CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Archivi per dicembre, 2009

Marzotto delocalizza, le nostre proposte però per alcuni sono solo stataliste!

Scritto da juribossuto.it il 27 dicembre 2009

Apprendiamo, con ennesima grande preoccupazione, che il Gruppo Marzotto ha costituito una joint venture con l’azienda tessile Pettinatura di Verrone (Gruppo Schneider) e Simest, per la realizzazione di un impianto produttivo di pettinatura e carbonizzo della lana a Sadat City, in Egitto.

Il valore complessivo dell’investimento supera i 15 milioni di euro, mentre quello delle merci lavorate è stimato a circa 50 milioni di euro. Con questa operazione finanziaria,  importanti aziende tessili del biellese, vicentino e pratese si preparano a localizzare una parte consistente delle loro produzioni all’estero: ancora una volta assistiamo, impotenti, alla chiusura di stabilimenti ponendo di conseguenza i lavoratori in Cassa Integrazione o in mobilità, mentre gli stessi imprenditori investono all’estero milioni di euro.

Lo scopo dichiarato dagli stessi manager, protagonisti dell’operazione stessa, è quello di rincorrere più bassi costi altrove. Per il Pubblico, inattivo di fronte alla catastrofe, si preannunciano solo i costi di ammortizzatori sociali uniti alla beffa di passati aiuti economici destinati alle imprese, coinvolte nella delocalizzazione, volatilizzati anch’essi all’estero insieme alle aziende. 

Qualcuno ci accusa di essere statalisti per aver proposto una legge, in Regione Piemonte, che pone concretamente freni a questa degenerazione, salvando al contempo lavoro ed imprenditori seri.

Crediamo sia ora di affrontare il problema uscendo da illusioni, presenti anche nel PD, liberiste pure, per approdare al semplice buon senso: cosa da noi sempre AUSPICATA.    

Pubblicato in Lavoro | Nessun commento »

Ancora treni: si dimettano i dirigenti responsabili-2.

Scritto da juribossuto.it il 27 dicembre 2009

Anche oggi, come spesso oramai, assistiamo a treni soppressi e in ritardo, carrozze gelate, un sistema sempre più al collasso anche in Piemonte, come dimostrano i disservizi che hanno subito i pendolari di Biella ieri sera.

Per rispondere a questa situazione di emergenza assoluta l’amministratore delegato Moretti, invece di scusarsi dei disagi e prendersi le proprie responsabilità, nei giorni scorsi ha invitato gli utenti di Trenitalia a portarsi panini e coperte per far fronte a ritardi e gelo, mentre oggi sembra fare spallucce. Su ribadisce che l’atteggiamento dell’AD e del management dell’azienda pubblica ferroviaria è vergognoso: i vertici andrebbero rimossi da subito.

Come si dice in gergo, non facciamo mangiare il panettone a Moretti. E ancora, invito la Regione Piemonte e le aziende, che vedono arrivare i propri dipendenti in costante ritardo, a non prendersela con gli sventurati pendolari, ma a ricorre – magari tramite class action – contro Trenitalia e chiedere i danni. Al contempo invito ancora la Regione a chiedere con forza le dimissioni del ministro competente, anziché indire gare che di fatto privatizzano il servizio. 

Dobbiamo far fronte comune contro una classe dirigente di una azienda che, oltre ad essere incapace, rischia di mettere i pendolari contro i ferrovieri di Trenitalia che di tutto questo disastro sono i meno responsabili. Le tensioni delle scorse ore bene dimostrano come si rischi costantemente uno scontro, anche fisico, tra lavoratori.

Non si possono solo far pagare i disservizi ai lavoratori ed ai pendolari, occorre individuare i responsabili e porli di fronte alle loro inadempienze. Al contempo evitare di destinare fondamentali fondi ad opere faraoniche quali la TAV per destinarli ai servizi davvero utili a lavoratori e cittadini.

Pubblicato in Carta straccia: appunti vari | Nessun commento »

LETTERA APERTA ALL’ARCHITETTO MARIO VIRANO: CHI E’ IN MALAFEDE?

