CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Praticamente…Carta Straccia del 23 giugno 2015: il salvataggio delle banche secondo Papa Francesco, le guerre ed uno sbarco sulla Luna che Mosca mette in dubbio!!

Scritto da juribossuto.it il 25 giugno 2015

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA DEL 23 GIUGNO 2015

SESTA RASSEGNA stampa del day after Praticamente … (Torinow, canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime anche questa settimana. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle “più”.

Apriamo la rassegna stampa settimanale con un omaggio alla visita del Papa a Torino: al Pontefice dedichiamo le prime notizie.

La Repubblica intitola: “Enciclica e finanza. L’atto d’accusa di Francesco ad un modello globale di sviluppo che ha creato degrado ambientale e nuove povertà. Il papà del popolo: il salvataggio delle banche pagato dei deboli”. Un’affermazione dirompente, quasi rivoluzionaria, che viene ripresa dalle pagine de La Stampa. L’inviato della Città del Vaticano intervista l’economista Stefano Zamagni, direttore scientifico della Scuola di Economia Civile presso il Vaticano, il quale afferma: “Negli Stati Uniti ribattono che il risanamento delle banche è avvenuto per scongiurare guai peggiori. Altrimenti il disastro sarebbe stato inarrestabile e le conseguenze sarebbero ricadute sui poveri. Lo scandalo è l’assenza di condizioni, a differenza del caso della Grecia. La Grecia ha un debito con gli altri Paesi europei e, in cambio degli aiuti, l’Unione Europea chiede al governo di Atene di cambiare il proprio modo di operare (…) alle banche d’affari non è stato chiesto niente in cambio né sono state imposte nuove regole. Una grave ingiustizia“.

Neppure alle guerre si chiede nulla, pur versando molto. Scrive Francesca Paci su La Stampa: “Le guerre ci costano 14 mila miliardi di dollari“. Narra ancora la giornalista: “Le guerre, di cui al momento ribolle il mondo, convengono ai pochi che gestiscono il business. Ma a tutti gli altri costano una fortuna che un rapporto dell’Institute for Economics and Paece ha quantificato in oltre 14.000 miliardi dollari bruciati nel solo 2014, vale a dire quanto le economie di Brasile, Canada, Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna messi insieme o, più iconicamente, il 13% del prodotto interno lordo del pianeta”.

Le guerre però continuano ad infiammare il mondo. in Europa l’Ucraina brucia e la lotta d’indipendenza è ancora in corso. La Stampa del 22 giugno ci avverte: “L’ex presidente Saakashvili ora governa Odessa“. L’articolo è il resoconto di una nomina riguardante l’ex Presidente della Georgia nonché l’autore della disastrosa guerra contro la Russia anni fa. Nel suo Paese, Saakashvili, e ricercato poiché incriminato per abuso d’ufficio. Egli, all’epoca del suo governo, dedicò addirittura a Bush un viale della capitale Tblisi. Ora è a capo della regione di Odessa: parte del territorio conteso, da indipendentisti e l’Ucraina, e nominare un personaggio dalle tali caratteristiche significa spedire un chiaro messaggio alle autorità di Mosca (facile da intuire).

Dalle guerre e dalla miseria continuano a fuggire i migranti del mondo. Ancora da La Stampa Alessandra Rizzo, da Londra, ci racconta una storia inverosimile: “Erano a pochi chilometri dalla meta. Dopo un viaggio di 13 mila chilometri e di 11 ore, da Johannesburg a Londra in condizioni terribili. Non sul barcone ma nel vano del carrello di un volo di linea. Con temperature che scendono fino a -60“. E’ la drammatica storia di due emigranti i quali sono caduti da oltre 400 metri di altezza nel momento in cui l’aereo ha tirato fuori i carrelli per atterrare: uno è finito sul tetto di una casa, morendo, mentre l’altro è molto grave.

Proprio nei confronti dei migranti l’Ungheria dimostra una profonda solidarietà. Sembrava che una volta caduto il Muro di Berlino, in questo mondo, non vi fossero più muri da costruire. Una grande bugia. Ne ricordiamo alcuni attuali: quello che divide USA da Messico; l’altro che separa l’India dal Bangladesh; quello che segna il confine tra l’Arabia Saudita e lo Yemen, oltre al muro di Gaza che tiene lontani palestinesi da israeliani. Ora si aggiungerà anche il muro tra Ungheria e Serbia: un’opera anti migranti che bene descrive Anna Zafesova su La Stampa del 18 giugno.

Passiamo ora brevemente gli Esteri - Expo.

Scopriamo allora da La Stampa, di venerdì 19 giugno, che Tsipras teme l’ira della sua compagna: “Se cedo alle richieste della Troika Betty mi lascia“. Pare che la frase sia parte di uno sfogo che il Primo ministro greco ha confidato al presidente Holland (vatti a fidare della sua riservatezza). Betty appartiene alla Sinistra radicale: molto più a Sinistra di Tsipras stesso.

Molto interessante l’articolo apparso su La Stampa a firma di Vittorio Sabadin: “Torna la guerra fredda sulla Luna. I dubbi della Russia sullo sbarco USA. Mosca chiede un’indagine sui reperti smarriti ed alimenta il complottismo“. Vladimir Markin, portavoce del Comitato investigativo russo, si dimostra molto stupito per alcuni accadimenti che si sono susseguiti al “presunto” sbarco sulla Luna. Prima di tutto la scomparsa del filmato originale che ritraeva Amstrong mentre posava il proprio piede sul satellite: “La NASA aveva ammesso nel 2006 di non essere più in grado di rintracciare gli storici nastri girati nel 1969, durante la missione dell’Apollo II e un’inchiesta interna aveva appurato che erano stati cancellati (…) per poter riutilizzare le cassette e risparmiare sul budget“. Non solo: anche le rocce lunari regalate da Nixon ai capi di Stato esteri non erano rocce lunari bensì rocce provenienti dal deserto americano (come quella esposta al museo di Amsterdam.

