Mappano: come dare uno schiaffo alla partecipazione popolare.

Mappano sembra destinata a rimanere in eterno una sorta di cittadina balcanizzata in cui, percorsi pochi metri, si passa da una frazione di un comune all’altro senza rendersene conto. 

Questo “bel” risultato non ripaga certo l’impegno messo in questi mesi dai comitati per Mappano comune, un impegno di cui è stata parte attiva anche Rifondazione Comunista e che ha visto anche l’adesione di alcuni consiglieri regionali.

Uno sforzo che aveva al tempo di record fatto produrre leggi e delibere regionali indirizzate tutte a poter esprimere un voto referendario per Mappano, previsto per domenica 15. Su tutto sono però caduti alcuni ricorsi indetti al Tar dai Sindaci a cui Mappano appartiene, i quali evidentemente non potevano ammettere di perdere gli introiti che quella martoriata frazione consegna ogni anno alle casse comunali. Morale: il Sindaco di Leinì Coral ha parzialmente vinto una battaglia dai toni deliranti, agganciandosi ad un cavillo grazie al quale non si andrà più votare. Più che una battaglia vinta mi pare l’ennesimo spreco di tempo e risorse pubbliche, questa volte imputabili ai comuni, ed uno schiaffo ben assestato a quella partecipazione popolare sempre troppo comodamente invocata.

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