Scritto da juribossuto.it il 16 dicembre 2009

Gentile Architetto Virano, leggo con dispiacere le Sue affermazioni apparse sui quotidiani il 14 ultimo scorso. Lei giudica, afferma, dichiara e dispensa giudizi, a detta degli articoli citati, sino a giungere a definire in “malafede” chi contesta la TAV. Nelle sue dichiarazioni, come da prassi, non mancano riferimenti a mentalità ottocentesche, assegnate naturalmente a chi protesta ed individua nel nodo di Orbassano non una utilità, ma solo rumore e inquinamento. Come da copione nelle sue parole non sono mancati gli accenni ad un Piemonte solo e isolato se privato dal collegamento ad Alta Capacità con Lione. Caro Virano, Le confido che sono sempre più convinto del fatto che i veri conservatori, alla prove dei fatti, non siano coloro che si oppongono a progetti modello Piramide di Cheope (corredata da schiavi) ma gli autodefiniti “Progressisti”, i quali nel nome del finto Progresso conservano in realtà il loro status unito al loro potere economico. Lei ammette essere stato, il vecchio progetto, nulla più che la realizzazione della tratta Milano- Lione, e su questo assioma vanta i miglioramenti ottenuti dalla nuova versione; ma dove erano, allora, le persone cosiddette “in buona fede” quando i valsusini, a Sua detta in malafede, ne contestavano l’essenza stessa: assurda inutilità di proposte progettuali confermata dall’Osservatorio nei suoi primo atti di studio.    Coloro in “malafede” hanno quindi di fatto evitato un grande spreco di finanziamenti pubblici ed una bruttissima figura allo Stato, dimostrando un raro senso civico all’interno di un Paese oramai devastato nel cuore e nell’anima. Un senso civico che ha dato legittimità all’Osservatorio Tecnico (nota bene) ed ha consegnato a Lei il ruolo di Presidente del medesimo.   A questo punto parliamo dell’Osservatorio: nato quale luogo neutro in cui valutare lo stato dei trasporti sull’asse Torino-Lione, e con lo scopo di valutare apertamente tutte le possibilità conseguenti allo studio compresa l’opzione zero; presto l’Osservatorio ha mutato forma e dalle prime elaborazioni in linea con gli originali scopi, si è giunti ad altro. Da luogo prettamente tecnico, l’Osservatorio si è trasformato in tavolo politico, di persuasione dove formulare un nuovo progetto TAV e dirimere le questioni territoriali con gradite compensazioni economiche. Sono stato colto da un forte disappunto quando ho letto le vignette, di cui Lei è autore dei testi, apparse sul giornale torinese “La Stampa”. Non è stata la qualità dei fumetti, poco coincidenti con i miei gusti in merito, ad inquietarmi, ma l’osservare tramite quella apparente innocua pubblicazione dove realmente si indirizzava la svolta politica dell’Osservatorio medesimo. Allora, architetto, Le chiedo chi sia davvero in malafede nel quadro appena descritto. Sono forse in malafede i contestatori o coloro che avvallano un progetto dai costi stellari, sempre in crescita rispetto alle previsioni; sono in malafede i valsusini oppure chi redige progetti magari con lo scopo di assecondare i privati dimenticando qualsiasi regia pubblica su progetti e lavori faraonici; sono in malafede i critici all’opera o coloro che in Italia riempiono l’Alta Velocità di cemento, disastri ambientali e speculazioni sino a caratterizzare l’infrastruttura anche nel confronto con il resto d’Europa; è in malafede chi ha devastato il Mugello garantendo però al contempo benessere e garanzie a chi ha vinto appalti e subappalti; è in malafede un popolo che fa della Tav una questione anche morale, o chi vuole convincere le genti non tramite argomenti convincenti, ma affidandosi a spot televisivi. Vedo tra chi sostiene l’idolo pagano, la TAV, molto populismo; leggo slogan sul modello TAV o isolati eternamente; vedo ferrovie pronte a lasciarsi alle proprie spalle pendolari, territori e lavoratori dell’azienda (creando ghiotti appetiti ai privati liberalizzati) prestando invece molta attenzione (troppa) per una linea ad Alta Velocità “per molti ma non per tutti”. Insomma chi è in malafede dottor Virano? Soprattutto dov’è il ruolo super partes che Le dovrebbe appartenere in qualità di presidente dell’Osservatorio nonché dipendente in qualche modo pubblico? Le piramidi si costruiscono con schiavi e catene, le opere utili alla collettività con la trasparenza e la discussione. L’idolo pagano TAV, su cui spero giunga presto la scomunica papale, è fine a se stesso: questa è la madre di tutte le malefedi. La ringrazio per l’attenzione, con l’occasione Le porgo i miei più cordiali saluti.  

