CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Iran: una Rivoluzione colorata. Ma quanto colorata?

Scritto da juribossuto.it il 21 giugno 2009

Distinguere i fatti, le trame, i giochi imperialisti internazionali da una eventuale solidarietà a governi dal sapore autoritario: credo sia questo lo sforzo che vada fatto e non sempre si riesce a fare.

Si mescolano le cose arrivando a posizioni tipo: piena solidarietà, a prescindere, nei riguardi di presunte rivoluzioni democratiche; oppure alla protezione acritica di governi poco (a dir poco) illuminati.

Sull’analisi, che alcuni comunisti fnno, credo di concordare: le rivouzioni (cosiddette) colorate sono spesso aiutate da governi a stelle e strisce: un esempio è quella arancione (modello Berlusconi) dell’Ucraina, oppure le recenti vicende macedoni.

E’ anche vero che mentre da una parte siamo orientati a simpatizzare con hi da fastidio agli americani, al potere finanziario vero padrone e ”statista”, è altrettnto vero che il potere iraniano è tutto fuorchè illuminato, anche se il tentativo di ridistribuire i soldi del petrolio ha portato al mdesimo le simpatie della popolazione più povera (più che comprensibile) . I riformisti sono forti nei quartieri bene, tra gli studenti e la media borghesia, ma hanno anche un volto più laico rispetto alla teocrazia piena e propagandata dagli avversari (attuale presidente).

L’Iran impicca quotidianamente civili ed oppositori, questo mi crea una non simpatia naturale poiché contrario alla pena di morte ovunque e comunque, gli USA friggono persone o le avvelenano spesso e volentieri, specialmente se di colore: direi che giusta l’analisi geo politica di ciò che avviene, ossia che siamo di fronte alla solita strategia rovescia governi occidentale, ma meglio non schierarsi tra due facce della stessa medaglia.

Il paradosso è quello di un Berlusca seguito dai ceti più deboli pur non facendo nulla per loro (come pare certo sia visti i risultati elettorali) a cui risponde una rivolta borghese guidata dal PD dei quartieri alti: che fare? (perdonate il paradosso).

Se poi mi si chiede se sono contrario ai governi illegittimi, la risposta è SI. Ma a tutti, proprio tutti i governi illegittimi: compresi quelli fatti di festini e saluti romani.

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