Ancora per il settore Esteri registriamo un piccolo conflitto tra la Ségolène e la Nutella. Lo descrive Il Fatto Quotidiano tramite la penna di Virginia della Sala: “Il ministro dell’Ambiente francese ce l’aveva con l’olio di palma usato dalla Ferrero. Agnese Renzi risponde con una crepes con panna montata“. Pare infatti che all’accusa della Ségolène alla Ferrero inerente l’uso abbondante dell’olio di palma, nella fabbricazione dei suoi prodotti, la moglie di Renzi abbia risposto con una crepes alla Nutella regalata, generosamente, al proprio figlio nel salone Expo: come le colpe dei padri ricadono sui figli.

Expo tiene banco, oltre per l’atto politico a spese del piccolo Renzi, anche per quanto riguarda scandali presunti o reali. Scrive Gianni Barbacetto su Il Fatto Quotidiano: “Cantone boccia Oscar: gli stand Eataly di Expo finiscono in Procura. Lo spazio concesso senza gara a Farinetti a Milano nel mirino della anticorruzione: non è bastata la memoria difensiva scritta dal commissario Sala“. Sotto la lente d’ingrandimento la concessione “diretta” della gestione di circa 20 ristoranti nei padiglioni regionali di Expo: un ghiotto business lanciato a Farinetti poiché, secondo Sala, unico nel suo genere. Purtroppo per l’Oscar nazionale sembra che tale “originalità” non corrisponda del tutto al vero.

Un’occhiata ora al mondo Animale.

La Stampa ci informa, tramite Francesco Olivo, da Madrid: “Spagna: dopo la Catalogna anche la capitale rischia lo stop. Podemos contro la corrida, toreri rivolta a Madrid“. Malgrado il grande giro d’affari delle corride, queste sopravvivono solo grazie ai finanziamenti pubblici: gli stessi che ora il gruppo politico Podemos vuole assolutamente revocare. La crudeltà con cui si uccide il toro ha mandato, nel recente passato, in crisi anche un torero: la proposta rivoluzionaria di Podemos non stupisce.

Sempre La Stampa, del 21 giugno, lancia un allarme molto preoccupante: “E’ cominciata la sesta estinzione di massa. Uno studio di cinque prestigiose università mondiali conferma: le specie spariscono ad un ritmo mai visto da 66 milioni di anni, quando i dinosauri furono spazzati via da un asteroide. Questa volta la causa è l’uomo ma rischia anche lui“. Il giornalista, Vittorio Sabadin, crea un quadro molto crudo dei rischi che sta correndo il nostro pianeta. Un esempio per tutti risiede nelle api, la prima specie a partire per il forte inquinamento di questi anni: sparite loro potrebbe sparire anche l’essere umano.

Infine vale la pena segnalare, molto velocemente, un articolo tratto da Tutto Scienze di mercoledì 17 giugno. E’ il commento di un ricercatore, Gilberto Corbellini, de La Sapienza di Roma, che elenca i motivi per cui, secondo il medesimo, la sperimentazione sugli animali è importante. Un commento molto retorico che raggiunge il suo culmine in questa frase: “Potrebbe anche darsi che accada come per la legge voluta dal nazista Goring, che nel 1933 in pose alla Germania drastici divieti all’uso di animali per ricerca medica, dato che quei sociopatici già contavano di usare cavie umane. Divieti che furono poi, via via, ripensati e soprattutto poco applicati“. Insomma alla fine la Germania nazista non vietò mai la sperimentazione su cavie animali che, anzi, proseguirono al fianco di quella su cavie umane: molta retorica ma non una parola sulla reale necessità di tale sperimentazione, compiuta con estrema crudeltà su esserini spesso incompatibili con le peculiarità, uniche, dell’essere umano.

Ora uno sguardo rapido anche al Fuoco. Fuoco usato per vendetta o per motivi di straziante pulizia etnica.

Andrea Rossi su La Stampa di Torino ci racconta della singolare vendetta di una farmacista di 73 anni, che hai incendiato quattro farmacie poiché mossa da un senso di incredibile vendetta: “Farmacie alle fiamme, l’incredibile vendetta della signora bene. Dopo aver perso una causa ha assoldato i piromani“. Diverse invece le ragioni che ci portano in Israele. Scrive Maurizio Molinari, su La Stampa: “Bruciata la Chiesa dei pani e dei pesci. Attacco ad un simbolo della cristianità in Cisgiordania. Israele arresta 16 estremisti ebrei“.

Sul tema “distruzione” sempre La Stampa, nella pagina dedicata ai Quartieri del 18 giugno, annuncia che ben 5 mila firme sono state raccolte per salvare la Cittadella delle ruspe di corso Galileo Ferraris. Tante firme così non era prevista neanche dagli organizzatori della petizione online.

In CHIUSURA un ricordo rivolto a Laura Antonelli. Fulvia Caprara da Roma scrive: “Addio all’icona sexy più bella e più infelice. Laura Antonelli morto a 73 anni: celebre grazie malizia da vent’anni viveva in solitudine“.

Per questa settimana è tutto (o quasi) a martedì 14 LUGLIO (LA RUBRICA INIZIA LE SUE FERIE MA IL PROGRAMMA E’ REGOLARMENTE IN ONDA SIA IL 30 GIUGNO CHE IL 7 LUGLIO) ore 18,30 - 20,00 su Torinow, con Massimo Tadorni (conduttore) e Diego Giacobbi (Telefilm), oltre naturalmente Juri Bossuto.

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