CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Lettera a La Stampa: TAV e Democrazia!!

Scritto da juribossuto.it il 30 maggio 2011

Egregio Direttore, 

credevo di non provare più stupore, oramai, innanzi a niente, ma le ultime dichiarazioni rilasciate da alcuni esponenti delle Istituzioni piemontesi mi hanno dimostrato il contrario.  

Mi riferisco agli inviti fatti alle Forze dell’ Ordine di usare la “più assoluta determinazione” al fine di avviare il cantiere TAV presso la zona Maddalena di Chiomonte. Dichiarazioni paradossali guardando a coloro che le hanno formulate, ossia il Presidente della Provincia di Torino, l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte e l’ex sindaco di Torino, poiché espresse da rappresentanti del popolo democraticamente eletti. 

La Democrazia in Italia soffre di una grave patologia degenerativa, per cui persone che dovrebbero rappresentare tutti i cittadini, alcuni amministratori pubblici, invocano l’uso della violenza da parte di cittadini, la polizia, a danno di altri cittadini, i contrari alla TAV.

Costoro, assessori e presidenti, anziché valutare con serietà le ragioni dell’avversione ad un’opera contestata, e le alternative possibili ad essa in una visione di programmazione ad ampio raggio, ritengono più efficace invocare l’uso della forza stessa: quasi a dire “non ho altre opzioni innanzi al dogma TAV se non inaugurare cantieri difesi dall’esercito, preparandomi ad anni di occupazione di parte del mio territorio, non potendomi permettere di fare il mio mestiere ossia disegnare soluzioni benefiche per tutta la collettività”. 

La scelta obbligata TAV, con tutti i suoi assurdi costi e la sua ampia inutilità ai fini annunciati, può costare oltre alleanza politiche anche lo spianamento fisico di chiunque la contrasti sul campo. Una prassi che rinnega l’espressione elettorale, un metodo che trasforma eletti in despoti assoluti con potere di vita e di morte sul loro stesso popolo.  

L’Italia democratica sancita dalla Costituzione sembra essere svanita tra cemento e mattoni, in un orgia di appalti ed appaltini che hanno priorità anche sui diritti umani e, più banalmente, di cittadinanza.       

Un Commento a “Lettera a La Stampa: TAV e Democrazia!!”


  1. andrea griseri Scrive:

    Colpisce la povertà della classe dirigente piemontese: anzichè mettere a fattor comune le energie per individuare soluzioni innovative in grado di farci uscire dalla drammatica crisi industriale e occupazionale che ci sta attanagliando ( questo triste stillicidio di aziende che chiudono o delocalizzano..) preferiscono affidarsi al grande buco di 57 chilometri. E’ sconfortante. I banchieri ringraziano: non dovranno più rischiare prestando denaro a artigiani e piccole o medie imprese( è la funzione delle banche in un’economia sana e normale): presteranno 30 miliardi ( i famosi incentivi UE sono briciole!!!!) in un colpo solo a cementieri e mafiosi con la garanzia dello Stato ( cioè nostra) senza correre rischi e senza mettere in gioco la propria professionalità. Si rendono conto che questi processi decreteranno la fine del libero mercato così come lo avevano inteso i grandi classici del pensiero economico? Non ci vengano poi a dire che è stato colpa dei soliti comunisti…
    Il TAV come dogma: che tristezza! L’icona TAV che sostituisce il ritratto dei grandi padri fondatori delle culture democratiche….Voi( noi) siamo/siete figli di Gramsci, di Gobetti, di De Gasperi, di Bobbio, del card. Pellegrino , delle migliaia di giovani e meno giovani che rischiarono e persero la vita per far nascere la repubblica democratica!!!!

Lascia un Commento

XHTML: Puoi usare i questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 

Bad Behavior has blocked 43 access attempts in the last 7 days.

Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok