Tav: parte V, la riconferma!

La decisione del Governo di riconfermare l’architetto Virano alla guida dell’Osservatorio, unendola al conferimento di poteri “progettuali” in capo all’Osservatorio stesso, annuncia prospettive preoccupanti.

Sembra così, infine, sia stata gettata la maschera che ritraeva l’Osservatorio quale luogo di confronto ed analisi dei trasporti commerciali, mostrando il duro volto di una struttura che si annuncia luogo di decisione unilaterale: entro il 2010 il progetto deve essere redatto a prescindere in merito ad utilità o meno dell’opera.

Si segnano in tal modo parecchi passi indietro: il Governo sembra volerci riportare bruscamente al 2005, all’epoca del duro confronto, in Valle di Susa, tra popolazione e Forze dell’ordine.

Credo che siamo innanzi all’ennesima scelta scellerata fatta nei confronti dell’ormai “nauseante”

tema TAV.

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