CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

CABIND, ENNESIMO CASO DI DELOCALIZZAZIONE – SOLLECITIAMO ATTIVAZIONE TAVOLO DI CRISI E CHIEDIAMO CHE LA POLITICA SI DOTI DI MAGGIORI STRUMENTI PER AFFRONTARE QUESTI CASI

Scritto da juribossuto.it il 18 giugno 2008

Abbiamo voluto portare la nostra solidarietà ai lavoratori in sciopero dopo l’inaspettata e crudele notizie della chiusura dello stabilimento. Davanti allo stabilimento, dove era presente anche il Circolo di Rifondazione della Valle, abbiamo incontrato sia i lavoratori che i rappresentanti sindacali, oltre che gli amministratori della Val Susa.

Siamo di fronte all’ennesimo caso di delocalizzazione produttiva che colpisce il territorio della valle e della cintura di Torino (vedi il contemporaneo caso Fapa di Beinasco) che la politica non riesce ad affrontare in maniera sistematica per mancanza di strumenti, anche legislativi. La delocalizzazione è spiegata addirittura dai documenti ufficiali dell’azienda: è legata al minor costo del lavoro che si trova in Polonia.

Come enti locali cercheremo di portare avanti una trattativa con la proprietà insieme ad un sostegno reale per i lavoratori. Il Consiglio Provinciale discuterà della crisi Cabind nella seduta del 26 giugno, poi vi sarà un’audizione con i vertici dell’azienda e con i sindacati. In Regione solleciteremo gli Assessori competenti Migliasso e Bairati affinché attivino al più presto un tavolo di crisi.

Parteciperemo inoltre alla manifestazione con corteo in Valle di venerdì prossimo in solidarietà con i lavoratori. Ci sembra un atto più che dovuto

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