la Grecia non controlla serve un muro in Macedonia”. E da La Repubblica apprendiamo che non è solamente l’Ungheria a fare muri: “Brennero, Italia. Quel muro austriaco divide la nostra storia”. Ecco un altro muro sorgere.

Vecchi e antichi mura, vecchie nostalgia: “Due milioni dal governo per il museo del fascismo. Il progetto di Predappio a pochi metri dalla casa del Duce”. Ed è così che il pubblico investe alcuni fondi, sottraendoli ad altri progetti culturali, per ricordare il capo del regime fascista.

Dopo l’annuncio che si commemorerà l’oppressore di Predappio, nonché l’oppressione, diamo allora risalto alla notizia che arriva da La Repubblica del 15 febbraio: “Fuga da Rebibbia con le lenzuola. Roma, in due si calano dalla finestra della cella, segano delle sbarre e scavalcano reti e muro di cinta”. Un’evasione avventurosa davvero di altri tempi.

Ora una vergogna locale. Circoscrizione 2 (Torino): partenza incerta per la spesa solidale. Secondo La Stampa, il progetto di distribuzione di borse spesa per famiglie in difficoltà, che deve avviarsi da tempo, è al palo. Dopo locali e cospicui fondi assegnati sembra che la Fondazione Dare abbia consegnato pochissimi, e risibili, sacchetti ai bisognosi di sostegno del quartiere Mirafiori Nord.

Ancora in città una notizia Ponzio Pilatesca: “Per non scontentare nessuno il giardino avrà due nomi. L’area di via Exilles si chiamerà per metà “Delfino” è per l’altra metà “Tonolli”. Sotto elezioni non scontentare nessuno è la regola d’oro.

Buone notizie, invece, per gli appassionati di cultura e storia. Il gioiello del barocco, devastato dall’incendio del 1997, forse rinasce. Intitola La Stampa: “Rinasce la Cappella della Sindone, nel 2017 torneremo a visitarla. A Pasqua verranno aperti i nuovi giardini reali”.

Per quanto riguarda la città, Fassino ha iniziato il suo tour elettorale: “In giro con Fassino. Risponde a tutto, anche alle critiche”. Rispondere alle critiche è atto che merita un articolo, tanto è raro. Infine, per quanto riguarda le vicende territoriali, una notizia poco allettante: “In Piemonte i due terzi di scorie radioattive”. Ecco la causa per cui molti piemontesi vedono attraverso i muri e si muovono come dei veri supereroi.

Terminiamo la carrellata un paragrafo dedicato alle grandi opere. Sulle pagine de La Stampa ritorna in auge una vecchia querelle: “In ritardo il nuovo protocollo internazionale. Tav, fondi Ue a rischio per colpa della politica. Manca un documento”. Il tutto ha sempre più il sapore di uno sceneggiato televisivo modello “Un posto al Sole” (anni di programmazione, e repliche, e non cambia mai nulla).

Tra pochissimi giorni si festeggia l’anniversario dei 10 anni di metrò ma anche delle Olimpiadi 2006. Sulle celebrazioni interviene Il Fatto Quotidiano con un articolo ben poco celebrativo: “I giochi sono una manna ancora per quei soliti noti. Strutture abbandonate, altre occupate, altre ancora affidate ai privati che lucrano senza quasi vantaggi per il Comune. Il bilancio del capoluogo é fallimentare per la comunità non per gli affaristi coinvolti”.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 23 FEBBRAIO 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

21 febbraio 2016 Scritto da juribossuto.it | Senza categoria | | Nessun commento

Operai acquistano la cartiera in fallimento, i rottamatori avanzano su Renzi e tanto altro ancora

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(2 Febbraio 2016)

DODICESIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(9 Febbraio 2016, Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili”.

La prima notizia di questa rassegna stampa è tratta da Il Corriere della Sera. Il giornalista Paolo Conti compila un resoconto dettagliato dell’arrivo a Roma di un viaggiatore speciale: la salma di Padre Pio: “Fedeli in coda, candele telefonini. Padre Pio entra nell’era del selfie. Roma, una folla visita le reliquie del santo e c’è chi strofina anelli e foto”. Quindi per il Giubileo una speranza di rilancio dopo il timore del flop imminente.

Proseguiamo con il Fatto Quotidiano che dedica un articolo all’Air Force Renzi. A quanto pare il costoso aereo sarà presto di stanza a Fiumicino, ma non è chiaro se anche il parcheggio costerà e quanto: “Urrà, l’Aire Force Renzi è arrivato. Primo volo per l’Argentina”. Ora anche il nostro premier potrà imitare il collega statunitense.

