CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Archivi per luglio, 2015

Pratcamente … Carta Straccia del 14 luglio 2015: crocifissi a falce e martello, carmelitane, pitoni, nomine del salotto buono e come si sfama la Terra!!

Scritto da juribossuto.it il 16 luglio 2015

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA DEL 14 LUGLIO 2015

SETTIMA RASSEGNA stampa del day after Praticamente … (Torinow, canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime, al punto di “occupare” l’intera prima mezz’ora della trasmissione. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili”.

Grande scalpore ha creato il singolare regalo che il Presidente boliviano, Morales, ha fatto a Papa Francesco in occasione della sua visita pastorale: un crocifisso composto da una falce ed un martello. Il Giornale, con un articolo a firma di Farina, ha scritto in merito:”Wojtyla avrebbe staccato Gesù da quel martello e l’avrebbe fatto baciare a Morales”. Fabrizio D’Esposito su il Fatto Quotidiano ribatte: “Peccato però che San Giovanni Paolo II manifestò la stessa energia immaginata da Farina quando si trattò di andare nel Cile di Pinochet. Era il 1987 il Papa polacco, gran campione dell’anticomunismo, si affacciò dal balcone presidenziale di Santiago insieme col generale sanguinario. Una macchia vergognosa del suo papato”.

Smorza la polemica Papa Francesco il quale dichiara (parlando dell’originale crocefisso): “Per me non è stato un offesa tant’è vero che ho deciso di portarlo in Vaticano”. Il Papa precisa ancora che considera l’opera ispirata al disegno di padre Espinal, teologo della liberazione: gesuita ucciso dalla dittatura di Luis García Meza. Sembra dire: “Un motivo in più per tenermelo”.

Sempre in tema ecclesiastico apprendiamo da La Stampa del 9 luglio che Eni ha tagliato a luce dalle suore carmelitane di clausura di Torino. Le suore infatti avevano accumulato un debito di 29.000 euro a causa di un errore dell’azienda stessa, che aveva considerato l’elettricità fornita loro ad alta tensione anziché a bassa. Dichiara sconsolata suor Carla:” (…) due giorni dopo ci è stata tolta la corrente e sono andato a letto con la candela”.

Parliamo ora di Esteri.

Brutte notizie sul fronte dei diritti umani giungono dall’America. Paolo Mastrolilli, inviato a New York per La Stampa, racconta un fatto sconcertante: “la Corte Suprema americana assolve il farmaco delle iniezioni letali. In alcuni casi le sostanze vietate si sono rivelate inefficaci e dolorose. Respinto il ricorso di alcuni condannati che si erano appellati alla Costituzione che vieta le punizioni inusuali e crudeli”.

Maurizio Molinari, corrispondente da Gerusalemme del quotidiano torinese, ci informa invece di una squadra di Indiana Jones creata appositamente per salvare arte e storia dall’Isis: “Archeologi addestrati degli inglesi inviati in Siria e Iraq”. La decisione finale sull’invio di questa squadra, sul teatro di guerra, è affidata al British Museum che per il momento pare tentennare in merito alla decisione di rilasciare il nulla osta alla missione.

A Torino il ruolo di Indiana Jones è toccato invece ad alcuni cittadini appassionati di Storia, che hanno messo in forte discussione i lavori (scavi per un parcheggio pertinenziale) di corso Galileo Ferraris. Letizia Tortello, su La Stampa, ci avverte: “Senza parcheggio Galileo Ferraris la città perde 3 milioni”. L’ipotesi in realtà è che il Comune, con il ritrovamento delle antiche mura, possa rimetterci sino a 8 milioni di euro. Alcuni dubbi vengono espressi, in numerosi articoli che hanno trattato il fatto, in merito all’opera della Soprintendenza torinese la quale, inizialmente, sembrava non essersi resa conto di quanto presente sotto il tracciato stradale di corso Galileo Ferraris. Un grande pasticcio messo in scena dalla politica e dagli uffici ministeriali decentrati e che oggi pare avere un seguito giudiziario grazie all’esposto presentato in Procura da parte di alcuni consiglieri comunali.

Ed ora le “Varie”.

