CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Archivi per dicembre, 2008

INTERCITY BLOCCATO A SALBERTRAND, INVESTIAMO PER UNA NORMALE QUOTIDIANITA’ E NON PER LE GRANDI OPERE

Scritto da juribossuto.it il 17 dicembre 2008

È di stamane la notizie di un treno intercity che è rimasto bloccato nei pressi di Salbertrand a causa di un guasto al locomotore. L’immagine che descrivono gli abitanti del luogo è quella di decine di passeggeri abbandonati per lungo tempo a se stessi ed in mezzo alla neve.

Questa informazione si appaia con la situazione catastrofica che l’abbondante nevicata ha causato in molte valli alpine (Val Chisone, Valli di Lanzo, ecc) dove le strade sono ormai interrotte da giorni e si prevede ancora un lungo periodo di isolamento per molti comuni non raggiungibili dagli spazzaneve.

Diventa quasi naturale e privo di retorica chiedersi come si possa continuare a sbandierare grandi e costosissime opere tipo Tav quando basta una nevicata fuori dalla norma per paralizzare, ancora oggi, una grande fetta del territorio regionale.

Credo sia l’ennesima dimostrazione che se si vuole investire e dare lavoro, lo si può fare occupandosi dei servizi diretti ai cittadini garantendo loro una quotidianità normale.

Torino, 17 Dicembre 2008

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Svendere la Città: ad errori seguono errori irrimediabili.

Scritto da juribossuto.it il 6 dicembre 2008

La decisione in capo al comune di Torino, di cedere alle fondazioni o a privati i gioielli comunali (quali la Mole, il Regio, il Teatro Carignano, ex strutture socio sanitarie) significa comunque assegnare a terzi esterni al pubblico, anche affermando che così facendo si favorisce la sopravvivenza del bilancio delle fondazioni stesse.

Qualsiasi cosa si dica a giustificazione, se questo non è privatizzare beni monumentali o di pubblico servizio, rimane sicuramente il primo passo verso l’espulsione dal sistema pubblico dei medesimi.

Nel 1990 venivano denunciata, e denunciavo, lo spreco, unito alla non necessità, nel costruire lo stadio delle Alpi. Si diceva, a chi contestava quell’opera, che si era di fronte ad un muro ottusamente conservatore.

Ora, noi ottusi, vediamole ruspe che abbattono lo stadio stesso: abbattimento naturalmente non gratuito. Le Olimpiadi invernali, e la conseguente svendita della Città, dimostrano come errare è umano, ma perseverare è diabolico.

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