CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Archivi per luglio, 2011

Da settembre altri precari a casa e lavoro “esclusivo”: ecco la Torino della Giunta Fassino.

Scritto da juribossuto.it il 30 luglio 2011

    Il mese di settembre si preannuncia quale avvio di un periodo ancor più grigio per i torinesi. Infatti la metropoli che alcune statistiche, attendibili, indicano come quella con il più alto tasso di povertà, assisterà tra le altre cose anche ad un rimodellamento, in negativo, del sistema educativo infantile.

   L’Assessorato ai Servizi Educativi ha già avviato, prima ancora di aprire il confronto con i sindacati, una consistente contrazione del numero di educatrici a tempo determinato (precari) che ricoprono posti vacanti, sostituzioni e ruoli di sostegno. Da 310 si passerà a confermarne 250 circa, facendo leva sul recupero di altro personale interno “dirottato” da servizi dedicati ad altri progetti educativi.

     Questo pare il frutto dei tagli governativi, ma anche di scelte dissennate attuate nella passata amministrazione Chimparino ed oggi, pare, purtroppo riconfermate. Fare cassa sembra la parola d’ordine: per questa ragione l’asilo nido di via Delleani in queste ore subisce un cantiere che di fatto l’annullerà per lasciare spazio ad un centro per anziani a gestione rigorosamente privata.

    L’evento olimpico, o meglio il glamour intorno al medesimo, ha creato molti cadaveri lasciati marcire al sole e pochi esclusivi posti di lavoro. Per il resto poco male: nell’epoca dei reality ad esclusione in cui uno solo vincerà, lasciare a casa precari rientra nella cultura dominante delle “nomination”. Per Torino invece vorrà dire aumentare la forbice del divario economico tra i suoi cittadini.

    Piccole considerazioni, ma poco importanti nell’attimo in cui apprendiamo sorgerà un palazzo ancora una volta esclusivo in piazza San Carlo e, guada caso, in un edificio di proprietà comunale alienato per incassare alla faccia dei torinesi.

       

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Tav: l’amianto nelle gallerie di Cesana è la prova che si criminalizza per non guardare alla verità.

Scritto da juribossuto.it il 30 luglio 2011

   Ha ragione chi parla di disinformazione riguardo alla grande opera TAV: cosa che accade ogni qualvolta si individua nell’isolamento del Piemonte il male nel non fare l’infrastruttura e non si dice, invece ad esempio, che il tunnel della variante Cesana- Claviere (di 1,8 chilometri) è fermo da anni per la presenza di amianto. Un piccolo scavo quello di Cesana se paragonato al mega tunnel ferroviario immaginato a Chiomonte. 

    Non stupiscono, in questa occasione, le affermazioni rilasciate dall’on. Ghigo, il quale esulta per la scomparsa dalle istituzioni delle forze politiche no Tav, e neppure gli appelli a disertare la manifestazione di domani lanciati dal PD ai propri militanti. L’unanimità dei vertici appartenenti allo schieramento PD- PDL verso la grande, ed inutile, opera ad Alta Velocità è tristemente risaputa: un futuro grande cantiere che riesce a mettere d’accordo Bersani con Berlusconi, un appalto in odor di miracolosa santità.

   Bene farebbero i cittadini a dubitare su tanta unanimità politica per quella che è, e rimane, una linea ferroviaria dai costi di realizzazione astronomici, specialmente a fronte di cronica assenza di soldi per asili e sanità, al punto, dicono, di dover reintrodurre i tickets e ridurre personale educativo.

    L’enfasi che viene data in queste ore al rinvenimento di maschere anti gas pare decisamente eccessiva poiché le stesse, di certo, non possono essere considerate da alcuno quali armi. Auguro che la collettività, ed il Movimento No TAV nello specifico, non si trovi innanzi ad un nuovo tentativo di costruire un teorema giudiziario confezionato a tavolino, per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dai tanti lati oscuri dell’opera stessa.

   Per quanto concerne il “pericoloso autonomo” sorpreso con le maschere anti gas in macchina, non posso che dire di quanta infinita umanità sia il suo cuore e chi lo conosce sa che nessuno mai al mondo potrebbe definirlo “corriere di armi” se non per ironizzare, con simpatia, insieme a lui.

  

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Ecco alcuni frutti del voto espresso dalla maggioranza dei torinese e degli italiani.

Scritto da juribossuto.it il 28 luglio 2011

Assistenza Anziani comune di Torino: gli assistiti firmano contratto (PAI) con comune di Torino (servizi sociali). Il servizio fa capo alla cooperatica CILTE di via San Marino. La quota di assistena viene pagata per metà dal Servizio Nazionale e metà dalle famiglie se non indegenti. La cosa interessante è che la cooperativa si affida non a propri lavoratori ma all’agenzia iterinale Obiettivo Lavoro. Questa ha aumentato il costo del servizio che va a gravare alle famiglie, acquisito senza modificare il contratto che scade il 31 dic 2011.

Alla sua contestazione, fatta da alcuni utenti, questi hanno minacciato di ritirare il servizio ed i medesimi hanno, così, dovuto trattare con l’agenzia iterinale e non con il comune.

Sbaglio o è una privatizzazione nella privatizzazione. Inoltre hanno messo dirigenti dei servizi sociali a scavalco su più quartieri: sta crollando il welfare a Torino.

A questo si aggiunge il desiderio di affidare le scuole materne alle Fondazioni, comprese le compagnie religiose, mentre l’Assessore Pellegrino (Sel) afferma che la gestione privata delle stesse costa meno di quella pubblica.

Siamo alla frutta? Può essere.

Mentre le attenzioni vanno tutte al TAV, dove si è pronti  spendere miliardi di euro gettandoli dai finistrini ad alta velocità, il comune crolla sotto il peso dei tagli governativi ma anche dei proprin inopportuni debiti.

Meno male che ci pensa Borghezio, con l’ideologia della xenofobia armata, a risolvere tutto da qui a qualche mese.

Attenzione, apriamo gli occhi e vigiliamo sui nostri Diritti e sulla agognata Libertà.

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Quanto costano venti minuti in meno di viaggio per raggiungere Chambery?

Scritto da juribossuto.it il 19 luglio 2011

Un attimo di silenzio per cui mi scuso. Sono stato via sei giorni ed ho potuto riscontrare l’uso delle tratte ad Alta Velocità all’estero. In realtà avevo già avuto occasione di toccare con mano il trasporto ferroviario TAV, ma ogni volta che ne ho conferma, devo dire, ne sono felice.

Le tratte ad Alta Velocità, ogniqualvolta le osservo, sono trascorse da passeggeri che, tra l’altro, pagano un biglietto carissimo e mai da vagoni container trasporto merci. Inoltre le stesse linee “suicidano” quelle normali, per intenderci le tratte usate da pendolari e studenti, le quali di fatto si trasformano in candidate alla definizione di “ramo secco”, poiché ne vengono drasticamente  ridotte le frequenze di passaggio dei convogli  e, di conseguenza, si peggiora la qualità dei servizi da queste offerte.

Ultimo il cemento. Le tratte extra italiane si caratterizzano per il risparmio nell’uso di cemento, cosa molto diversa da quanto è possibile osservare nella famigerata tratta Torino- Milano dove regna il viadotto e le sopraelevate.

Insomma piccoli elementi che confermano la speculazione che fa da protagonista alla scelta Torino- Lione: ossia come spendere miliardi di Euro pearrivare venti minuti prima a Chambery, una vera idiozia!

CREDO CHE SU VERIFICHE DI TAL GENERE IL TG RAI PIEMONTESE POTREBBE AVERE L’OCCASIONE DI FARE GIORNALISMO DI INCHIESTA, MA FORSE E’ CHIEDERE TROPPO AL CAPO REDATTORE.

In questi giorni mi sono occupato anche di una ricerca storica sul forte di Fenestrelle con Luca Costanzo, ma di questo parleremo poi….

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Chiomonte: alla politica irresponsabile vengano addebitati tutti i feriti, di ambo le parti.

Scritto da juribossuto.it il 3 luglio 2011

   Chissà se oggi qualcuno si chiederà cosa spinge tutte quelle persone, quei cittadini,  a percorrere a piedi e sotto il sole le strade della Valle di Susa. Chissà se qualcuno oggi si chiederà il senso nel destinare le forze di polizia ad un compito di sorveglianza ad un cantiere di un’opera privata. Chissà se qualcuno oggi si chiederà cosa ha drammaticamente comportato l’invocare l’uso della forza per aprire il cantiere a tutti i costi.

    Oggi cittadini hanno letteralmente combattuto contro altri cittadini: la politica, una certa politica, ha una responsabilità tremenda in merito, ed a questa andrebbero addebitati i feriti di ambo le parti. Un addebito legato alla colpa grave di chi intende l’azione di governo come atto di enunciazione e minaccia: un’azione che nulla ha che fare con gli interessi della collettività e che ricade sia su coloro che vengono chiamati a fare eseguire tali scelte, sia su chi si contrappone alle medesime.

    In contrasto alle decisioni elaborate a tavolino dai soliti oligarchi, decine di migliaia di persone oggi hanno invaso le strade che circondano Chiomonte in Valle Susa. Un corteo colorato, bello, ed affollatissimo che ha percorso decine di chilometri per ribadire il dissenso all’opera ferroviaria, ad Alta Velocità, Torino Lione.

     Un grande corteo non determinato da strane patologie psicologiche di chiusura verso il mondo, ma al contrario animato dalla volontà di poter ribadire l’avversione a quello che si presenta come uno spreco di soldi e territorio senza pari.

    Non è un caso la decisione portoghese di azzerare il proprio ingresso nel corridoio 5 poiché in crisi prioritarie diventano altri servizi ed investimenti, così come è incompatibile con l’essere dei nostri trasporti ferroviari quotidiani, e le casse statali, l’impegno sulla grande opera TAV ribadito da gran parte della classe politica.

    La differenza è che alcuni governi guardano, seppur parzialmente, al popolo che governano, invece altri solo al potere delle lobbies.

 

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