Il 27 giugno La Repubblica ed Il Fatto Quotidiano hanno fornito, ognuno a proprio modo, informazioni riguardo l’ennesima nomina interessante la Christallin (posta di Renzi a capo dell’ ente turismo nazionale). La Repubblica, in un articolo a firma Paolo Griseri, evidenzia che la nomina è occasione di grande rilancio del turismo. Il titolo è eloquente: “Christillin: pronta a favorire sinergie con le altre capitali turistiche italiane”. Al contrario per il Fatto Quotidiano invece è solo una questione di poltrone. Si tratta, per il quotidiano diretto da Travaglio, dell’ennesima nomina interessante l’ex quadro FIAT, una delle tante che il quotidiano elenca: Olimpiadi Invernali, Coni, Teatro Regio, Camere di Commercio Brasiliane, Fondazione Teatro Stabile, Fondazione Museo delle Antichità Egizie, Banca Carige e Fedecultura. Tommaso Rodano scrive: “vorrebbero rottare ma non si può. Renzi manda Christillin all’Enit. Appena un mese fa 64 dipendente dell’Agenzia (Enit) hanno scritto una lettera al premier: metta fine a questa agonia”.

Ed ora alcune notizie curiose.

Sempre La Stampa narra, con tanto di foto, una bizzarre avventura vissuta da una residente del quartiere Lingotto di Torino: “Si sveglia e trova sul balcone un serpente di 2 metri”. Trattasi probabilmente di un pitone fuggito dalla casa di qualche vicino.

Un intrigo internazionale invece interessa il Monte Bianco. Intitola Enrico Martinet, La Stampa: “Aiuto! La Francia ci ruba un pezzo del Monte Bianco. La denuncia: spostano con le ruspe cippi per guadagnare metri e cambiare i confini”.

Nella speranza che non scoppi nuovamente un conflitto con i cugini d’oltralpe, diamo un’occhiata all’alimentazione.

La Stampa, martedì 14 luglio, a firma di Stefano Rizzato intitola: “C’è un coccodrillo nel menu dell’Expo. Folla allo stand Zimbabwe, in 4 giorni di scorte quasi esaurite”. La grande esposizione milanese, che dovrebbe cibare e sfamare il mondo, per ora si è fermata alle ciniche e terribili costolette di coccodrillo: come assaporare, per pochi secondi di “gusto” carne che costa la vita a decine di animali.

Il Fatto Quotidiano, del 13 luglio, lancia una denuncia preoccupante. Scrive Silvia D’Onghia: “Secondo la FAO ogni anno, in tutto il mondo, vengono uccisi 50 miliardi di animali d’allevamento e centinaia di miliardi di animali marini. Il tutto per far morire 40.000 persone di fame ogni giorno e un miliardo di poveri soffrono la fame”.

Infine ancora uno sguardo a Torino dove in tre anni 2510 sono stati gli alberi eliminati e non sostituiti. La causa della scarsa cura cittadina è, ancora una volta,la crisi unita all’assenza di fondi. Crisi che potrebbe risucchiare, per far cassa, anche il piccolo cimitero di Mirafiori Sud: realtà difesa dai cittadini dal quartiere e raccontata in un articolo di Lidia Catalano il 6 luglio scorso.

Chiudiamo con ancora uno sguardo all’estero. L’algerino Boutih, storico rappresentante di SOS Racisme, avverte dalle pagine de La Stampa: “l’Iran creò l’islamismo rivoluzionario nel 1979 ed oggi ne è target. L’epicentro oggi non è in Egitto, Iran o Libano: e’ l’Isis che ha reso il terrorismo un movimento politico totalitario espansionista il nuovo nazismo”. Parole che sono valse accuse di razzismo da parte di una certa sinistra (ottusa) francese.

Per questa settimana è tutto (o quasi). ARRIVEDERCI a SETTEMBRE 2015 (LA RUBRICA INIZIA LE SUE FERIE MA IL PROGRAMMA E’ REGOLARMENTE IN ONDA SINO A FINE LUGLIO) ore 18,30 - 20,00 su Torinow, con Massimo Tadorni (conduttore) e Diego Giacobbi (Telefilm), oltre naturalmente Juri Bossuto.

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