CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Archivi per ottobre, 2008

CONTRIBUTI ALLE SCUOLE DI MONTAGNA, LA RISPOSTA DELLA REGIONE ALLA GELMINI

Scritto da juribossuto.it il 14 ottobre 2008

Il mondo della scuola si sta mobilitando contro il decreto Gelmini e il progetto di legge Aprea (dal nome della deputata Pdl, presidente della Commissione Cultura).  I due testi, di cui il primo passato con la fiducia alla Camera, riportano la scuola indietro di molti anni. I principali punti critici sono il taglio di 87.000 docenti porterà a classi super-affollate e all’abolizione di fatto del tempo pieno. Con il maestro unico infatti ci saranno pomeriggi a pagamento. Il taglio di migliaia di ATA (amministrativi, tecnici ed ausiliari) avrà come conseguenza minor sicurezza e vigilanza e una difficile gestione della macchina amministrativa.  

Per gli insegnanti si punta all’eliminazione del contratto nazionale, concedendo aumenti di stipendi solo sulla base dei “punti” dati dal dirigente, saranno tagliate ore e verranno eliminate intere classi di concorso. Inoltre il pdl Aprea apre alla privatizzazione della scuola: i finanziamenti pubblici, in barba alla Costituzione, andranno sempre di più verso le private e il federalismo porterà alla regionalizzazione della scuola con conseguente disequità tra regione e regione. 

Studenti, insegnati e genitori non sono certo stati a guardare. Venerdì 10 sono scesi in piazza: 300.000 mila in tutta Italia, 40.000 a Torino, tantissime le iniziative sui territori. Da tempo non si ricordava una partecipazione così alta.  

Ma i danni di Gelmini&co continuano con il decreto legge 154. All’interno delle disposizione urgenti per il contenimento di regolazioni contabili con le autonomia locali si prevede infatti la riduzione delle istituzioni scolastiche sottodimensionate, con chiusura delle scuole con meno di 50 allievi ed accorpamento di quelle che non arrivano a 500 (300 se sono in montagna).

Nella nostra provincia le scuole interessate sarebbero 816 in Piemonte, di cui 258 in Provincia di Torino dislocate su decine di Comuni. Bastano questi dati per capire la gravità del decreto che intacca le peculiarità e le specificità delle scuole piccole e di montagna, presidi essenziali di coesione sociale e di identità del territorio e fattore determinante per evitare lo spopolamento delle valli. 

Un segnale positivo e che va in tutt’altra direzione giunge dalla Regione Piemonte che, in base alla legge sulla montagna del 1999 ed alla nuova legge sul diritto allo studio 2007, assegna contributi alle scuola di montagna per 1.016.000 euro. I contributi serviranno a sostenere, come già avvenuto negli anni passati, le situazioni di pluriclasse con l’aggiunta di personale docente, l’ampliamento dell’offerta formativa con progetti mirati e le scuole in criticità.

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CRISI FINANZIARIA: IL PUBBLICO DIA, MA CHIEDA ANCHE CONTO

Scritto da juribossuto.it il 14 ottobre 2008

Abbiamo assistito al rialzo dei titoli quotati in borsa: dopo il crollo globale della scorsa settimana, ora pare affacciarsi un lento recupero. Evidentemente la bolla speculativa virtuale, oramai inerente gran parte del volume di affari del mercato mondiale, colpisce continuamente  lasciando sul campo molte vittime tra i più deboli, i meno garantiti. 

Probabilmente il “riprendersi” delle borse è anche frutto degli interventi, statali e regionali, di sostegno alla finanza, all’economia ed al sistema bancario. Un sostegno che giunge nello stesso istante in cui migliaia di torinesi  vedono, drammaticamente, pignorato il loro alloggio, ed il loro futuro, a causa dei pesanti mutui a tasso variabile di cui sono gravati. 

Così rischia di consumarsi la beffa: i cittadini mettono i loro risparmi in banca, obbligati dagli attuali meccanismi di pagamento, la quale in cambio concede bassi tassi debitori applicando al contempo tassi creditori al limite dell’usura verso gli sottoscrittori di mutui. Il cittadino è così spremuto e quando il sistema crolla, per manifesto egoismo cinico del sistema finanziario, egli corre al salvataggio tramite i versamenti all’erario che annualmente versa con fatica.  

Il sistema pubblico aiuta, con soldi pubblici, il privato meritevole, ma a fronte di questo salvagente è necessario stipulare un patto contrattuale: l’impegno da parte delle banche di rivedere i tassi applicati ai mutui, abbassandoli a livelli di sostegno alle persone; inoltre la garanzia da parte dell’impresa che colti i contributi, non si chiuda l’azienda per dirigersi in porti esteri lasciando a casa i lavoratori. Elementi fondamentali per dare un po’ di regia pubblica ad un sistema che da solo non si corregge, anzi soffoca spesso ogni illusoria fiducia nei suoi riguardi.

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CACCIA AI CLANDESTINI SUI MEZZI PUBBLICI A TORINO

Scritto da juribossuto.it il 7 ottobre 2008

Il mio intervento in Consiglio Regionale. 