Pubblicato in No Tav e trasporti | Nessun commento »

Forte di Fenestrelle: urge un suo completo recupero a fianco dei volontari, non spese dettate dalla megalomania dei politici!

Scritto da juribossuto.it il 13 dicembre 2009

Il Forte di Fenestrelle, gestito in modo puntuale da un’associazione di volontari è da tempo Monumento simbolo della Provincia di Torino ed al contempo la più grande fortificazione alpina europea nonché uno dei rari superstiti esempi di struttura settecentesca militare sabauda. Da anni i volontari, affiancati dagli Enti Locali e dalla Regione Piemonte, si dedicano al recupero della fortezza riportandola lentamente agli antichi splendori architettonici Esiste un piano di interventi che pianifica i lavori di recupero del forte, ed un accordo di programma che ne scandisce i tempi, a cui di recente si è aggiunta la proposta provinciale di recupero della Ridotta Carlo Alberto, legando la struttura ad un impianto di risalita meccanica. 

Malgrado gli interventi attuati e previsti, vi sono ancora alcune aree della fortezza a rischio crollo, recuperabili con investimenti non enormi e la disponibilità di una squadra di manutentori. L’impianto di risalita ha un costo di progettazione ed attuazione di qualche milione di euro, a cui si somma il forte impatto ambientale e architettonico dell’opera. Pare inoltre non siano stati coinvolti nella scelta e nella progettazione i proprietari delle aree verdi coinvolte e neppure i volontari.

Per queste ragioni si interroga la Giunta regionale per sapere:

·        se non sia prioritario investire fondi sul recupero strutturale della fortezza anziché su impianti di risalita costosi ed apparentemente non prioritari;

·        a quanto ammonti il costo totale dell’opera di risalita e quanto impegni nell’impresa la Regione;

·        se siano stati coinvolti ed ascoltati i proprietari dei lotti di terreno interessati ed i volontari che gestiscono, con passione, la struttura;i tempi di progettazione ed avvio lavori, nonché il coordinamento dei lavori e l’Ente responsabile.

Pubblicato in Carta straccia: appunti vari | 2 Commenti »

Liri (Nichelino- Pont Canavese): quesiti sul futuro dei lavoratori e dell’ambiente!

Scritto da juribossuto.it il 13 dicembre 2009

L’azienda Liri, specializzata nel trattamento di laminati, opera tramite alcuni stabilimenti siti nel torinese ed all’estero. Nella Provincia di Torino l’azienda Liri opera a  Nichelino, dove l’attività è in osservazione da parte del Ministero dell’Ambiente poiché considerata a rischio ambientale e sanitario, e a Pont Canavese dove la lavorazione pare essere di minor impatto pur essendo una delle aree in cui si smaltiscono gli scarti di lavorazione. Gli Enti Locali da sempre annunciano l’espletarsi di monitoraggio, effettuato da agenzie a questo dedicate, che si focalizza sulle conseguenze ambientali causate dalle attività di cui al punto precedente. 

Pare sia in corso una ristrutturazione di Liri che preveda il trasferimento delle attività dallo stabilimento di Nichelino a quello di Pont Canavese, decisione di cui la popolazione, ed i lavoratori, ne hanno appreso la notizia solo tramite i media e non certo in seguito ad un’azione trasparente di informazione pubblica.

Il trasferimento della produzione potrebbe comportare uno spostamento dei lavoratori dalla sede di appartenenza a quella del Canavese, costringendoli a percorrere 150 chilometri circa al giorno, determinando inoltre ad un sovraccarico ambientale nella qualità della vita di Pont Canavese.

Per tali motivi si interroga la Giunta Regionale per sapere:

 ·        quale piano industriale ha presentato alla Regione l’azienda Liri per sostenere la chiusura della sede di Nichelino; 

·        quali sostegni siano previsti in favore dei lavoratori destinati ai lunghi percorsi derivanti dalla ristrutturazione aziendale; 

·        i dati inerenti l’impatto della produzione Liri sull’ambiente in zona Pont Canavese; 

·        quale sarà il futuro dei lavoratori Liri, in qualsiasi sede essi lavorino; 

·        qual è il piano di insediamento di Lira a Pont Canavese ed il grado di coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale e di trasparenza nei riguardi dei cittadini.  

