CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Archivi per luglio, 2009

Odg in Consiglio: si fermi la delocalizzazione delle banche.

Scritto da juribossuto.it il 31 luglio 2009

 Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno propostO dal Consigliere Regionale del Prc Juri Bossuto sulla situazione occupazionale del gruppo UniCredit e delocalizzazione gruppi bancari.“Negli ultimi mesi si è assistito ad un forte calo occupazionale all’interno del gruppo UniCredit, un calo fatto di mancate assunzioni rivolte a giovani leve, come in passato accadeva stabilizzando un centinaio di lavoratori ogni anno, e nel lasciar di fatto a casa centinaia di dipendenti.A suo tempo i dirigenti apicali di UniCredit nel momento in cui avveniva l’incorporazione con la banca CRT, realtà bancaria diffusa in modo capillare in Piemonte, si erano impegnati a mantenere sportelli ed occupazione.“Considerato che nel mese di febbraio la Fondazione CRT ha sostenuto un notevole impegno nei confronti di UniCredit attraverso la sottoscrizione di capitale a condizioni valutate come sfavorevoli.Visto che nel corso del tempo si è assistito ad una diminuzione di servizi offerti alla clientela Unicredit. Malgrado gli utili registrati dal gruppo stesso, nonché ad un taglio degli sportelli operativi.Considerato infine che anche il sistema bancario è in piena fase di delocalizzazione, fenomeno che interessa sia UniCredit che Intesa San Paolo, con la conseguente perdita del collegamento con il territorio e le istituzioni da parte degli istituti stessi e, inoltre, scomparsa della professionalità maturate da parte dei dipendenti. Il Consiglio regionale impegna la Giunta e il suo Presidente:

 -         A sollecitare la Fondazione CRT affinché si attivi presso il gruppo Unicredit attraverso azioni finalizzate all’assunzione di nuovo personale negli organici della banca, salvaguardando al contempo l’occupazione attuale. Azioni dirette al ripristino della rete occupazionale e del miglioramento dei servizi rivolti ai cittadini;

-         Ad attivarsi al fine di impedire probabili, presenti e future, delocalizzazioni dei servizi e della produzione bancaria in capo a grandi e piccoli gruppi regionali, quali UniCredit e Intesa San paolo. 

Pubblicato in Lavoro | Nessun commento »

Cambia il regolamento consiliare in Regione: i miei dubbi.

Scritto da juribossuto.it il 26 luglio 2009

Ho espresso, in modo non convinto, il mio voto favorevole alla revisione del regolamento consigliare per spirito di maggioranza e lealtà verso il gruppo. Permangono però i miei dubbi, malgrado l’accoglimento dei molti emendamenti da noi proposti.Ogni paragone tra il dibattito assembleare regionale e quello parlamentare risulta complesso perché sono molto differenti le procedure con cui si arrivare a varare una legge. Il Parlamento ha un sistema di rilettura che porta a ben quattro volte l’esame dei testo di legge, cosa non riscontrabile in regione. Limitare quindi il confronto in aula, nel nome di una presunta accelerazione di approvazione dei provvedimenti, può rilevarsi un grave errore, non solo nei confronti del rispetto democratico dell’assemblea, ma anche nei riguardi della qualità dei testi al vaglio.Occorre in merito ricordare gli ostruzionismi “buoni” (di merito) di cui furono alfieri in passato compagni quali Contu, Papandrea, Cavaliere, Chiezzi e Moriconi, per portare all’attenzione pubblica le legittime battaglie politiche tendenti a limitare danni concreti sulla testa di molti piemontesi. Si trattava di azioni ben diverse da quelle di ostruzionismo “particolaristico” che hanno caratterizzato questa legislatura.  Inquieta che proprio questi ultimi abbiamo legittimato la stretta – poiché di questo trattasi – che oggi abbiamo approvato. L’unico augurio che posso fare è che in futuro qualche nostro compagno, neo-eletto in Consiglio Regionale, non debba trovarsi a “maledire” il nostro voto odierno. 

Pubblicato in Diritti | Nessun commento »

Intervento in aula in merito al ddl “Snellimento delle procedure urbanistiche”.

Scritto da juribossuto.it il 21 luglio 2009

    Grazie, Presidente.

