La Vita umana contrasta con la cultura attualmente in voga?
Ho avuto modo di vedere il “dopo” del drammatico incidente che ha causato l’assurda morte di una donna in corso Cosenza a Torino. Lo scenario era davvero raccapricciante, il tratto di corso Cosenza adiacente a via Buenos Ayres, si presentava simile ad un’area di guerra: rottami a terra, scarpe ed un casco sparsi intorno ai resti di una moto e tanto sconcerto intorno misto ad un silenzio irreale.
E’ cosa vera: spesso i cittadini hanno richiesto i dossi in quel tratto do strada: una strada che sin da piccolo ho visto segnata da eventi disastrosi come quello ultimo. Dal balcone di casa mia ho assistito alle conseguenze di innumerevoli arrotamenti, sia in prossimità dei grandi incroci di via Gorizia e Tripoli, sia in corrispondenza del tratto che porta al mercato coperto di via Don Grioli. Vero anche che la risposta del Comune, e conseguentemente della Circoscrizione Due, alle richieste dei residenti è stata sempre legata alla impossibilità di collocare i dossi causa contrarietà dell’atto alla legge, a cui si unisce, quasi sempre in seguito, il malumore dei cittadini residenti nei pressi di dossi artificiali: malumori dovuto al frastuono che di notte questi producono.Quando in occasione dell’evento olimpico si pose mano ai viali alberati centrali di corso Cosenza, collocando i famosi massi a scapito dei parcheggi, la Città perse una valida occasione per ristudiare il corso stesso, sia a livello urbanistico che viabile, dedicandosi solo a brutti rattoppi olimpionici.
Certo è, comunque, che la dinamica dell’incidente mortale di ieri è tristemente classica: strisce zebrate, pedone passa affidandosi alla segnaletica, si ferma un primo mezzo mentre il secondo, incurante di tutto lo scenario, travolge colui che “sicuro” attraversa.
Mi spiace dirlo, ma ancora una volta siamo di fronte alla urgente necessità di educare molti automobilisti e motociclisti, al rispetto della segnaletica nonché, soprattutto, al rispetto della Vita altrui. Vita altrui quale bene assoluto e fondamentale: da mettere prima di ogni altra cosa e specialmente a cui dare priorità nei riguardi di fretta, velocità ed arroganza personale unita ad incoscienza totale del tipo “tanto non capita nulla”.