Scoperto l’arcano: è Ghiglia il vero sindaco di Torino!
Sono molto preoccupato per la polemica, che di giorno in giorno aumenta, in merito ai centri sociali torinesi, una preoccupazione legata anche al momento assolutamente pericoloso per la democrazia che il nostro Paese sta attraversando da tempo. Non si tratta del solito allarmismo, ma di mille segnali che ci portano ad un revisionismo storico senza precedenti.
Così assistiamo al paradosso di comuni che promuovono spettacoli inneggianti i fondatori della micidiale, e fascistissima, X MAS; mentre nella centrale piazza San Carlo sabato 12 novembre tra bandiere nere e vessilli falsamente patriottici i neo fascisti di Casapound (ma l’apologia di fascismo è lecita?) volantinano protetti da ingentissime forze dell’ordine.
In questo contesto e con i problemi che vive Torino, costretta a vendere i suoi palazzi e gioielli, favorendo opere urbanistiche che fanno cassa svilendo, al contempo, la nostra Città, pare che il padre di tutti i problemi siano i centri sociali, realtà di aggregazione in un contesto istituzionale privo di vere politiche giovanili. Quindi sgomberare tutto sembra la soluzione, chiudere quegli spazi “liberi” pare l’unico atto che distinguerà questa Città prima delle regionali. Un programma più simile quello di Ghiglia che di una giunta di centro sinistra. Un atto che segna la resa agli slogans da tempo gridati dall’estrema destra.