….. alcuni interventi hanno stimolato qualche riflessione aggiuntiva e mi pareva giusto aggiungere ancora qualcosa, integrare con perplessità, luci ed ombre. Ma specialmente l’ultimo intervento dove il definirci sinistra estrema è sempre una cosa che da una parte mi fa sorridere e da una parte rammaricare, nel senso che io amo definirci sinistra cosciente, perché può esistere anche una sinistra incosciente e può esistere una sinistra disattenta oppure una sinistra istituzionale, una extraparlamentare, quello che volete. Quello che noi tentiamo è di essere una sinistra cosciente, una sinistra che, in qualche modo, tenta di valutare le situazioni sociali, economiche e finanziarie di questo Paese e dire non solo dei no, ma avanzare anche delle proposte. Peccato che spesso le nostre proposte vengano dimenticate dagli organi di stampa e talvolta anche dai nostri colleghi e diventino spesso proposte vane.Quindi, i nostri dubbi e i nostri forse sono legati ad una coscienza che, a sua volta, guarda al territorio, all’economia, al lavoro, alla finanza, ai problemi sociali e soprattutto umani che ogni giorno i nostri cittadini affrontano sulle loro spalle e a loro spese.Crediamo quindi che il provvedimento che l’Assessore faticosamente ed in modo anche operoso ha portato oggi in Aula - e dico faticosamente perché, come hanno riconosciuto tutti, è stato il frutto di una serie di confronti, di modifiche e di aggiustamenti - sia un lavoro che vada apprezzato per questo motivo. Va apprezzato, vero, ma esclusivamente perché tenta di frenare i danni, a nostro dire, di un provvedimento annunciato ma mai praticato fino in fondo dal Governo, il quale spesso e volentieri ama fare operazioni d’immagine, giuste dal suo punto di vista, come ad esempio il G8 di oggi che si tiene a L’Aquila e come alcuni provvedimenti annunciati, che alcune volte si ritorcono contro, ma è raro in questo paese. E per debellare la crisi - questo recita il provvedimento - si pensa di derogare a tutto, quindi per debellare la crisi si deroga ad ogni legge, si deroga ad ogni norma, si deroga ad ogni norma anche di vivere collettivo, perché le tutele sono quasi sempre tutele che garantiscono la collettività; dovrebbero non garantire il singolo, ma garantirlo nel contesto sociale e collettivo in cui vive.Quindi, invece di affrontare la crisi sotto altri punti di vista, magari più produttivi e più utili come l’aiuto all’Università, alla ricerca, all’istruzione, ambiti tagliati ampiamente e buttati via (solo ieri si annunciavano 900 bidelli licenziati in questa regione, il che dà l’idea di come si aiuta), invece di fare opere di questo tipo oppure di aiutare i lavoratori con ammortizzatori in deroga, o aiutare i piccoli imprenditori che spesso la pagano più di tutti sia per quanto riguarda i ritardi nei pagamenti ma anche per quanto riguarda condizioni impossibili in cui lavorano (ad esempio gli artigiani, che sono assolutamente disoccupati); invece di fare azioni di questo tipo si pensa bene di arrivare ad azioni di deroga e ad azioni di ampliamento delle costruzioni, naturalmente che guardano ai privilegi. Infatti non tutti gli italiani hanno ville bifamiliari (io sono tra coloro che non ce l’hanno); non tutti gli italiani possono anelare a sperare di fare una dependance per i propri figli o nipoti e non tutti gli italiani possono sperare di poter ampliare la loro villa in Sardegna.Ricordo il coraggio della Giunta sarda, che purtroppo è caduta e ha perso anche le elezioni, che proprio su questi temi ha avuto difficoltà, sulla conservazione di un territorio che ogni giorno perde un pezzo, sulla conservazione di un territorio che in Italia è quanto mai depauperato, abbruttito e purtroppo violentato per gli effetti di questo termine. Non lo dico solo io, perché basta guardare le statistiche, basta andare nelle regioni più turistiche, basta andare in Sardegna e vedere com’era la Sardegna al sud e com’era al nord e come sta diventando il sud, dove ormai per vedere una spiaggia bisogna superare barriere di cemento, pagare o aderire a qualche club, altrimenti non si ha neanche il diritto di passare….. (brusii in aula)… Collega Vignale, al nord è così, poi lei avrà modo di ribadire. Al sud non era così, ma lo sta diventando. Ho fatto un esempio di classe, ma possiamo parlare