Sull’ordine dei lavori, con particolare riferimento alla richiesta del Consigliere Bossuto in merito all’organizzazione di un incontro della Giunta regionale con il Prefetto di Torino per chiarimenti relativamente ai recenti controlli, effettuati dalle Forze dell’Ordine, sui mezzi pubblici a carico di passeggeri extracomunitari     

Grazie, Presidente. Utilizzerò pochissimi minuti.Abbiamo letto tutti sui giornali di domenica - con un po’ di brivido da parte di alcuni, magari da parte di altri no - dell’abitudine ormai diffusa a Torino di fermare, in nome della sicurezza, i convogli tranviari, far chiudere le porte degli stessi e vedere le forze di Polizia entrare all’interno dei tram e controllare i passeggeri, ma non tutti, soprattutto il controllo diretto ai passeggeri extracomunitari riconoscibili per il colore della pelle o per i lineamenti somatici del viso.Abbiamo letto questi articoli e ci hanno un po’ sconvolto perché abbiamo notato che sono stati presi, dopo queste retate, anche richiedenti asilo.Arrivo al dunque della richiesta che avanziamo noi come Gruppo: noi vorremmo, se fosse possibile, che gli Assessori competenti in materia di immigrazione e di sicurezza (mi riferisco, quindi, all’Assessore Migliasso e all’Assessore Ricca) potessero avere un attimo di interlocuzione col Prefetto per capire se queste retate molto particolari, che ricordano quelle di un Paese occupato, siano in regola con le normative costituzionali ed anche con le normative di difesa dei diritti individuali delle persone, perché so che sono stati fermati anche dei cittadini extracomunitari in regola e che qualcuno addirittura ha detto: “Il biglietto l’ho pagato, lo giuro, e non capisco il perché di questa azione”.Quindi, va bene la sicurezza dei cittadini, per carità, però possibilmente nella non violazione dei diritti altrui. Ci piacerebbe che i due Assessori interloquissero con il Prefetto e, non dico oggi, ma magari martedì prossimo, relazionassero in Aula sull’idoneità di questa prassi ad essere conferme soprattutto al diritto costituzionale, cosa di cui qualche dubbio noi l’abbiamo. Grazie, Presidente.

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CON L’ART. 40 DEL DECRETO LEGGE DEL 25 GIUGNO, SI DISCRIMINANO GLI INVALIDI ED ALTRE CATEGORIE PROTETTE

Scritto da juribossuto.it il 3 ottobre 2008

Il comma 5, dell’articolo 40 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione. La competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, dispone che sono soppresse al comma 1 dell’articolo 17 della legge 68/99 le parole: “ nonché apposita certificazione rilasciata agli uffici competenti dalla quale risulti l’ottemperanza alle norme della presente legge.

In base a questo, ed al comma 4 del medesimo decreto, il datore di lavoro non è più tenuto ad inviare annualmente il prospetto dal quale risultino il numero ed i nominativi dei lavoratori computabili nella quota riservata agli invalidi ed altre categorie protette;

Se tale norma venisse mantenuta, entrando in vigore, si aprirebbe di fatto alla possibilità di discriminare nelle assunzioni proprio quelle categorie più esposte al disagio sociale.

Il Consiglio regionale, impegna il Presidente della Giunta ad attivarsi presso la conferenza Stato– Regioni per sensibilizzare gli altri enti regionali su quanto esposto in narrativa; ad attivarsi presso il Governo al fine di giungere all’abrogazione dell’articolo 40 decreto legge 25 giugno 2008.

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ODG SU STAMPAL, IL COMUNE SI IMPEGNI A NON CAMBIARE LA DESTINAZIONE D’USO

Scritto da juribossuto.it il 3 ottobre 2008

“L’odg esprime solidarietà alle lavoratrici, ai lavoratori, e alle loro famiglie ed impegna la Giunta:

-          a sostenere la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori per  favorire il rilancio dell’attività industriale, al fine di garantire la piena occupazione, con particolare attenzione ai precari che si trovano privi anche dei minimi ammortizzatori sociali;

-          ad attivarsi, esercitando i dovuti controlli in merito, affinché il Comune di Borgaro Torinese assuma formale impegno di vincolo ad attività produttive della destinazione d’uso dei terreni, al fine di fugare ogni possibile dubbio di speculazione edilizia sull’area.

Mi auguro che già nella seduta di martedì prossimo il Consiglio approvi l’odg che richiedeva anche l’attivazione del tavolo di crisi che è stato già formalizzato questa settimana.

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SOPRALLUOGO AL SITO NUOVO OSPEDALE VENARIA – UN SOGNO CHE DIVENTERA’ PRESTO REALTA’

Scritto da juribossuto.it il 3 ottobre 2008

Il Gruppo Consiliare del Prc di Venaria ha organizzato quest’oggi un sopralluogo al sito dove verrà costruito il nuovo ospedale. Alla visita hanno partecipato l’Assessore Regionale alla Sanità Eleonora Artesio, il Direttore Generale dell’Asl TO3 Giorgio Rabino, il Sindaco Nicola Pollari, il Consigliere Regionale del Prc Juri Bossuto e l’Assessore ai Lavoro e Attività Produttive di Venaria Rosa Perrone, oltre ai consiglieri comunali del Prc venariese.

“Abbiamo dapprima visitato la vecchia struttura – spiega Bossuto – e verificato sia le piccole opere di miglioramento che sono state approntate sia le criticità esistenti: uno spazio soffocante, luoghi difficilmente raggiungibili, poca praticità della struttura”.

“In seguito ci siamo spostati a visionare l’area dove sorgerà la nuova struttura. Nonostante i molti e giusti vincoli urbanistici esistenti data la vicinanza del parco, sembrano ci siano tutti i presupporti affinché il nuovo ospedale venga realizzato in tempi brevi. Non passeranno molti anni prima che i cittadini possano godere di una struttura ospedaliera moderno, efficiente e funzionale ad una città importante e in grande rilancio come Venaria. Finalmente il sogno dei venariesi sta per diventare realtà: i cittadini beneficeranno di questo intervento nei decenni a venire”.

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