CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Un nuovo capitolo politico: Tsipras e poi si vedrà (già alle regionali)…….

Scritto da juribossuto.it il 12 aprile 2014

Devo purtroppo prendere atto che faccio fatica a riconoscermi in questa Sinistra istituzionale. Dopo decenni in cui ho sperato che qualcosa si potesse cambiare in questo Paese, oggi constato che la mia caparbietà nell’illusione mi ha reso cieco innanzi agli eventi.

Da anni la Sinistra italiana ha dimostrato di non essere in grado di costruire un “Mondo nuovo”, oramai definito “possibile” solamente nei triti e ritriti slogan. Ogni sforzo è risultato vano, ogni sperimentazione politica è risultata inutile. Da una parte la Sinistra di governo, incapace oramai anche solo di sognare un cambiamento dei rapporti di forza tra le classi sociali, anzi spesso complice nel rafforzamento dei gruppi dominanti nel Paese; dall’altra quella cosiddetta radicale da tempo avviata in lotte interne di potere e micro scissioni tra i suoi dirigenti.

Il realismo pragmatico delle leggi Treu e delle privatizzazioni, che vigila sullo spread più che sul benessere della collettività, disputa il consenso elettorale contro l’impotenza di chi si rivolge solamente al passato dimostrando di non saper stare sul “qui ed ora” ma neppure di saper guardare al futuro. In tal modo ad un PD che si impegna a sottrarre le politiche liberali a chi ne è depositario da sempre, si contrappone un variegato mondo “comunista” che parla di partito di massa dall’alto del suo 1% (quando va bene) senza voler considerare quel che si muove burrascosamente attorno a se stesso. Ad unire i due blocchi la cultura individualista tipica di questi anni.

In occasione di queste elezioni regionali ho firmato l’appello per un invito, rivolto al soprattutto PD, ad un confronto con il programma della Sinistra sociale e politica: un modo per discutere nella, e della, Sinistra ampia. Immaginavo e temevo quale sarebbe stato il risultato ma tra speranza e disillusione ho preferito la prima. Mi è piaciuta l’idea di lanciare un sasso nello stagno dove però, come temevo, ho notato presto che le acque sono così fangose da non permettere al loro interno alcun movimento. Nulla è mutato a Sinistra sia nel maggior partito di governo che nel maggior partito di isolamento: niente di niente.

Giunti a questo punto lascio chi si candida a governare il Piemonte alla costruzione dei suoi programmi liberal destrosi (apri pista di un futuro inevitabile - temo - movimento filo fascista di popolo come già avvenuto in Francia, in Ungheria ed altri paesi nordici), e chi si mette in un angolo, “pieno di verità assolute”, all’auto annichilimento.

Non muto di una virgola le mie idee e le mie speranze ritrovandomi sempre più distante da chi è per il Tav, le privatizzazioni selvagge e la distruzione del lavoro (a tal proposito giudico demenziale ed in mala fede chi mi ha indicato quale sostenitore di Chiamparino) ma prendo al contempo atto che nessuno le rappresenta dimostrando anche capacità politica. Il mio voto alle Europee sarà alla lista Tsipras (sperando in un buon risultato di chi ritengo più vicino alle mie idee, quali Nicoletta Dosio e Nicolò Ollino) poiché frutto di un tentativo di unità. Mentre per le regionali si aprirà per me un nuovo capitolo.

4 Commenti a “Un nuovo capitolo politico: Tsipras e poi si vedrà (già alle regionali)…….”


  1. giuseppe suriani Scrive:

    mi ritrovo in quello che dici sulla situazione della sinistra italiana…non capisco però di quale nuovo capitolo parli dopo un’analisi così ( giustamente ) spietata…a meno che non ti riferisci a scelte individuali al di fuori della politica


  2. Valeria Scrive:

    Spiace che proprio un esponente del Partito della Sinistra più vera “deponga” le armi. Non per inettitudine, sia chiaro, ma per scoramento per la sordità reiterata dal “vertice” del Partito verso problematiche sociali e per l’incapacità di prendere decisioni forti a sostegno di classi sociali deboli, che tanto hanno fatto la fortuna della sinistra con i loro numerosi suffraggi. Oggi gli italiani hanno scoperto di non essere più tutelati dal partito nato e vissuto nelle periferie, nelle fabbriche, nei cantieri. Oggi restano solo il pensiero politico e un pugno di uomini che, proprio perché rimasti in pochi, non riescono ad imporre la linea storica. Juri, tu resti l’ultimo baluardo della sinistra vera e moderna. Abbiamo fiducia in te, non ci abbandonare.


  3. Marco Scrive:

    NOncredo che uno come Juri si arrenda così facilmente. Sono sicuro che darà battaglia come é nel suo DNA. Saprà imporsi alle alte sfere con la sua sagacia, determinazione e intelligenza.


  4. juribossuto.it Scrive:

    ciao a tutti,
    non mi riconosco più in questa Sinistra e la cosa mi sta mandando a pezzi :-) Sia ben chiaro non cambio l mie idee (rimango un comunistaccio) ma faccio fatica a riconoscermi in chi dice di portarle avanti. Non mollo le armi…sono solo in cerca di un’ide per continuare magari con gli stessi compagni di viaggio ma senza dirigenti e dirigentini (spesso inetti e solo capaci a pensare a come non “fallire” miseramente). Nel frattempo alle regionali non escludo un bel voto di protesta. A presto e grazie per quanto mi avete scritto (che spero di meritare sempre).

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