anche della Liguria, che è più vicina e più alla portata dei portafogli di tutti.Noi crediamo che questa scelta sia una scelta sicuramente politica, ideologica, annunciata per superare la crisi, ma sia una scelta comoda, finta e che dia dei benefici è ancora tutto da calcolare e da valutare, perché tanti sono i modi per dare lavoro agli artigiani.Io, ad esempio, non contesto le demolizioni; se abbiamo dei quartieri brutti, se abbiamo delle aree degradate, se abbiamo degli edifici che qualcuno ha permesso tempo fa di edificare, che sono fatiscenti, brutti, malandati ed orribili, ben vengano le demolizioni. È lavoro anche quello, demolire e ricostruire è costoso ed oneroso, ma è lavoro. Ed è lavoro anche di una certa difficoltà, con tecniche di una certa sensibilità, di una buona professionalità.Quindi, sulle demolizioni nulla da eccepire se fatte con un criterio, perché poi alla fine siamo sempre di fronte a criteri, alla necessità di adottare dei criteri.Diverso è demolire per demolire o per fare pure speculazioni. Quello è già contemplato da leggi vigenti e da norme urbanistiche e derogare lo trovo sinceramente banale. Ricordo che parliamo di deroghe, quindi andiamo a prendere norme vigenti che già permettono ampiamente fino al 20% e che permettono di non ingessare - che è la grande paura di molti - il sistema urbanistico edilizio, però non bastano. Quindi, si fanno deroghe e si va verso una sorta di far west annunciato che questo provvedimento in qualche modo contiene.Attenzione, perché ci sono già gli strumenti per poterlo fare, quindi non è in deroga, perché la deroga deve andare pari pari con delle premialità, perché danno anche delle garanzie e dei benefici. Perché la deroga ad una legge deve portare dei benefici non al singolo, ma ad una collettività, altrimenti siamo di fronte ad un sistema che ricorda - io lo dico ogni volta e lo ribadisco ogni giorno di più - il sistema feudale-monarchico, che prevede la concessione per simpatia o il benessere soltanto di alcuni e non della collettività intera.Quindi, per quanto riguarda l’articolo 14, quando si parla, ad esempio, di piani di miglioramento urbanistici, di riqualificazioni urbanistiche, significa che la scommessa può essere parzialmente vinta, perché ogniqualvolta una città affronta il tema delicato della riqualificazione urbanistica, trova difficoltà economiche e normative, trova difficoltà a svincolare alcuni componenti e magari anche a convincere i privati a non guardare solo al business, al profitto, ma anche al beneficio collettivo.Quindi, essendo una legge che vuole intervenire in quel settore, dovrebbe anche occuparsi di sociale, perché riguarda anche il miglioramento del tessuto urbanistico collettivo, altrimenti siamo di fronte soltanto ad una legge che qualcuno definirebbe “pro palazzinari”, ossia un’operazione che a noi interessa fino ad un certo punto, perché andrebbe a beneficio di pochi e non della collettività.Sia chiaro - questo lo ribadisco ancora - non siamo dei trogloditi armati di clava che sono contrari ad ogni innovazione! Naturalmente, siamo a favore del lavoro, anche di una certa imprenditoria, ma soprattutto siamo a favore che anche la collettività tragga dei benefici e non soltanto alcuni, altrimenti non soltanto si farebbe un gioco non pulito ma (scusate il termine), anche un gioco che potrebbe diventare piuttosto “sporco”.Infine, semplificare va bene, quando la burocrazia vive di norme che alimentano se stessa, perché vuol dire che si crea una selva di norme che non fa altro che legittimare l’esistenza in vita di timbri, timbretti, controtimbri, facendo diventare matti tutti. Tuttavia, ricordiamo sempre che semplificare non vuol dire togliere le garanzie. Perché se la semplificazione significa “liberi tutti” nel senso che ognuno fa quello che vuole e che il sogno di coloro che si appellano alla libertà, molto individuale ed egoistica, che è quello di fare quello che si vuole, allora non semplifichiamo, ma promettiamo ai più forti di fare quello che vogliono a danno dei più deboli!Allora, ben venga quando semplificazione è garanzia, come è l’eliminazione della burocrazia fine a se stessa, mal venga la semplificazione, quando è privilegio del forte al danno dei deboli, come purtroppo spesso avviene in nome della semplificazione.

