CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

CHIEDO UNA MORATORIA PER LA CITTA’ PER UN ANNO SOLO PROGETTI CONDIVISI

Scritto da juribossuto.it il 11 giugno 2008

Non mi ritengo un conservatore, neppure persona legata allo status quo immutabile. Da tempo si parla di una Torino che cambia, che si modifica; in passato si annunciava il Ge.Mi.To, ossia l’unione dei tre grandi capoluoghi del nord ovest.

 

Oggi si guarda a orizzonti fatti di città satellite, a sogni da metropoli. Forse il sogno di noi tutti sarebbe quello di una Torino viva, non solo da bere e consumare, ma che sappia mescolare sviluppo a condizioni di esistenza a dimensione umana per tutti i suoi cittadini.

 

Su questa premessa chiedo una “moratoria” per la città, un atto di pace che unisca la periferia al centro storico; chiedo che per un anno almeno i progetti di sviluppo cittadino tengano anche conto di chi abita a Torino: delle sue condizioni quotidiane di vita e delle sue speranze. Chiedo che si ridiscutano le sopraelevate di memoria bostoniana sia per il futuro progetto di metropolitana in Mirafiori Nord  sia per Corso Marche. Chiedo che la città torni a respirare, dando anche un segnale a Piazza San Carlo, gioiello di architettura, eterno cantiere ed attualmente vetrina commerciale imbarazzante. Per un anno progetti condivisi per la città ed i suoi abitanti, prospettive architettoniche libera da improbabili grattacieli o parchi divertimento quale il motoscafo parcheggiato davanti al Cavallo di Bronzo.

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