Da La Stampa Mattia Feltri da Roma ci narra la vicenda Lainati. Il giornalista è stato da sempre definito la “Sentinella tv”. Tradito da Berlusconi lascia Forza Italia ed attacca Confalonieri: “Anni di fedeltà e mi scarica con motivazioni risibili e offensive”. Nella sua lunga carriera Lainati ha attaccato con ferocia molti personaggi della tv, e della carta stampata, auspicando il loro allontanamento dalla scena politica …. ora a quanto pare tocca a Lainati fare i conti con la stessa macchina rabbiosa che lui stesso ha creato.

Una breve carrellata sul governo Renzi, al centro (tanto per cambiare) della carta stampata di questa settimana. Iniziamo da Il Fatto Quotidiano: “Papà boschi indagato 10 volte. Il pm Rossi (che nega di conoscere il padre della ministra) ha aperto e fatto archiviare 4 inchieste”.

La pagina economica de La Stampa rivela un’altra verità rispetto a quella governativa: “Il Jobs Act e gli incentivi deludono a dicembre”. La disoccupazione risale al 11,4%. Solo 109.000 posti in più mentre crollano gli autonomi.

La legge su adozioni ed unioni civili scatena invece l’ira di Radio Maria: “Anatema. Il direttore di Radio Maria don Livio Fanzaga – (Cirinnà n.d.a) mi sembra la prostituta di Babilonia - . Cirinnà, arriverà anche il suo funerale”. Insomma parole umane, e soprattutto cristiane, nei riguardi della prima firmataria della legge in questione. Parole che suggeriscono a Massimo Gramellini in titolo del suo editoriale: “Radio Moria”. A detta del vicedirettore del quotidiano torinese, stupisce molto l’augurio in negativo della morte alla deputata: contraddittorio nonché anticristiano poiché la morte dovrebbe essere la chiamata a Dio, quindi con il suo augurio non dovrebbe contenere aspetti vendicativi.

Parlando di morte è bene sapere che la popolazione della periferia torinese invecchia e con l’età che avanza in città, si fa spazio una antica attività imprenditoriale. La Stampa, in cronaca cittadina, scrive: “Imprese funebri è boom”.

Parlando di fatti più vicini a noi torniamo allora a guardare verso il nuovo comune di Mappano (Torino): realtà territoriale che ha lottato perennemente per essere riconosciuta quale istituzione comunale. Come è risaputo anche le vittorie più belle portano a volte, con sé, conseguenze amare: “Il nuovo confine taglia in due l’azienda agricola” del signor Sergio. Non c’è pace Mappano, oltre che sotto gli ulivi.

Degli Esteri. La Stampa riporta l’ennesima alleanza tra Salvini ed un qualche membro dell’Impero delle Tenebre (della Ragione). Dopo aver saldato l’unione con Marie Le Pen, il leader della Lega Nord si avvicina anche a Trump: “Trump e Salvini, un’asse contro il sistema. Presto faccia a faccia a New York”. Mentre le tenebre calavano sull’Europa, ad Orbetello si resisteva celebrando nozze alquanto originali: “Lei diventa lui, lui diventa lei e si sposano”. Fantastico!!

A volte ci si chiede chi mai potrebbe rottare il rottamatore. Ecco allora per Renzi l’amara scoperta che qualcuno potrebbe farlo davvero e nei suoi riguardi: “I nuovi rottamatori del Pd che già guardano oltre Renzi. Alla scuola dei giovani ovazione per Veltroni e dubbi sul rapporto con Verdini”.

In attesa che qualcuno pronunci la fatidica frase “stai sereno Matteo”, la Germania ripensa seriamente al suo passato. Da Il Corriere della Sera: “Molte polemiche dopo l’anteprima di Familie Braun, in onda sulla rete pubblica ZDF. Il neonazi e la figlia mulatta, la serie tv divide”. Il racconto di una nazista che diventa padre di una ragazza di colore e che giustifica ai suoi camerati la paternità appellandosi ad una forte idiozia naturale.

Infine una bella notizia dal mondo del lavoro: “Da operai ad imprenditori per salvare la loro cartiera. Cuneo, i nuovi soci proprietari l’hanno rilevata dal fallimento. Fatturiamo 6 milioni”. L’azienda in fallimento ed i lavoratori hanno investito tutti i loro risparmi per acquisirla: ora la fabbrica ha ripreso a produrre e gli operai vivono di quella produzione.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 16 FEBBRAIO 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

12 febbraio 2016 Scritto da juribossuto.it | Senza categoria | | Nessun commento

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