Grazie, Presidente. 

Pubblicato in Ambiente | Nessun commento »

Regione: battaglia per il regolamento anziché battaglie sociali.

Scritto da juribossuto.it il 17 luglio 2009

Oggettivamente la situazione che vive, in questi ultimi giorni, il Consiglio Regionale è a dir poco paradossale.

Blocco di una settimana, giorno e notte anche a scapito dei dipendenti e delle proiezioni cinematografiche riservate a cittadini nel cortile di Palazzo Lascaris, dei lavori di aula con lo scopo di approvare il nuovo regolamento consiliare: regolamento riassunto in una semplice delibera.

I regolamenti di funzionamento delle assemblee elettive sono la sintesi di equilibri democratici delicati: i regolamenti disciplinano, solitamente, gli spazi di democrazia nei rapporti tra chi controlla e propone (il consiglio) e gli organi esecutivi (la giunta).

In Italia, nel nome di una ricerca di governabilità tutta da verificare e dal sapore autoritario, si tende a stringere i dibattiti, i confronti, la rappresentatività. Il rischio è sempre lo stesso, quello fatto di chi governa, e prende tutto, ed i rappresentanti popolari ridotti a silenti automi.

Paradossale quindi un Consiglio che da alcuni giorni passa ore di trincea con lo scopo di “regolamentare” fortemente la sua azione politica; paradossale la maratona su tali scopi legata all’arrendevolezza passata su battaglie sociali ben più degne di merito ed impegno di combattimento. Un ostruzionismo che in questa legislatura è stato sempre tristemente usato per motivi legati a vicende strumental-politiche sino a legittimare un giro di vite sui meccanismi democratici.

Speriamo che il frutto di tutto questo non sia quello di eliminare in futuro i gruppi consiliari più “fastidiosi”: non quelli che attuano l’ostruzionismo in questi giorni, ma quelli che parlano di opere pubbliche utili e di equità sociale.

Pubblicato in Carta straccia: appunti vari | Nessun commento »

Arresti G8 università: preoccupanti i teoremi della Procura.

Scritto da juribossuto.it il 17 luglio 2009

Esprimo preoccupazione viva per le parole espresse ieri, in sede di Palazzo Giustizia, in merito all’udienza riguardane i giovani fermati dopo le contestazioni anti G8 università: parole che tratteggiano un quadro fantasioso, fantapolitica pura, in cui il pubblico ministero evoca scenari di scontri in piazza dove ricompaiono le P38.

Sono queste affermazioni gravissime, poiché non credo si possa processare persone sulla base di scenari tutti ipotetici, non verificatisi (per fortuna) e non attuati, ma tutti relegati nell’anima di uno sguardo verso un passato drammatico difficilmente paragonabile a situazioni presenti.

Come indirizzo la mia ferma condanna verso quei provocatori che hanno espresso slogan intimidatori nei riguardi del Procuratore Caselli, così esprimo viva preoccupazione per accuse gravi non fondate su fatti reali e neppure supportate da indizi vaghi.

Mettere il bavaglio alla libertà di espressione tramite ipotesi di tal genere può essere pericoloso per tutti i cittadini democratici: non solo per coloro che risiedono in carcere da oramai troppi giorni.

 

Pubblicato in Carta straccia: appunti vari | Nessun commento »

Ilmas- Osu: come i manager lasciano in strada i lavoratori.

Scritto da juribossuto.it il 13 luglio 2009

BOSSUTO (PRC): INTERROGAZIONE SU ILMAS CASCINE VICA E OSU ORBASSANO

il gruppo Ilmas Spa, con sede a Cascine Vica e tramite l’azienda “Osu” ad Orbassano, ha circa 150 dipendenti, opera nella costruzione delle strutture destinate agli aeromobili, nonché nella produzione di carter motori e rotori: attività svolta tramite l’uso di un buon livello tecnologico e capaci maestranze”.

