Risposta alla lettera aperta di Angelo Tartaglia.
Caro Angelo, ho letto con interesse la tua missiva pubblica in merito all’Osservatorio ed alla, oramai storica, vicenda TAV. Comprendo e condivido ogni riga della tua lettera, specialmente la parte riguardante il mestiere della politica. Vivo quotidianamente il disagio che bene descrivi nei confronti della classe dirigente politica, pur facendo parte in piccola misura di quel mondo; una classe politica che vedo all’opera tutti i santi giorni. E’ il cogliere l’attimo, la cronaca, la visibilità ciò che anima nell’agire il mondo politico: un potere disgiunto completamente dalla visione storica della propria azione e solo legata ad interessi, spesso personali, di breve periodo. Scelte indotte da lobbies. Scelte frutto di ignoranza, arroganza, egocentrismo lontane dalle necessità dei cittadini e del Paese. Una malattia grave quella che attanaglia la nostra società ed i nostri rappresentanti istituzionali, che a conferma ci regala l’ultimo programma “case” annunciato da Berlusconi, il ponte di Messina e la trasversale TAV stessa. Hai la mia piena solidarietà!