CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Muri dall’Ungheria all’Austria, Monti fa la fila, fondazione Dare e molto altro

Scritto da juribossuto.it il 21 febbraio 2016

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(16 Febbraio 2016)

DODICESIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili”.

Anche questa rassegna di notizie, tratta dalla carta stampata, cerca di portare alla vostra attenzione alcuni piccoli articoli, apparsi sui quotidiani pubblicati la settimana scorsa. Sono articoli che indicano la composizione dello strano curioso mondo dell’informazione: un mondo fatto di cancelli (gate), censure, notizie piccole e grandi spesso contraddittorie una con l’altra.


Iniziamo con un articolo apparso su La Stampa: “Puglia, raddoppiati gli iscritti Dem. A Foggia 700 tessere dal tabaccaio”. In tempi di crisi le tabaccherie si adattano al nuovo mercato che avanza, non limitandosi più alla sola vendita delle sigarette e dei “Gratta e vinci”.

Mario Monti viene clamorosamente fotografato in ospedale. Il politico è alle prese con un atto a dir poco incredibile, quanto surreale: è in ospedale e fa la cosa come gli altri, aspetta seduto sulle scale. Un evento davvero fantascientifico per il nostro Paese.

Fantascienza anche nel trafiletto apparso sempre sul quotidiano torinese: “Giovanardi, si baciano per provocarmi”. Durante la discussione in aula della legge sulle unioni civili, pare che due giovani omosessuali, seduti in tribuna, si siano scambiati un bacio che ha scatenato la bagarre in aula. Giovanardi, seccato per il furtivo bacio, se ne va denunciando anche che, oltre al fattaccio, qualcuno gli ha fatto la linguaccia.

Parlando di omosessuali, ma soprattutto di imbecilli, leggiamo su tutti i quotidiani che un consigliere regionale della Lega ha rilasciato una dichiarazione raccapricciante: “Se io avessi un figlio gay lo brucerei”.

Una veloce occhiata agli esteri. Iniziamo con un’accusa molto forte diretta al Papa espressa dal candidato alla presidenza Trump. Il candidato alle primarie repubblicane statunitensi dichiara alla stampa che Papa Bergoglio è molto politicizzato, non gli è chiaro il pericolo che si genera al confine, che attualmente viene lasciato aperto, con il Messico. Il Papa in risposta annuncia la scominica a tutti coloro che vogliono muri per fermare persone.

Ma i confini non sono più quelli di una volta. La Stampa del 16 febbraio reca una notizia che una volta ci avrebbe stupiti: “Orban, la Grecia non controlla serve un muro in Macedonia”. E da La Repubblica apprendiamo che non è solamente l’Ungheria a fare muri: “Brennero, Italia. Quel muro austriaco divide la nostra storia”. Ecco un altro muro sorgere.

Vecchi e antichi mura, vecchie nostalgia: “Due milioni dal governo per il museo del fascismo. Il progetto di Predappio a pochi metri dalla casa del Duce”. Ed è così che il pubblico investe alcuni fondi, sottraendoli ad altri progetti culturali, per ricordare il capo del regime fascista.

Dopo l’annuncio che si commemorerà l’oppressore di Predappio, nonché l’oppressione, diamo allora risalto alla notizia che arriva da La Repubblica del 15 febbraio: “Fuga da Rebibbia con le lenzuola. Roma, in due si calano dalla finestra della cella, segano delle sbarre e scavalcano reti e muro di cinta”. Un’evasione avventurosa davvero di altri tempi.

Ora una vergogna locale. Circoscrizione 2 (Torino): partenza incerta per la spesa solidale. Secondo La Stampa, il progetto di distribuzione di borse spesa per famiglie in difficoltà, che deve avviarsi da tempo, è al palo. Dopo locali e cospicui fondi assegnati sembra che la Fondazione Dare abbia consegnato pochissimi, e risibili, sacchetti ai bisognosi di sostegno del quartiere Mirafiori Nord.

Ancora in città una notizia Ponzio Pilatesca: “Per non scontentare nessuno il giardino avrà due nomi. L’area di via Exilles si chiamerà per metà “Delfino” è per l’altra metà “Tonolli”. Sotto elezioni non scontentare nessuno è la regola d’oro.

Buone notizie, invece, per gli appassionati di cultura e storia. Il gioiello del barocco, devastato dall’incendio del 1997, forse rinasce. Intitola La Stampa: “Rinasce la Cappella della Sindone, nel 2017 torneremo a visitarla. A Pasqua verranno aperti i nuovi giardini reali”.

Per quanto riguarda la città, Fassino ha iniziato il suo tour elettorale: “In giro con Fassino. Risponde a tutto, anche alle critiche”. Rispondere alle critiche è atto che merita un articolo, tanto è raro. Infine, per quanto riguarda le vicende territoriali, una notizia poco allettante: “In Piemonte i due terzi di scorie radioattive”. Ecco la causa per cui molti piemontesi vedono attraverso i muri e si muovono come dei veri supereroi.

Terminiamo la carrellata un paragrafo dedicato alle grandi opere. Sulle pagine de La Stampa ritorna in auge una vecchia querelle: “In ritardo il nuovo protocollo internazionale. Tav, fondi Ue a rischio per colpa della politica. Manca un documento”. Il tutto ha sempre più il sapore di uno sceneggiato televisivo modello “Un posto al Sole” (anni di programmazione, e repliche, e non cambia mai nulla).

Tra pochissimi giorni si festeggia l’anniversario dei 10 anni di metrò ma anche delle Olimpiadi 2006. Sulle celebrazioni interviene Il Fatto Quotidiano con un articolo ben poco celebrativo: “I giochi sono una manna ancora per quei soliti noti. Strutture abbandonate, altre occupate, altre ancora affidate ai privati che lucrano senza quasi vantaggi per il Comune. Il bilancio del capoluogo é fallimentare per la comunità non per gli affaristi coinvolti”.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 23 FEBBRAIO 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

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