“Da tempo Ilmas Spa ha aperto la procedura di Cassa Integrazione, senza meccanismi di rotazione, contemporaneamente liquidando i salari arretrati tramite più soluzioni rateali: la tredicesima mensilità non è stata ad oggi ancora erogata ai dipendenti”.

“Il piano industriale Ilmas Spa (ed Osu) è alquanto lacunoso nelle prospettive di produzione ed investimenti, spiccano al contrario interventi finanziari diretti a nuovi insediamenti nel Sud Italia (Acerra, Casal di Principe)”.

“Oggi la direzione aziendale ha comunicato alle organizzazioni sindacali che il gruppo ha davanti due opzioni: la dichiarazione di fallimento o oppure l’amministrazione controllata. Da oggi sono sospesi i pagamenti a fornitori e, soprattutto, ai lavoratori”.

“Per questo si interroga la Giunta regionale per sapere quali misure abbia attivato la medesima, o sia in procinto di attivare per salvare le aziende Ilmas ed Osu; quali interventi sia possibile ipotizzare nel sostegno alle imprese ed alla ricerca onde evitare che il territorio si privi di produzione tecnologica e, soprattutto, posti di lavoro; quali azioni sia possibile porre in atto per aiutare i lavoratori, anche coloro in organico ai fornitori, per superare il grave momento economico in cui l’azienda li ha posti”.

Pubblicato in Lavoro | Nessun commento »

Tagli al Regio: tutelare precari, arte, e ridurre sprechi.

Scritto da juribossuto.it il 13 luglio 2009

BOSSUTO (PRC): TAGLI AL REGIO, NON DEVONO PAGARE I PRECARI – RIDURRE LE ESTERNALIZZAZIONI E I GRANDI ALLESTIMENTI

“Il Sovrintendente del Teatro regio Regio Walter Vergnano - sottolinea Juri Bossuto, Consigliere regionale del Prc - ha lanciato ieri il giusto Sos “Salvate il teatro Regio dai tagli di Bondi”. La situazione era nota da tempo e il nostro gruppo aveva presentato diversi ordini del giorno già alla fine del 2008 per segnalare l’insensatezza dei tagli al Fondo Unico per lo Spettacolo. Degradare il Regio sarebbe commettere un delitto alla cultura, così come la scelta governativa di puntare tutto sulla Scala di Milano è una prospettiva di una miopia unica”.

“Mi auguro però – continua il consigliere – che i tagli previsti non vadano, come sempre accade, a cadere sulla testa dei lavoratori precari. La stabilizzazione degli stessi, ed il mantenimento degli attuali posti di lavoro, sono le priorità assolute, ed essenziali, che devono essere garantite da Stato ed enti pubblici”.

“Ritengo - continua ancora Bossuto - che si possano operare una serie di risparmi invece limitando di molto la politica delle esternalizzazioni che oggi più che mai manifesta la propria oggettiva debolezza. Si potrebbero ad esempio invertire la rotta internalizzando i lavori, sia per la manutenzioni sia per la gestione di spettacoli esterni”.

“Credo inoltre, come sottolineato anche dai sindacati, che programmare le stagioni teatrali con grandi allestimenti, non abbia favorito un aumento della produzione e quindi della produttività interna. Infatti, allestimenti faraonici, non solo sono troppo costosi, ma impediscono un aumento della produttività del palcoscenico. Inoltre si possono sfruttare al meglio i ricchi magazzini scenici che il regio possiede”.

“Infine, pur riconoscendo l’attività didattica che il teatro svolge in particolare sul programma scuole, mi pare che il teatro debba farsi promotore di iniziative destinate in particolar modo agli istituti scolastici, alle università della terza età o alle famiglie in fascia debole promuovendo produzioni a prezzi più popolari, magari utilizzando un’altra struttura (Palasport o altro)”.

Pubblicato in Cultura | Nessun commento »

Il buon riso quanto costa all’ambiente?

Scritto da juribossuto.it il 13 luglio 2009

OGGETTO: uso in deroga del prodotto CONTEST (a base di cipermetrina) per combattere il punteruolo acquatico del riso (Lissorhoptrus Oryzophilus). 

