A Torino la Biennale della Democrazia. Il luogo giusto per parlare di Democrazia: la città tra le più avanzate sul tema democratico. Si proprio “avanzate”, come i prodotti andati a male: a Torino la Democrazia sta di casa come lo stava nella Cambogia di Pol Pot, con la differenza che qui non si stermina chi ha gli occhiali, ma per il resto il regime è pieno ed assoluto. Nomine, clientele, bavaglio giornalistico e nepotismo pieno hanno devastato la città ed il Paese intero, di cui Torino è drammatico laboratorio. Chissà se i relatori, nel discutere teorizzando, hanno affrontato il tema eliminazione del Senato, quello del clientelismo e della libertà di stampa? Chissà quanto costa l’iniziativa e chissà chi se ne avvantaggia. W la Democrazia e W l’ipocrisia

http://www.lospiffero.com/cronache-marxiane/un-ritorno-al-passato-20883.html

Ospite de Lo Spiffero

Ciao a tutti!!!!

Cavoli, scopro oggi che bastava fare fuori il Senato per avere un “Paese più semplice e giusto” (Renzi, oggi). Quindi l’assemblea dei Senatori non era organo democratico ma fonte di ingiustizia e complessità. Ma chi lo avrebbe mai pensato un errore così grande contenuto nella Costituzione antifascista del ‘48. Ma allora, mi chiedo, se facciamo fuori anche la Camera dei Deputati chissà che ulteriore semplificazione e chissà che lotta all’ingiustizia!!! Sta a vedere che la Costituzione non ne ha azzeccata una e se non arrivava il ragazzotto rampante da Firenze nessuno se ne sarebbe accorto. Però mi sorge un dubbio: se il Senato era fonte di ingiustizia allora è la Democrazia il male dell’Italia, per cui aveva ragione Lui (Mussolini)…..o cacchio!!! Ed ora chi lo dice a mio nonno Partigiano che ha sbagliato tutto….meno male che è arrivato il ragazzotto di Firenze ad aprirci gli occhi. Domani vado a Predappio a rendere omaggio a chi aveva visto lungo, nonché al nuovo ispiratore del ragazzotto lungimirante di Firenze…..eyah eyah…