CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Pranzi con i “poveri”: nuova moda che guarda alle dame ottocentesche

Scritto da juribossuto.it il 9 aprile 2013

 Guardando i servizi giornalistici degli inviati a Civitanova, in occasione dei funerali delle tre persone che si sono tolti la vita stretti dalle difficoltà economiche, mi è caduta l’attenzione su uno dei tanti cartelloni agitati in aria dai contestatori delle istituzioni presenti. Il mio occhio si è fermato su una signora, non più giovane, che rabbiosamente issava un foglio recante una scritta rivolta alla Presidente Boldrini. La scritta “gridava” un invito, ossia quello che la Boldrini dedicasse la sua attenzione al disagio italico anziché dare da mangiare all’Africa.  

   La telecamera Rai non ha voluto soffermarsi troppo sull’anziana donna, anzi è passata velocemente oltre quasi colta da imbarazzo, ma quell’espressione rabbiosa, e quello slogan, di fatto hanno bloccato l’immagine nella mente di chi guardava, a prescindere della scelte del regista televisivo.

   Il cartello lancia su Civitanova, e sul Paese, un’affermazione assurda, velenosa, bieca. Una sciabolata, sulla solidarietà, nata dal clima di guerra civile che qualcuno ha saputo scatenare ad arte, tramite la forza del qualunquismo e della desertificazione culturale. Il potere che vuol regnare in modo assolutistico sa, ne abbiamo ancora una prova, come fomentare la guerra del disagio contro il disagio.

La miseria dilagante in Italia, e non solo, non conosce etnie e provenienze nazionali o extracomunitarie. Anzi un po’ le riconosce poiché comunque essa si diffonde inizialmente tra i giovani ed anziani immigrati, per poi contaminare tutti (proletari e piccoli borghesi) in pochissimo tempo.

   Consegna amarezza quella signora con quel cartello, ma consegna tristezza anche la reazione del mondo politico innanzi allo scenario di povertà crescente.

  Non ha colpe in merito a Civitanova Marche la Presidente della Camera appena insediatasi, neppure quella, di aver seguito progetti sociali nel terzo mondo (per di più da normale cittadina non ancora eletta) che al contrario è un merito.

  Colpa e mancanza stanno, invece, nella visione ottocentesca che si rispecchia in atteggiamenti vicini a quelli praticati dai filantropi di qualche secolo addietro, sul modello dama di carità. Il termine di paragone si riferisce alle numerose cene, o pranzi, celebrati al tavolo dei “poveri” (così definiti ufficialmente).La stagione dei “banchetti” che uniscono i cosiddetti VIP ai diseredati è stata inaugurata dal sindaco di Torino, Fassino, nel Natale scorso. La stessa Boldrini prosegue questa nuova tendenza pochi giorni dopo essere stata eletta Presidente della Camera.

   La tavolata celebrativa con i poveri ha un sapore davvero antico ed oscuro. Si tratta di un metodo tra il ridicolo ed il patetico di affrontare il pauperismo, seppur in voga tra i nobili dei passati secoli e tra i capitani di industria che, in tal modo, si lavano la coscienza macchiata da sfruttamenti e numerosi licenziamenti.

   L’immagine del magnanime personaggio pubblico che siede a tavola al fianco dei poveri è intrisa di ipocrisia e falsità. Occorrerebbe agire combattendo i motivi, le ragioni, da cui nasce il disagio e non limitarsi a dispensare sorrisi e compassione davanti ad un piatto di pasta. Una ricetta lontana dal nostro orizzonte se prestiamo oggi attenzione all’elogio che i media fanno alla Lady di Ferro, appena scomparsa.

     Una Margaret Thatcher che “salvò” l’economia dell’Inghilterra a scapito di minatori e cittadini delle classi deboli, dimostrando al contempo una mai celata simpatia per Pinochet (il dittatore cileno stragista). La premier liberista che affossò inoltre sanità pubblica e trasporti, tra le tante vittime delle sue spietate privatizzazioni.

    Questo è l’atteggiamento, di media e politica, che merita anche più di una contestazione, e tanta indignazione, non l’aver dato un sostegno ai deboli di un altro continente.

  http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/08/stato-di-crisi-troppo-facile-prendersela-con-laura-boldrini/555079/

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