Premesso che:recentemente è apparso in italia l’insetto coleottero curculionideo eririnide Lissorhoptrus Oryzophilus, che è stato inserito nella”alert  list” dalle regioni Piemonte e Lombardia, poiché considerato tra gli insetti più dannosi per la produzione risicola; 

evidenziato che:la Regione Piemonte ha ritenuto, tramite il settore fitosanitario, di poter utilizzare il prodotto chimico Contest (a base di cipermetrina) per contrastare l’azione devastante dell’insetto di cui sopra, ottenendo dal Ministero della Salute, contemporaneamente a quello dell’Agricoltura, l’estensione della deroga, all’uso di Contest, di altri 120 giorni per la sperimentazione sul territorio del prodotto insetticida stesso;  

preso atto che:l’etichetta informativa del prodotto Contest  recita: “ Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l’ambiente acquatico”;alcune risaie ricadono in siti denominati Natura 2000, oppure in terre rientranti in percorsi ambientali ecomuseali (quali la Baraggia vercellese);in passato la lotta agli insetti avveniva per mezzo di animali predatori quali rane, carpe, bisce: conseguendo pare buoni risultati nella lotta ai divoratori di riso, e nessun danno per la generosa terra, ed ecosistema, che rende possibile la coltivazione di buon riso medesimo.      

INTERROGA la Giunta regionale, per sapere
  • se quanto descritto in narrativa corrisponda a verità;
  • in caso di conferma di quanto scritto, quali misure si possano intraprendere per evitare che la lotta ad un, seppur dannoso, insetto renda sterile e deserto un territorio biologicamente ricco ed importante anche per la sana produzione che a questo consegue.

                

Pubblicato in Ambiente | Nessun commento »

Situazione scuola: tagli operatori scolastici, assunzioni insegnanti religione.

Scritto da juribossuto.it il 10 luglio 2009

Sono numerose le preoccupazioni provenienti dal mondo lavorativo scolastico, dovute soprattutto all’incertezza generale maturata dalle scelte del Ministro Gelmini; tra queste si annovera la riduzione, di almeno due per scuola, degli operatori scolastici (sembra ne siano già stati tagliati 900)”.“A questo quadro si aggiunge l’assunzione di 21 insegnanti di religione da inserire nelle scuole materne e nei nidi torinesi. Si tratta di insegnanti spesso privi di titoli idonei all’insegnamenti in tali realtà educative, docenti soggetti ad assunzioni in origine decise dalla Curia cittadina, da cui dipendono gli insegnanti stessi. Queste assunzioni ledono i diritti acquisiti dalle educatrici in graduatoria da anni e destinate al precariato perenne”.

“Per questi motivi interrogo la Giunta Regionale per sapere quali iniziative abbia intrapreso per indurre il Governo a desistere da ogni azione di riduzione di organico nelle scuole del Piemonte; e quali iniziative possa intraprendere per tutelare le insegnanti in graduatoria, materne e nido i cui diritti sono seriamente intaccati dall’assunzione d’ufficio delle insegnanti di religione”.

Pubblicato in Lavoro | Nessun commento »

Operazione polizia G8 Università: uno spot per il governo.

Scritto da juribossuto.it il 9 luglio 2009

Stupore e preoccupazione per l’operazione giudiziaria di questa mattina nei confronti dei manifestanti anti G8 dell’Università che sembra fornire soprattutto un alibi ad un Governo in profonda crisi di consenso alla vigilia del G8 de L’Aquila.La fragilità della situazione politica attuale vede un Premier allestire un G8 d’immagine in zone del Paese che ben di altro necessiterebbero. In questa inchiesta nazionale si può rilevare quasi un teorema di vecchio stile, idoneo a distrarre l’opinione pubblica e, cosa più grave, a collaudare nuove ed inquietanti pratiche repressive, forse legate ad un segnale aggiuntivo che si vuole offrire pochi giorni dopo l’approvazione del pacchetto sicurezza.

Pare eccessivo ciò che è avvenuto oggi, pare assurdo che una manifestazione studentesca, seppur segnata da momenti di contrasto con le Forze dell’Ordine, venga definita dal Procuratore Caselli come “una manifestazione con canoni paramilitari” e porti ad un rastrellamento di questo tipo.A pensare male, queste pratiche fanno venire alla mente periodi bui del nostro recente passato. 

Pubblicato in Diritti | Nessun commento »

 

Bad Behavior has blocked 60 access attempts in the last 7 days.

Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok