CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Tav: l’amianto nelle gallerie di Cesana è la prova che si criminalizza per non guardare alla verità.

Scritto da juribossuto.it il 30 luglio 2011

   Ha ragione chi parla di disinformazione riguardo alla grande opera TAV: cosa che accade ogni qualvolta si individua nell’isolamento del Piemonte il male nel non fare l’infrastruttura e non si dice, invece ad esempio, che il tunnel della variante Cesana- Claviere (di 1,8 chilometri) è fermo da anni per la presenza di amianto. Un piccolo scavo quello di Cesana se paragonato al mega tunnel ferroviario immaginato a Chiomonte. 

    Non stupiscono, in questa occasione, le affermazioni rilasciate dall’on. Ghigo, il quale esulta per la scomparsa dalle istituzioni delle forze politiche no Tav, e neppure gli appelli a disertare la manifestazione di domani lanciati dal PD ai propri militanti. L’unanimità dei vertici appartenenti allo schieramento PD- PDL verso la grande, ed inutile, opera ad Alta Velocità è tristemente risaputa: un futuro grande cantiere che riesce a mettere d’accordo Bersani con Berlusconi, un appalto in odor di miracolosa santità.

   Bene farebbero i cittadini a dubitare su tanta unanimità politica per quella che è, e rimane, una linea ferroviaria dai costi di realizzazione astronomici, specialmente a fronte di cronica assenza di soldi per asili e sanità, al punto, dicono, di dover reintrodurre i tickets e ridurre personale educativo.

    L’enfasi che viene data in queste ore al rinvenimento di maschere anti gas pare decisamente eccessiva poiché le stesse, di certo, non possono essere considerate da alcuno quali armi. Auguro che la collettività, ed il Movimento No TAV nello specifico, non si trovi innanzi ad un nuovo tentativo di costruire un teorema giudiziario confezionato a tavolino, per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dai tanti lati oscuri dell’opera stessa.

   Per quanto concerne il “pericoloso autonomo” sorpreso con le maschere anti gas in macchina, non posso che dire di quanta infinita umanità sia il suo cuore e chi lo conosce sa che nessuno mai al mondo potrebbe definirlo “corriere di armi” se non per ironizzare, con simpatia, insieme a lui.

  

2 Commenti a “Tav: l’amianto nelle gallerie di Cesana è la prova che si criminalizza per non guardare alla verità.”


  1. Giuseppe Biolatti Scrive:

    L’amianto c’è nelle serpentiniti: un tipo di roccia presente a Cesana e in altre zone dell’alta Valle (da Oulx in su) oppure in bassa valle nella zona intorno alla Sacra di San Michele. Il problema amianto avrebbe potuto esserci se si fossero realizzati i tratti di galleria previsti in Bassa Valle secondo il vecchio progetto (quello del 2005, per intenderci). Oppure ci sarebbe in Alta Valle se si volesse adeguare l’attuale linea ferriviaria per renderla idonea alle sagome, ai raggi di curvatura ed alle pendenze previste per le linee ad alta velocità europee.
    L’amianto non c’è nelle rocce gneissiche del massiccio d’Ambin. Lì, semmai, avrebbe teoricamente senso l’altra contestazione che fanno alcuni No-Tav, vale a dire quella dell’uranio. Negli anni ‘50 ci furono, effettivamente, ricerche minerarie per uranio, che individuarono una piccola anomalia positiva nella zona del Molaretto (sotto la statale del Moncenisio, in territorio di Venaus). Ma l’anomalia era così piccola per dimensioni e modesta per concentrazione, che si sospesero le ricerche, continuandole invece in altre zone del Piemonte (per esempio nella zona di Lurisia, dove si produce acqua minerale radioattiva che tutti i torinesi bevono).
    Comunque, anche per quanto riguarda l’uranio, faccio presente che nello stesso massiccio d’Ambin sono state scavate tutte le gallerie della centrale idroelettrica Pont Ventoux, e gran parte del materiale di scavo è stato utilizzato per costruire il terrapieno in riporto su cui sorge il campo sportivo di Giaglione, sul quale i No-Tav parcheggiavano le loro automobili in occasione delle marce di queste domeniche. Se davvero il materiale di scavo fosse radioattivo, tutte le automobili dei No-Tav oggi dovrebbero essere contaminate.


  2. Claudio (Gagliasso) Scrive:

    FANTASCIENZA: Scaviamo una galleria a Chiomonte, ci troviamo “per caso” un piccoolo ed inutile filone di URANIO e dovremmo chiudere immediatamente il buco. Ma c’è “per caso” una nuovissima disposizione europea del 19 luglio 2011 ( http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:199:0048:0056:IT:PDF ) che permette di stoccare rifiuti nucleari anche provenienti da altre nazioni vicine in siti nazionali predisposti. Grande pensata: lì l’URANIO c’è già, e allora se ci mettiamo anche quello che avremmo voluto mettere a Scanzano chi si può opporre? E magari anche quello di qualche vicino d’oltralpe. Ma per fare questo senza dirlo bisogna essere determinati, Molto determinati. anche a costo di passare per irriducibili assertori del progresso SI TAV. Ecco forse il perchè di tanta determinazione tale da creare un serio rischio di guerra civile contro i riottosi valligiani residenti. Un rischio talmente alto che fa dire ad un Ministro dello Stato che lì ci può scappare il morto…Ma questa è la SPECTRE, è FANTASCIENZA o FANTAPOLITICA?

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