Pubblicato in Lavoro | 1 Commento »

Immobili abbandonati? Diamoli all’aggregazione giovanile spontanea! Proposta di Legge.

Scritto da juribossuto.it il 5 dicembre 2009

  Le dismissioni di industrie, piccoli siti artigiani, e servizi pubblici, producono una grande quantità di edifici abbandonati sul territorio urbano e comunale. Questi immobili se lasciati al loro destino producono degrado, misto a evidente disagio nei confronti del territorio ed i residenti stessi. Grandi e piccoli Comuni sono letteralmente disseminati di quelle che possiamo definire carcasse di cemento inutili, che si prestano a diventare luoghi pericolosi sotto molteplici profili: sanitario, sociale e di incolumità pubblica. A questo fenomeno corrisponde, al contempo, la difficoltà in capo a quel variegato mondo culturale costantemente in cerca di luoghi in cui poter esercitare le proprie attività. 

La proposta di legge prevede che Regione Piemonte finanzi gli Enti Locali che presentino un piano organico di recupero dei “fantasmi” architettonici. I finanziamenti vengono diretti all’acquisto o all’esproprio (se l’immobile è privato), alla gestione diretta o tramite terzi. Sono altresì finanziate quelle attività che già da almeno due anni svolgono aggregazione spontanea in luoghi, in caso contrario, abbandonati.

  

Pubblicato in Carta straccia: appunti vari | Nessun commento »

Solidarietà ai ferrovieri!!!!

Scritto da juribossuto.it il 1 dicembre 2009

Esprimo la piena solidarietà ai lavoratori delle Ferrovie in sciopero oggi. Le motivazioni di questo sciopero sono legate all’incertezza del loro futuro e di quelle del servizio ferroviario piemontese, determinato anche dalle discutibili scelte della Giunta regionale in merito alla liberalizzazione. Ad oggi sono 2.500 su 8.000 i lavoratori delle ferrovie interessati dalle scelte regionali: lavoratori le cui prospettive sembrano destinate a peggiorare come del resto il servizio stesso.

Se alla fine delle manovre finanziarie si venisse a scoprire che la somma destinata alle gare dovesse superare quella chiesta da Trenitalia per fornire un servizio efficiente, allora avremmo la certezza che nel nostro Paese è obiettivo condiviso sacrificare il pubblico a vantaggio di una privatizzazione dei servizi collettivi (dall’acqua ai trasporti, passando per la ghiotta sanità).

Sono certo che i cittadini sapranno valutare motivi e necessità da cui scaturisce la protesta, gli stessi cittadini e pendolari che purtroppo quotidianamente patiscono le fatiche di un sistema saccheggiato e svenduto.

Pubblicato in Lavoro | Nessun commento »

Il Consiglio approva l’atto di indirizzo contro le delocalizzazioni. Il mio non voto all’assestamento: ecco il perchè.

Scritto da juribossuto.it il 1 dicembre 2009

E’ passato con i voti favorevoli di quasi tutta l’aula la mozione di cui sono primo firmatario della mozione, indirizzata alla ricezione di norme legislative anti-delocalizzazioni. 

Una richiesta di normativa che ha ben poco di estremistico, ma basata su un buon senso che premi i contratti di territorio, a cui legare gli aiuti pubblici alle imprese, e punisca i “banditi”, ossia gli imprenditori che prendono i soldi e scappano. Sono soddisfatto che questa mozione sia stata votata anche se si tratta solo di un intento ed un’indicazione.

Giovedì la discussione del progetto di legge sulle delocalizzazioni sarà in VII Commissione; se non si procedesse con l’articolato, richiamerò direttamente in aula il testo affinché i vari gruppi esprimano pubblicamente le proprie posizioni. 

In assestamento era possibile fare un passo avanti votando un emendamento presentato dal Prc. Si è scelto di rinviare le soluzioni. Anche per questa ragione, assieme all’erogazione di fondi ai privati senza garanzie e dimenticando i piccoli imprenditori, non ho votato l’assestamento.

Pubblicato in Carta straccia: appunti vari | Nessun commento »

Vigilantes sui mezzi pubblici: quando il populismo diventa ridondante!

Scritto da juribossuto.it il 1 dicembre 2009

Le considerazioni espresse da una parte della maggioranza consiliare comunale in merito al collocare dei vigilates sui bus, è demagogica ed in linea con questi tempi ricchi di soluzioni legate ad immagini ad effetto.

 Spicca, nella statistica GTT il numero di borseggi (300), aggressioni ad autisti (350) e atti vandalici. Credo che sia questo il dato più allarmante che, unito ai passeggeri “portoghesi”, rafforza la necessità di ricollocare il bigliettaio sui mezzi, anziché inutili vigilantes. 

Certo la parola vigilantes oggi attira molto l’attenzione ed il favore pubblico, ma nulla di più. Occorre invece un servizio, non un guardiano solo, diretto ad utenti ed autisti. Tutto il resto temo sia solo demagogia.

Pubblicato in Carta straccia: appunti vari | Nessun commento »

Attenzione: vi pongo un dilemma importante!!!!!!!!!!!!

Scritto da juribossuto.it il 1 dicembre 2009

Il dilemma è sempre quello! Non ha a che fare con il vecchio slogan della Girella (la morale è sempre quella, fai merenda con…….) ma con una situazione politica sempre più confusa e caotica. Alla vigilia delle elezioni regionali si riaffaccia il quesito con tutta la sua carica di tensione: correre da soli o in alleanza con il PD?

Il sitema maggioritario, voluto e ribadito dai cittadini italiani tramite ben due referendum, tende alla creazione di maggioranze stabili, sicuramente più di una volta, incentrate però su un maxi partito che fonde al suo interno più anime politico culturali, ed una serie di partiti minori che a questo portano voti, ossia acqua.

Non solo. Il sistema incentra scelte e confronti elettorali sui candidati alle maggiori cariche, sindaco o presidente della Regione essi siano. Questo fa si che una volta in carica i vertici amministrativi guardino solo su se stessi per scelte  e decisioni concedendo, al limite, un minimo ruolo ai consiglieri del partito che li ha espressi (quasi sempre PD o PDL). Per gli altri della coalizione il destino è segnato, relegandoli ad un ruolo di comparsata in cui emergono spesso solo in base alle marchette che portano ai propri amici o campanili.

Ed ecco comparire la scelta. Stare fuori coerentemente da tutto portando avanti con fierezza il proprio modello di società, o scendere a patti sapendo però a quali condizionamenti si va incontro? Oggi la giornata di voto della legge di assestamento, mi ha consegnato in tutta la sua crudezza il quadro che ho appena ipotizzato. La mediazione ha visto il sorgere di un mostro, detto legge di accompagnamento, che tramite 38 articoli ha emendato leggi passate, e presenti, di tutti i tipi (dai caravan all’Arpa) e a cui si sono agganciati centinaia di emendamenti altrettanto potenti: espressioni significative di consiglieri portatori di interessi variopinti e variegati.

Così accade che con emendamento bi partisan si modifica lo status delle Pro Loco, e un emendamento (primo firmatario il sottoscritto) che propone misure anti delocalizzazione produttiva, o ampliamenti dei poteri di vigilanza sull’ambiente da parte delle associazioni riconosciute, venga cassato poichè cito “non quella la sede di dibattito”.

Ecco allora la regola d’oro: in tali occasioni si possono destinare fondi mirati a palazzetti del ghiaccio ereidità olimpica, come a Pinerolo, o inviare fondi a Pianezza (ed altrove) per proposte insensatamente fumose, ma non provvedere a misure che garantiscano il buon uso dei soldi pubblici concessi alle imprese (emendamento dal costo pari a zero). Neppure è possibile parlare di tutela, seppur minima, ambientale.

Non ho votato l’assestamento in conseguenza a questa giornata, e vi chiedo: che fare per essere auterovolemente il riferimento per chi vuole cambiare le cose, ma senza essere buttati in un angolino? A voi le risposte!……se potete…..

Pubblicato in Carta straccia: appunti vari | Nessun commento »

 

Bad Behavior has blocked 59 access attempts in the last 7 days.

Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok