Sostegno al reddito: lacune e carenze.

“La discussione che si sta sviluppando sul prossimo bando sul sostegno al reddito è lacunosa in alcune sue parti”.“Se da un lato condividiamo l’esigenza di provare a coprire, seppur parzialmente,  chi non dispone di alcun sostegno ed è disoccupato da tempo, dall’altra non possiamo condividere l’ipotesi, finora emersa, di destinare tutte le risorse ai disoccupati a discapito di cassintegrati e lavoratori in mobilità, aprendo una guerra tra coloro che hanno bisogno”.“L’assessorato stima che dei 52mila precari che hanno perso il lavoro al 30 giugno e non dispongono di alcun ammortizzatore, 18mila siano registrati al’ufficio di collocamento e circa 5mila stiano al di sotto dei 13mila euro ISEE e dunque abbiano i requisiti per presentare domanda. Se il sussidio sarà di 3.000 euro l’anno, con i 15 milioni messi a bando si coprirebbero esclusivamente le domande di questi lavoratori”.“Peccato però in questo modo rimarrebbero del tutto esclusi i cassintegrati e i lavoratori in mobilità. L’anno scorso il bando ha accolto 6.157 domande e quest’anno si stima che gli interessati siano molti di più perché i lavoratori posti in cig e in mobilità sono aumentati in maniera esponenziale e drammatica. E’ dunque essenziale trovare altre significative risorse, aggiuntive ai 15 milioni messi in campo, per mantenere un sistema di sostegno e sussidio al reddito come è stato finora e, allo stesso tempo, garantire un qualche aiuto a chi è disoccupato”.“Ci pare una priorità indifferibile per una coalizione di centro-sinistra che governa la regione d’Italia più colpita dalla crisi: dal bilancio della Regione si devono trovare altri soldi – almeno 20-25 milioni - per sostenere tutti coloro che sono in difficoltà”.   

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