<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.3.3" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Cossiga: quale democrazia nel nostro Paese?</title>
	<link>http://juribossuto.it/2008/11/01/cossiga-quale-democrazia-nel-nostro-paese/</link>
	<description></description>
	<pubDate>Sun, 20 May 2012 01:33:49 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.3.3</generator>
		<item>
		<title>Di: alba</title>
		<link>http://juribossuto.it/2008/11/01/cossiga-quale-democrazia-nel-nostro-paese/#comment-3</link>
		<dc:creator>alba</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 15:13:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://juribossuto.it/2008/11/01/cossiga-quale-democrazia-nel-nostro-paese/#comment-3</guid>
		<description>Cossiga non ha fatto altro che confermare ciò che tutti sapevamo e cioè che l'uso dei  provocatori infiltrati nelle manifestazioni democratiche e la successiva repressione con la forza sono state, e a quel che sembra, sono ancora la prassi qui in Italia.

I fatti di Piazza Navona testimoniano come non sia cambiato molto nella testa di chi dà ordini alla polizia; l'intervento degli infiltrati e dei poliziotti che hanno picchiato non è certo dipeso da una decisione autonoma, certamente c'è stato un regista!

I tempi però stanno cambiando, la relazione del sottosegretario Francesco Nitto Paola: «Ad attaccare sono stati gli studenti di sinistra. Le forze dell´ordine hanno agito con equilibrio e prudenza» non ha fatto i conti con la tecnologia del 2008 e con il post G8 di Genova.

Non è più tempo di menzogne, ci sono telefonini e videocamere che in meno di mezza giornata hanno sbugiardato il portavoce del governo.

Non è più tempo di imbavagliare la gente, la situazione della scuola è così drammatica che sono scese in piazza persone delle estrazioni sociali più diverse, anche persone che non lo avevano mai fatto prima.

E' a queste persone in particolare che si deve una risposta,  a quelle persone che non hanno mai dubitato del fatto che in Italia la democrazia è malata.

Fare luce su quanto è accaduto in Piazza Navona, su chi ha "seguito i consigli di Cossiga", e su chi li ha attuati è doveroso. Lo si deve a tutti coloro che sono scesi in piazza pensando che la nostra è ancora una democrazia e che "la sovranità appartiene al popolo" come recita l'articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cossiga non ha fatto altro che confermare ciò che tutti sapevamo e cioè che l&#8217;uso dei  provocatori infiltrati nelle manifestazioni democratiche e la successiva repressione con la forza sono state, e a quel che sembra, sono ancora la prassi qui in Italia.</p>
<p>I fatti di Piazza Navona testimoniano come non sia cambiato molto nella testa di chi dà ordini alla polizia; l&#8217;intervento degli infiltrati e dei poliziotti che hanno picchiato non è certo dipeso da una decisione autonoma, certamente c&#8217;è stato un regista!</p>
<p>I tempi però stanno cambiando, la relazione del sottosegretario Francesco Nitto Paola: «Ad attaccare sono stati gli studenti di sinistra. Le forze dell´ordine hanno agito con equilibrio e prudenza» non ha fatto i conti con la tecnologia del 2008 e con il post G8 di Genova.</p>
<p>Non è più tempo di menzogne, ci sono telefonini e videocamere che in meno di mezza giornata hanno sbugiardato il portavoce del governo.</p>
<p>Non è più tempo di imbavagliare la gente, la situazione della scuola è così drammatica che sono scese in piazza persone delle estrazioni sociali più diverse, anche persone che non lo avevano mai fatto prima.</p>
<p>E&#8217; a queste persone in particolare che si deve una risposta,  a quelle persone che non hanno mai dubitato del fatto che in Italia la democrazia è malata.</p>
<p>Fare luce su quanto è accaduto in Piazza Navona, su chi ha &#8220;seguito i consigli di Cossiga&#8221;, e su chi li ha attuati è doveroso. Lo si deve a tutti coloro che sono scesi in piazza pensando che la nostra è ancora una democrazia e che &#8220;la sovranità appartiene al popolo&#8221; come recita l&#8217;articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

