CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Archivi per ottobre, 2012

Renzi, TAV ed opportunismo politico mentre i nidi diventano a gestione privata ed i servizi sociali quasi chiudono la porta in faccia agli utenti.

Scritto da juribossuto.it il 11 ottobre 2012

  Le contraddizioni e le incoerenze che contraddistinguono le scelte della nostra politica sono spesso agghiaccianti.

 Lo dimostra la perniciosa scelta di proseguire con la ricerca di stanziamenti per il TAV: è infatti recente la notizia dello stanziamento di circa 800 milioni a favore dell’opera, a fronte dei tanti e drammatici “tagli” che stanno distruggendo i servizi alla persona a Torino come altrove.

  Dopo la privatizzazione dei nove nidi torinesi, le cui condizioni del servizio sono oggi al limite del rispetto della legge regionale e lontane da quello delle delibere comunali (malgrado le foto ed i servizi propagandistici che ritraggono sindaco ed assessore tra bimbi felici nei nidi come al tempo del Fascismo), ora rimaniamo sconcertati innanzi alla delibera che il consiglio comunale ha approvato all’inizio della scorsa estate.

  Una delibera che annienta il welfare torinese a tal punto che oggi per avere diritto ad una accompagnamento, oppure un sostegno da parte dei servizi sociali cittadini, occorre essere quasi al limite della sopravvivenza, più che sulla soglia di povertà. Scelta politica di una giunta che sembra non conoscere il reale significato dei redditi a cui sono concessi i benefici: redditi con cui pagato l’affitto non rimane nulla altro per mangiare. Insomma chi può permettersi un piatto di pasta alla settimana è già considerato agiato e quindi fuori fascia reddito da assistenza.

  Renzi (il sindaco di Firenze da primarie), recentemente ospite nel programma di Fazio, ha dato vita ad uno show creato ad arte in cui il Che sembrava, in confronto, un timido moderato. L’esempio perfetto di chi sa muoversi con estrema ambiguità, adattando le proprie dichiarazioni sulla base dei luoghi in cui è, alternando affermazioni dal sapore socialista ad azioni reali di stampo neo liberista. Renzi evidentemente aveva ben chiaro che quello era il luogo in cui criticare grandi opere ed industrie in fuga, mentre certamente ben altre sarebbero state le affermazioni rilasciate ad un convegno della Confindustria.

  Si guarda al sociale in campagna elettorale, anche in sede di primarie, chiedendo però i voti a quei potentati economici che poi presentano il conto agli “eletti”, mentre prendono posizione sulla schiena della comunità. Clientele e favori stanno affossando Stato e cittadini più di quanto possano fare dieci o cento consiglieri sul modello“Batman”. Colpiamo ed allontaniamo i politici corrotti, ma ricordiamo ai giornalisti distratti che spendere soldi per delibere ad personam tagliando al contempo i servizi alla persona, è un atto criminale pari o peggiore di chi si mangia i soldi pubblici in ostriche e champagne.

  

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