CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Comunicato: ancora una volta gli scenari apocalittici della vigilia si sono frantumati davanti alle ragione del Movimento No Tav.

Scritto da juribossuto.it il 23 ottobre 2011

    In molti, nei giorni scorsi, hanno sperato che la manifestazione di oggi in valle di Susa si trasformasse in una semplice prova di forza dai risvolti drammatici. Invece ancora una volta i valsusini hanno dimostrato un grandissimo senso di responsabilità, sfidando a migliaia sentieri e freddo per ribadire la propria indignazione, e contrarietà, in merito ad un’opera utile a pochi e dannosa ai più. 

     I pronostici della vigilia legati agli scenari apocalittici di chi invocava la militarizzazione dell’intera valle, cadono miseramente in frantumi innanzi alla determinazione, lucida e piena di disinteressata passione, di chi da anni lotta per evitare uno scempio ambientale ed economico senza eguali.

    Rimangono ad occupare il cantiere gli sprechi derivanti dall’insediamento dei sondaggi geologici, modello “Cinecittà”, aperti a Chiomonte a cui si sommano i costi, in molte migliaia di Euro, per la vigilanza dell’area affidata al personale, sempre più stremato,  dei polizia ed esercito.

    L’Europa, che in passato qualcuno indicava come la grande finanziatrice del Tav, si appresta a coprire forse solo il 40% del costo legato all’opera, chiudendo gli occhi davanti al grande dissenso manifestato da un popolo intero. Lo scenario apocalittico può essere riconducibile solo alla colpa grave di chi difende il progetto Tav a tutti i costi. Credo, ma è solo un’opinione personale, sia giunto il momento di tornare a manifestare davanti alle sedi del potere di Torino.

   

Un Commento a “Comunicato: ancora una volta gli scenari apocalittici della vigilia si sono frantumati davanti alle ragione del Movimento No Tav.”


  1. Giuseppe Biolatti Scrive:

    Un giorno, quando le acque si saranno calmate, ci vedremo e ti illustrerò come il primo sondaggio (l’unico finora realizzato nella zona del cantiere) sta cambiando radicalmente l’interpretazione della storia geologica di quel tratti di valle, rivoluzionando l’interpretazione di cosa è successo subito dopo il ritiro dei ghiacciai. Si può essere a favore o contro la TAV, ma anche se quest’ultima fosse inutile, il sondaggio è stato utilissimo. Cercate di non fare come il cardinale Bellarmino, che per contestare le tesi di Galileo si rifiutò di guardare nel cannocchiale dicendo che era opera del demonio. Il cannocchiale per guardare le stelle, o i sondaggi per guardare sottoterra, non sono opere demoniache ma sono SCIENZA.

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