CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Dobbiamo uscire dall’Oscurantismo: aprire all’Illuminismo (almeno)!PARTE I

Scritto da juribossuto.it il 30 maggio 2009

Qualche sera fa, incredibilmente a casa, ho rivisto il film “il Codice Da Vinci”: opera cinematografica che può essere definita il Bignami dell’omonimo romanzo. Eppure quei fotogrammi hanno, a mio giudizio, un senso profondo ed educativo, seppur nel loro ruolo di finzione romanzesca. L’insegnamento più importante de “Il Codice” rimane quello di guardare oltre alle cose che vanno dirette ai nostri sensi; di vedere al di là di quel che è dato per acquisito e scontato: osservare con attenzione alle tante sfaccettature che presentano cose e vicende storiche.

L’interpretazione di “Sacro Grall” in “Sang Real” e, quindi, il riportare  la figura di Gesù Cristo ad essere umano, segando così le fragili gambe dell’istituzione ecclesiastica, è emblematico di come la nostra Vita non sia un piatto foglio quasi unidimensionale, ma un bellissimo insieme di verità e ricerca che vanno a disegnare esistenze magnificamente ricche di grande respiro.

Cercare le radici della nostra storia, guardare al susseguirsi delle vicende umane significa togliere ogni paraocchi e vestire i, non semplici, panni di chi attua l’inchiesta a tutto campo: un’attività che non cancella la spiritualità, ma anzi la esalta.

Oggi, al contrario, i paraocchi si sono moltiplicati e lo sguardo a presente, e passato, diventa sempre più strumentale ai piani di qualcuno e meno al benessere collettivo. Gli spazi di Libertà si restringono velocemente e, altrettanto velocemente, molti diritti vengono negati poichè considerati, incautamente, come inutili orpelli o zavorre a danno del progresso. Perdere diritti è questione di un attimo, magari nel nome di paure assurde o amplificate a dovere, riconquistarli spesso è impossibile se non a pesanti prezzi umani e sociali.

Così “tra gli applausi, muore la democrazia”: frase di un certo effetto estrapolata da un bellissimo “Guerre Stellari III episodio”, che ricalca, in un’atmosfera poco fantascientifica, come la democrazia può essere uccisa con l’approvazione, in primis, di chi più di tutti ne pagherà le conseguenze. E’ già accaduto di perdere tutto acclamando un balcone da cui si affacciava una rassicurante mascella, può accadere di nuovo con meno clamore: involvendo di giorno in giorno, nel silenzio generale o nel qualunquismo assoluto.

Dai fortini, dai castelli una classe feudale si prepara a riconsiderare i cittadini quali sudditi, gettando i progressi legati alla conquista di dignità, e dirittti, avvenuta con la Rivoluzione Francese e quella Russa d’Ottobre. Una caduta verticale nell’oscurantismo più bieco, da cui uscire sarà cosa complessa e ricca di duri sacrifici.

Eppure basterebbe guardare al di là delle apparenze, semplicemente per salvarsi basterebbe considerarsi essere pensanti e leggere tra le righe di ciò che ci forniscono in pasto. Insomma basterebbe leggere, formarsi un minimo di coscenza critica e non dare ragione a Battiato quando canta :”..non è colpa mia se è pieno di imbecillità”.

Evitiamolo finchè possiamo, se possiamo ancora!

P.S. se chiuderanno Radio Black Out saremo innanzi alla prova che il feudo si rafforza ulteriormente!    

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