CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

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ASILI NIDO: UN BANDO CHE SVELA IL VERO VOLTO DELLA PRIVATIZZAZIONE ED IL SILENZIO DEI PRESIDENTI DI CIRCOSCRIZIONE.

Scritto da juribossuto.it il 18 giugno 2012

La lettura del bando, pubblicato in questi giorni, riguardante l’affidamento a privati di nove nidi ex pubblici, conferma tutti i dubbi più volte manifestati in questi mesi sulla privatizzazione stessa.

L’atto di affidamento non pone garanzia alcuna sui lavoratori, precari o dipendenti del comune essi siano,  e sembra voler consegnare il sistema solo a quelle centrali cooperative dalle caratteristiche che potremmo definire tipiche della grande impresa.

Inoltre l’affidamento ai privati sembra durare ben più di un anno, giungendo sino a quattro, contraddicendo anche in questo caso le promesse della giunta fatte nelle settimane precedenti alla redazione del bando medesimo.

Il criterio del prezzo più basso nell’assegnazione della gestione dei nidi, prioritario a qualsiasi altro parametro, conferma come sia stato inteso quale elemento secondario il riavvio al lavoro dei precari. Aver richiesto nel bando un’esperienza nel settore infanzia all’aggiudicatario, esclude altresì ogni tentativo di autorganizzazione delle medesime al fine di un affidamento al comitato fondazione “Zero Sei” di almeno un lotto del succulento appalto concesso al mondo imprenditoriale.

L’impressione è quella che verranno assunte solo le precarie dei nidi privatizzati, mentre il bando consentirà alla cooperativa vincente di disporre di proprio personale che abbia maturato esperienza soprattutto nei nidi privati, permettendo alla medesima di avviare nei nidi altre attività, sempre di carattere privato, legate al tema ludico e dell’educazione (naturalmente a pagamento degli utenti).

Le garanzie in mano a lavoratori e genitori sono davvero blande e quel che sconcerta ancor più è il fatto che una scelta di questo genere, ossia di grande impatto sul territorio e nel servizio alle famiglie, sia stata varata senza la formalizzazione di alcun parere da parte delle circoscrizioni. I quartieri infatti hanno taciuto totalmente su uno stravolgimento del sistema nidi che li riguarda tutti.

Nessun Presidente di circoscrizione, che ricordo essere anche il Presedente delle Commissioni Uniche Nidi nei quartieri, ha fatto sentire la sua voce. Solo la lista civica La Piazza insieme ad una manciata di consiglieri circoscrizionali della FdS e del M5S hanno osato manifestare le molte perplessità che la delibera comportava.

Un silenzio in realtà molto rumoroso, poiché butta con fragore una lapide sulla partecipazione democratica dei cittadini alla gestione della res pubblica ed, inoltre, certifica l’inutilità di circoscrizioni sempre più erogatrici di contributi ad personam e sempre meno luoghi di confronto nelle scelte cittadine.

Forse era meglio non licenziare le precarie dei nidi e, a maggior ragione dopo questa dimostrazione di inutilità,  risparmiare togliendo ai quartieri  i capitoli di spesa: si sarebbe così ottenuto un mantenimento del servizio pubblico negli asili e, al contempo, la trasformazione delle circoscrizioni in ritrovati luoghi del decentramento e della  partecipazione.

 

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