CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Democrazia non significa sdoganare le nostalgie fasciste!

Scritto da juribossuto.it il 9 febbraio 2010

“A Torino la fiaccolata di una quarantina di militanti di Casa Pound ha dimostrato come la scelta squisitamente politica - purtroppo sostenuta anche dai DS dell’epoca oggi PD – di commemorare le foibe il 10 febbraio è stata un’operazione storicamente debole. Poiché non solo non ha approfondito che cosa sono state realmente le foibe (dentro vi sono finite le varie componenti politiche incluse quelle comuniste), ma ha dato al contempo l’alibi a gruppi neo-fascisti di avere una giornata dedicata a loro in cui poter scendere in piazza con i loro vessilli indisturbati”.

“Esprimo quindi profonda preoccupazione per la seppur piccola fiaccolata tenutasi in Piazza Cirene a Torino, preoccupazione ancor più rafforzata dalla presenza tra le file di militanti di estrema destra di oggetti offensivi e contendenti”.

“Democrazia non credo certo significhi sdoganare le nostalgie fasciste dalla sconfitta in cui la Resistenza le mise.  

2 Commenti a “Democrazia non significa sdoganare le nostalgie fasciste!”


  1. Bersani Scrive:

    ”Il Giorno del Ricordo istituito per custodire e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, per ricordare l’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e la difficile storia del confine orientale, e’ stato un giusto e tardivo riconoscimento delle istituzioni repubblicane per le vittime di un crimine contro l’umanita”’. Con queste parole Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, commemora la tragedia delle foibe e dell’esodo nel giorno del ricordo.
    ”La memoria deve sempre vincere sull’oblio ed e’ questo - prosegue Bersani - il senso piu’ profondo di questa giornata. Solo ragionando ed elaborando cio’ che e’ stato possiamo costruire una memoria che abbia rispetto per ogni singola vicenda umana. Desidero percio’ esprimere vicinanza e solidarieta’ a tutti coloro che hanno vissuto personalmente o nel ricordo dei loro cari quelle tragiche vicende”.
    ”Chi ha una responsabilita’ pubblica ha pero’ un dovere in piu’ che e’ quello di costruire le condizioni affinche’ gli orrori che abbiamo conosciuto nel ‘900 non abbiano piu’ a ripetersi; chi ha una responsabilita’ politica non deve mai dimenticare che l’odio e il disprezzo per chi e’ altro da se’ puo’ condurci ad una via senza ritorno”.
    ”Ma proprio da quelle terre, dalle ferite che nazionalismi e totalitarismi hanno procurato a tanti esseri umani, puo’ venire la speranza e la consapevolezza di poter convivere tra persone e culture diverse. Giorno del Ricordo, quindi, - conclude Bersani - come momento di riflessione e di ponte verso un futuro di pace, fratellanza e riconciliazione fra i popoli”.


  2. juribossuto.it Scrive:

    il problema è che sul tema si è fatto una grande opera di disinformazione storica. Le foibe non hanno ospitato solo anti titini, ma molti comunisti ammazzati dai fasciti, ma di questo non si parla. Ecco come mai la data del dieci febbrio è diventata la scusa per manifestazioni neo fasciste: un’occasione d’oro fornita dalla sinistra stessa.

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