CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Archivi per marzo, 2009

Virano: di giorno tecnico Osservatorio, di notte inquietante vignettista!

Scritto da juribossuto.it il 25 marzo 2009

Domenica scorsa su un noto quotidiano nazionale abbiamo avuto modo di leggere in merito ad un argomento mai sopito: la Tav. Un dettagliato reportage ha posto l’attenzione sulla devastazione idrica, causata dalle gallerie Tav, che ha subito il Mugello e da cui sarà difficile che si possa riprendere.
Al contempo su un altro noto quotidiano nazionale e cittadino usciva la seconda puntata di un fumetto dal titolo “C’era una vol-tav” in cui autore è tal Mario Virano. A prescindere dalla qualità della narrazione che poco fa sorridere – ma forse il limite è mio – mi sorge spontanea una domanda: sarà mai lo stesso Virano che presiede l’Osservatorio?
Credo proprio di no, visto il suo ruolo super partes e di alta garanzia riconosciuto ad un uomo che non è schieratamente Si Tav come a volte sembrerebbe apparire, ma che svolge un compito del tutto tecnico.
Ma se non si trattasse di omonimia è compatibile essere autori di un tal fumetto di parte, anche decisamente caustico nei confronti dei sostenitori No Tav, con il ruolo dallo stesso ricoperto?
Siamo certi che se Virano avesse scoperto una vena artistica - anche se consigliamo decisamente qualche corso accelerato all’Accademia – si sarebbe dedicato a tempo pieno, senza alcuna obiezione da parte della popolazione della Val di Susa.

Pubblicato in No Tav e trasporti | Nessun commento »

La Pirelli prende aiuti ed in cambio licenzia i lavoratori: ancora una forma di gratitudine verso il Pubblico?

Scritto da juribossuto.it il 22 marzo 2009

 Premesso che:

lo scorso anno la regione Piemonte ha sottoscritto una convenzione con il comune di Settimo Torinese, avente per oggetto la ricollocazione territoriale dello stabilimento Pirelli;

 considerato che:

l’intervento degli enti pubblici ha permeso all’azienda  Pirelli di attuare il suo desiderio incentrato sull’accorpamento di un nuovo stabilimento al settore veicoli industriali;

 evidenziato che:tra i firmatari della convenzione, di cui al punto sopra, compare anche l’Università di Torino, con l’obiettivo di sviluppare la ricerca sul materiale “gomma”, e la Commissione Europea tramite ingenti finanziamenti; considerato ancora che:

quale conseguenza della sottoscrizione degli accordi convenzionali, alcuni terreni,di proprietà Pirelli, ad uso industriale sono stati trasformati in uso residenziale in ambito PRCG, aprendo così di fatto a possibili speculazioni immobiliari;

 preso atto che:malgrado le numerose rassicurazioni pervenute alla vigilia della formalizzazione della convenzione, inerenti il mantenimento di tutti i posti di lavoro, Pirelli ha annunciato 350 esuberi in seguito al trasferimento dello stabilimento stesso: pur avendo la ditta già beneficiato di incentivi e 18 mesi di cassa integrazione. 

INTERROGA
la Giunta regionale,

per sapere: 

  • se quanto esposto in narrativa corrisponda a verità;
  • se, nel caso di risposta anche parzialmente affermativa al punto precedente, la Giunta voglia prendere provvedimenti che impongano a Pirelli il rispetto di quanto annunciato alla vigilia della redazione della convenzione di cui in narrativa.

 

 

Pubblicato in Lavoro | Nessun commento »

SITO S.p.A. di Orbassano.

Scritto da juribossuto.it il 18 marzo 2009

Noi avvertiamo, oggi, un elemento di grande novità, che riguarda il fatto che la politica abbia anticipato la Magistratura. L’azione intrapresa dalla Presidente Bresso, volta a bloccare l’acquisizione delle quote private a fronte dei 28 milioni di euro ceduti agli stessi, credo che sia forte ed importante, e che anticipi quella che sarà sicuramente un’attenzione che la Magistratura vorrà porre su questo tema: per alcuni aspetti, ha già iniziato ad essere coinvolta, perché abbiamo peraltro assistito al deposito di atti presso la Procura, sia da parte del Presidente di SITO (così ci risulta), sia da parte di alcuni Consiglieri del Consiglio di Amministrazione.La Magistratura interverrà certamente su questa partita, ma oggi la politica ha anticipato le scelte e l’attenzione che la stessa porterà avanti. Non vi sono critiche, dunque, sulla modalità di gestione della Presidenza. Semmai, può essere mossa una critica sul coinvolgimento dei Consiglieri, sul fatto che il Consiglio spesso non è coinvolto, non sa o non è al corrente, o che le Commissioni intervengono a cose fatte, fornendo talvolta poche informazioni: è colpa di noi Presidenti o dei Consiglieri stessi che non sempre si attivano; è colpa anche di un meccanismo che, da questo punto di vista, non è certo tra i più efficaci. Spesso apprendiamo anche noi le notizie dai giornali, e non è mai piacevole. Comunque, non mancano certo i paradossi in questa vicenda - e sono tanti - a partire da quelli relativi ad un contratto, quello citato più volte anche dal collega Rossi, che ha avuto la firma di soci di minoranza, tra l’altro, i quali decidono; le due quote di Finpiemonte e SOCOTRAS non arrivano al 51% (all’epoca le quote erano ancora della Regione, ed erano in sovra-unità alla stipula di quel contratto). Abbiamo quindi il paradosso di due soci che decidono per tutti la scissione e l’uscita della società, dando vita ad un documento che è, di fatto, secretato a tutti, anche ai Consiglieri di Amministrazione. Ci risulta che abbiamo avuto noi, come Consiglieri, il documento prima degli stessi Consiglieri di Amministrazione, ossia dei nostri rappresentanti pubblici in SITO. Questa è un’altra grave anomalia. Il fatto che questo documento circolasse, fosse pubblicato dai giornali e che i nostri Consiglieri pubblici in assemblea non ne avessero traccia, è una grossa anomalia. Oltre, naturalmente, al paradosso delle quote percentuali, in merito alla quale subentra un’altra anomalia: di solito, una minoranza che va via entra nella trattativa. La quota di minoranza solitamente non ha un valore: ci spiace dirlo, ma è vero. Su altri aspetti sono molto distante dal pensieri del collega Rossi, ma questa è sicuramente un’affermazione di fatto, ed è proprio il diritto societario - il Codice Civile - che ce lo insegna. C’è una trattativa in corso, quindi ben vengano le perizie. Tra l’altro, sarebbe opportuno disporre sempre di due perizie, perché si parla di due interessi contrapposti, ossia quello del pubblico e quello del privato. Ma si può anche decidere che nel dare e avere, nell’offerta e nella domanda, quelle quote valgano anche solo - paradossalmente - 100.000 euro. Anche perché i privati - questa è un’altra piccola anomalia - tra la distribuzione del profitto (gli utili), i loro investimenti e le quote distribuite, hanno già avuto modo di far valere il loro investimento. Se mai fosse avvenuta la sciagura di questa scissione a 28 milioni, avrebbero avuto una ulteriore valorizzazione (moltiplicata al loro investimento, parliamo addirittura di 43 volte!). Si tratta, dunque, di un grande vantaggio per i privati e, forse (anzi sicuramente) un grande svantaggio per il pubblico, che, ancora una volta, avrebbe rimesso dei soldi del contribuente - soldi nostri, senza voler essere demagogici - a vantaggio di arricchimenti da parte del privato. Avvertiamo quindi un’anomalia in questo primo contratto, che precede già un arbitrato di 500.000 euro (poi ridotti a 350.000) su una causa che era da vedere se andava vinta o persa. Emergono una serie di contraddizioni e di paradossi. Spunta anche la cosiddetta “contraddizione Tealdi”, scusate il nome, quella relativa al consulente, che già redige una perizia per la Regione Piemonte, in più SITO gli affida l’incarico di una seconda perizia, che richiede addirittura l’ausilio di un tecnico esperto in valori immobiliari (tecnico che per la Regione Piemonte non ha speso, ma in questo caso pensa di avvalersi anche di questa figura), e presenta fattura. Quindi, se c’è un atteggiamento da verificare, credo che sia proprio quello in capo al professionista stesso, che forse - uso il condizionale, perché non sono un giudice - ha peccato un po’ di leggerezza. Sarà comunque compito di chi avrà il dovere di giudicare - magari proprio l’ordine professionale a cui appartiene il professionista - la legittimità della presentazione di una parcella (che tra l’altro varia da un minimo di 70.000 euro in su) in merito a questa seconda perizia che, secondo alcune notizie di giornale, oltre che alcune segnalazioni all’interno del Consiglio di Amministrazione, pare essere la “fotocopia” dell’altra perizia. Qualcuno, scherzando di fronte al Presidente SITO, diceva: “Sì, abbiamo risparmiato”. Qualcun altro diceva ancora: “Sì, ma forse con le fotocopie si risparmiava addirittura di più rispetto a questa opportunità”. È un’altra eventualità da prendere in conto.Non dimentichiamoci però del privato: va bene controllare il pubblico, ma ogni tanto sarebbe opportuno dare un’occhiata anche agli atteggiamenti del privato, anche quando questo è un professionista (forse ancora di più).È una vicenda alquanto contorta e per quanto riguarda le sue premesse, ci chiediamo anche qual è stato il ruolo dei nostri Consiglieri pubblici, ossia i Consiglieri del Consiglio di Amministrazione, che sicuramente sono state le “vittime” di una mancanza di trasparenza. Non è cosa da poco il fatto che atti di una società privata siano qua a nostra disposizione, come Consiglieri. Tutto sommato, sono atti di una società, per cui bisogna capire fino a che punto il diritto nostro arriva a possedere quei documenti. È una concessione? Va bene, ne siamo grati, però è anomalo che i Consiglieri pubblici di quell’ente non potessero avere quei documenti in visione. Questa è una grave lacuna di trasparenza che credo debba preoccuparci non poco.Nel verificare il loro atteggiamento, occorrerebbe anche visionare i verbali, poiché quelli distribuiti in questa occasione sono un po’ stringati. A noi risulta, per esempio, che da luglio alcuni Consiglieri abbiano dato vita ad una battaglia con la Presidenza di quella società; battaglia che penso risulti anche dai verbali. Mi ero fatto carico anche di una richiesta in II Commissione affinché venissero auditi anche i Consiglieri di SITO, perché si deve sapere qual è stata la loro posizione. A noi risulta che l’opposizione dei Consiglieri di minoranza non sia stata molto combattiva, se non in questi ultimi giorni. È strano, ma si sa che in politica ci sono delle alchimie o delle manovre oltre che machiavelliche, che legittimano anche atti di questo tipo, magari per coprire (politicamente), per fare, per aiutare o mettere qualcun altro (politicamente) nei guai. Chi lo sa cosa c’è alla base di queste belle e sante manovre !Mentre altri Consiglieri, che hanno avuto meno visibilità ma che hanno lavorato mostrando forse un’attenzione più leale verso il pubblico, quindi meno portata al clamore… Ma la battaglia è difficile nei Consigli di Amministrazione, non è come quella politica: solitamente è una battaglia astiosa e complessa. A mio avviso, sarebbe interessante chiedere a questi Consiglieri la loro opinione e la loro attività. Sono sicuro che rimarremmo sorpresi nell’osservare un ribaltamento, nel vedere che i Consiglieri cosiddetti “espressi” da una certa parte del Consiglio hanno dato prova di grande combattività, mentre altri - forse - non tanto, se non all’ultimo momento. Questo è un altro punto che sarebbe bene che la II Commissione verificasse nel suo momento di inchiesta e di discussione. La politica, che in questo caso ha giocato sicuramente di anticipo, ma che altre volte dovrebbe davvero tenersi lontana da queste sedi amministrative, da questi luoghi, o perlomeno dovrebbe essere garante e prestare attenzione per evitare scivoloni come quello che per poco non si stava facendo, dovrebbe essere magari più vigile a non mescolarsi troppo con dinamiche che danno adito a delle letture molto ambigue, pericolose, molto vicine agli accertamenti della Magistratura di cui abbiamo parlato prima. La politica dovrebbe essere in grado, ogni tanto, di fare un passo indietro, di essere meno strumentale a certi ambiti all’interno di questo Consiglio ed essere più in grado di fare il suo lavoro di verifica, senza rispondere a dei legami non sempre chiari e non sempre limpidi. Naturalmente, in questo contesto, noi ribadiamo che sarebbe opportuno far luce - questo è indubbio - e bloccare la cessione, specialmente su cifre di quel tipo, che ci paiono assurde, anche se forse sono il frutto di un appalto mancato da parte di SOCOTRAS per quanto riguardava alcuni capannoni, che ha creato un po’ di animosità.Tutto sommato, riteniamo opportuna una verifica sugli esponenti pubblici, a partire dal Presidente di SITO.Siamo convinti che non si debbano cercare capri espiatori, in questa occasione facili; non si deve colpire qualcuno grazie a legittime manovre politiche, magari ben architettate. Occorre verificare questa mancanza di trasparenza e attenzione non tanto da parte di un Consiglio, ma, forse, di chi riveste un ruolo esecutivo importante, quale il Presidente, che mi pare esca da questo dibattito “intoccato”, assolutamente come se fosse inesistente.C’è un Presidente, che è responsabile, pertanto riteniamo utile un azzeramento del Consiglio d’Amministrazione, della parte pubblica naturalmente, a partire dal suo Presidente, che, tra l’altro, avrà modo in opportune convocazioni di chiarire la ragione di alcune scelte e atteggiamenti all’interno del Consiglio stesso.Grazie, Presidente; chiedo scusa per aver superato il tempo a mia disposizione.  

Pubblicato in Carta straccia: appunti vari | Nessun commento »

Scontri all’Università di Torino: gli atenei devono essere aree libere da uso armi!

Scritto da juribossuto.it il 10 marzo 2009

Nella mattinata del 9 marzo nella sede delle facoltà umanistiche dell’Università di Torino, presso Palazzo Nuovo, veniva allestito un banchetto di raccolta firme e propaganda da parte della forza politica FUAN; considerato che:un nutrito gruppo di studenti presidiava l’area intorno al banchetto FUAN, poiché ritenevano quella forza politica vicina ad idelogie di matrice fascista, attivando una democratica contestazione;preso atto che:le forze di polizia sono entrate nell’edificio universitario, dove la tensione in seguito aumentava, mettendo in atto ripetute “cariche” di sgombero, (o alleggerimento), cariche che hanno causato numerosi feriti tra gli universitari contestatori e le forze dell’ordine stesse;considerato ancora che: in seguito alle suddette cariche sono stati prodotti tre fermi di polizia tra i giovani della sinistra, di cui uno tramutato in arresto, evidenziando così un preoccupante clima repressivo nell’università come oramai nella società stessa, come dimostrato le numerose cariche effettuate ai danni dei lavoratori nelle scorse settimane.

                  Il Consiglio regionale,

 ESPRIME: 

·        piena solidarietà a tutti coloro che hanno riportato ferite in seguito agli eventi elencati in narrativa,  lavoratori di polizia e studenti;

 

·        viva preoccupazione per gli eventi accaduti, considerando che l’Università deve essere luogo di libera circolazione di sapere ed idee, ed in cui ogni opinione, non legata all’apologia di fascismo e nazismo, deve poter trovare casa: in un clima dove dovrebbe essere bandito l’ingresso a qualsiasi arma, da qualsiasi persona portata.

 

           

Pubblicato in Diritti | Nessun commento »

Risposta alla lettera aperta di Angelo Tartaglia.

Scritto da juribossuto.it il 10 marzo 2009

Caro Angelo, ho letto con interesse la tua missiva pubblica in merito all’Osservatorio ed alla, oramai storica, vicenda TAV. Comprendo e condivido ogni riga della tua lettera, specialmente la parte riguardante il mestiere della politica. Vivo quotidianamente il disagio che bene descrivi nei confronti della classe dirigente politica, pur facendo parte in piccola misura di quel mondo; una classe politica che vedo all’opera tutti i santi giorni. E’ il cogliere l’attimo, la cronaca, la visibilità ciò che anima nell’agire il mondo politico: un potere disgiunto completamente dalla visione storica della propria azione e solo legata ad interessi, spesso personali, di breve periodo. Scelte indotte da lobbies. Scelte frutto di ignoranza, arroganza, egocentrismo lontane dalle necessità dei cittadini e del Paese. Una malattia grave quella  che attanaglia la nostra società ed i nostri rappresentanti istituzionali, che a conferma ci regala l’ultimo programma “case” annunciato da Berlusconi, il ponte di Messina e la trasversale TAV stessa. Hai la mia piena solidarietà!    

Pubblicato in No Tav e trasporti | Nessun commento »

 

Bad Behavior has blocked 59 access attempts in the last 7 days.

Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok