ASSOCIAZIONE PROGETTO SAN CARLO ONLUS - FORTE DI FENESTRELLE

Forte di Fenestrelle, 8 luglio 2021

Comunicato: “Schiamazzi di privatizzazione”

La paradossale situazione inerente il Forte di Fenestrelle e la sua Associazione (a carattere prevalentemente volontario) si caratterizza sempre più per una cronica assenza di risposte da chi di dovere, compensata però da numerose voci riguardanti il futuro della fortezza.

Dopo trent’anni di durissimo lavoro, l’Associazione ha trasformato quello che ormai era considerato da molti un rudere, irrecuperabile, nella meta di migliaia di turisti e nel monumento simbolo della Città Metropolitana di Torino. Attualmente circolano voci inerenti realtà istituzionali che si dicono nettamente contrarie al rinnovo della concessione all’Associazione stessa, enti che paiono essere espressione di Pinerolo e del basso pinerolese.

Tale vociare ripete che una struttura di tale importanza non può essere lasciata in mano a dei semplici volontari, poiché non idonei allo scopo e non professionali.

Ma che strane tesi emergono da questo schiamazzo. I “Volontari” (guarda caso) sono quelli che hanno recuperato una struttura complessa, ciclopica, dove mai nessun altro aveva neppure osato o tentato una tale impresa. Sono stati salvati innumerevoli edifici e attratti fondi privati/pubblici per circa 11 milioni di €uro, oltre all’aver reso visitabile il bellissimo Forte di Fenestrelle a centinaia di migliaia di turisti.

Forse questi “improvvisati esperti” (che nulla hanno fatto sino ad oggi per il Forte di Fenestrelle) pensano a gestioni private, le stesse di cui abbiamo esempi disastrosi e fallimentari pure nel nostro territorio. Gestioni il cui debito pesa oggi sul Pubblico, ossia sui cittadini che adesso devono pagarne il costo.

E’ bene sapere che noi non siamo solo volontari poiché abbiamo creato alcuni posti di lavoro di cui sosteniamo in toto tutti gli oneri, e inoltre non rappresentiamo una spesa gestionale per il Pubblico: siamo infatti a costo ZERO.  E’ dovere dell’Associazione oggi tutelare tutti i dipendenti, oltre al magnifico e rinato forte sabaudo.

Ci impegniamo a combatteremo fino in fondo perché non avvenga quanto riportato dalle “voci”, ossia una privatizzazione fatta a scapito di investimenti pubblici e del lavoro dei tanti soci che hanno dato vita al Progetto San Carlo. Ci opporremo con tutta la nostra forza a questo triste scenario, contrastando il realizzarsi di una gravissima ingiustizia sia nei confronti della fortezza che dell’Associazione!

Speriamo comunque siano solo voci infondate e senza sostanza: rumori che rimbalzano tra i muri che qualcuno tenta di innalzare intorno a noi.

Qualora invece fosse davvero questa l’intenzione di qualcuno, allora sapremo chiamare a raccolta le migliaia di turisti (nonché cittadini ed elettori) che hanno visitato negli anni il Forte, ammirando anche il nostro lavoro. Persone attente, sensibili, assetate di cultura che già hanno manifestato la loro vicinanza: sostenitori pronti a firmare una petizione, ma anche se necessario a intraprendere azioni di pubblica protesta.

Vi aggiorneremo a breve.

L’azione politica del gruppo “Torino in Comune – La Sinistra” della Circoscrizione 2 in questi cinque anni si è dedicata principalmente all’esercizio del dovere di controllo nei confronti di Giunta e Presidente (interpellanze), nonché all’elaborazione di proposte da sottoporre al vaglio del Consiglio tramite mozioni ed emendamenti costruttivi. La tornata amministrativa in scadenza si è contraddistinta per un esecutivo segnato dalla totale assenza di fantasia: un esecutivo stanco sin dal suo insediamento, limitato faticosamente all’ordinarietà (e non sempre affrontata in modo efficace).

Sono state rara le idee generate dalla maggioranza al potere, così come gli slanci di cura verso le tante realtà (e sfaccettature) della Circoscrizione. Un’assenza politico-amministrativa che ha pagato più di tutti Mirafiori Sud, il quartiere che il Regolamento entrato in vigore nel 2016 ha unito a Santa Rita e Mirafiori Nord. L’inattività dell’amministrazione circoscrizionale nei riguardi dell’insediamento dei nomadi sito nelle adiacenze del giardino Ferruccio Novo, e l’indifferenza manifestata di fronte alle nostre proposte di mediazione culturale, hanno di fatto favorito le istanze di sgombero avanzate dall’Estrema destra (protagonista di periodiche manifestazioni anti-nomadi caratterizzate anche da episodi di violenza).

Da oltre un anno i consigli e le commissioni si svolgono in remoto (tramite connessione web). All’inizio dell’epidemia la Giunta circoscrizionale è scomparsa per oltre 40 giorni: un pericoloso letargo interrotto solamente per merito delle comunicazioni con cui il gruppo Torino in Comune ha martellato coordinatori e presidenza.

La contrapposizione nei riguardi della Maggioranza è stata sempre molto aspra, come testimonia il deposito di innumerevoli mozioni di stigmatizzazione rivolte a coordinatori e Presidente. Le censure alla Giunta, su cui si è chiesto numerose volte il voto del Consiglio, sono in sostanza atti ideati per ovviare all’impossibilità di formalizzare la sfiducia, la quale per Regolamento deve essere costruttiva e sottoscritta da almeno 13 consiglieri i quali indicano anche il nuovo Presidente.

Le mozioni di stigmatizzazione sono nate in un clima di indifferenza e di fastidio che le Minoranze hanno subito per tutto il mandato. Le proposte e i suggerimenti di rado hanno sortito effetti e le stesse mozioni approvate dal Consiglio, quindi votate anche dalla Maggioranza, sono state in gran parte disattese dalla presidenza.

La Maggioranza ha spiccato soprattutto per l’alto tasso di litigiosità al suo interno, per i continui cambi di casacca, per le numerose cadute delle adunanze consiliari causa assenza del numero legale: alcuni articoli giornalistici hanno ritratto molto bene la situazione, spesso al limite del commissariamento da parte della Città (oltre che imbarazzante per chi crede ancora nel decentramento).

A peggiorare la situazione di autoreferenzialità il Regolamento del Decentramento, il quale ha favorito l’accentramento del potere in mano all’esecutivo. Infatti nei primi mesi la Giunta deliberava qualsiasi atto senza il voto del Consiglio: una sgradevole situazione superata grazie all’approvazione di alcuni nostri emendamenti presentati in sede di discussione della delibera di approvazione delle Linee Guida, e votati anche dai consiglieri di Maggioranza. La Giunta in questi anni si è limitata a erogare contributi, scaricando al Comune le responsabilità di inefficienze e carenze (comprese quelle dovute all’inattività dell’esecutivo territoriale).

Il Gruppo Torino in Comune La Sinistra ha trovato sostegno nei quattro consiglieri espressi dal M5S, con i quali ha condiviso molte battaglie legate alla tutela dei Beni comuni, all’opposizione verso le esternalizzazioni, alla possibilità di fare accedere tutti i cittadini allo Sport, all’inclusione sociale e al contrasto di qualsiasi forma di razzismo.

La difesa delle aree verdi è stato un altro punto in cui Torino in Comune ha fatto le sue battaglie, così come il gruppo si è impegnato per valorizzare le associazioni che operano realmente per l’interesse della comunità.

Come accennato, la nostra azione politica è stata affidata in gran parte agli emendamenti, sia in chiave ostruzionistica che propositiva, che in gran parte sono stati accolti dal Consiglio.

Nel dettaglio ecco gli atti ispettivi e propositivi…

I COMMISSIONE

La maggior parte degli atti da noi presentati riguardano la I Commissione (Bilancio, Lavoro, Commercio, Istituzionale), ossia il settore della Giunta che più di altri ha responsabilità nel fallimento politico di questa amministrazione circoscrizionale. L’elenco delle iniziative di Torino in Comune raffigurano i punti deboli della Commissione dedicata al bilancio e ai temi del lavoro.

INTERPELLANZE:

OGGETTO

DATA INTERPELLANZA

ABSTRACT

Bilancio circoscrizionale

23 gennaio 2017

Richieste sulle motivazioni per cui in Capogruppo non siano mai state consegnate le Variazioni (come da regolamento) e sulla reale funzione del Bilancio circoscrizionale

Feste di Via febbraio 2017

Feste di Via aprile 2017

Festa di Via del 10 marso 2019

23 febbraio 2017

28 aprile 2017

26 marzo 2019

Ricaduta reale delle Feste di Via su commercio e territorio. Valutazioni generali

Locali Parrocchia Redentore

21 marzo 2017

Richiesta delucidazioni sullo stato della convenzione di uso dei locali “Urban” della Parrocchia Redentore

Sottocommissione Cultura

27 settembre 2017

Quesiti in merito alla Sottocommissione inattiva per oltre un anno

Camper in Piazza D’Armi, Corso Cosenza e corso Caio Plinio. Iniziative atte alla pacifica convivenza tra nomadi e cittadini residenti

11 luglio 2018

Primo di una serie di documenti con cui si richiede la mediazione culturale in sostegno all’inclusione delle minoranze.

Misure urgenti per sostenere il mercato coperto di via Don Grioli

Crisi del Mercato coperto via Don Grioli

06 maggio 2018

26 maggio 2029

Vedi oggetto

Chiusura punti acqua del giardino Ferruccio Novo in corso Cosenza.

24 settembre 2018

Chiusura acqua pubblica per allontanare i nomadi. Quesiti e stigmatizzazione.

Progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria San Paolo

02 luglio 2019

Vedi oggetto- riqualificazione della stazione su iniziativa delle Ferrovie Italiane

Legio Subalpina

14 marzo 2019

Quesiti in merito all’apertura della sede di Legio Subalpina (gruppo neofascista) in corso Allamano

Uffici dell’anagrafe chiusi nei giorni del ponte pasquale e delle feste del 25 aprile e del Primo maggio.

06 maggio 2019

Quesiti su uffici circoscrizionali chiusi durante il ponte pasquale.

Lacerazione bandiere istituzionali collocate in via Rodolfo Morandi n. 10 e stato dell’arte del progetto di “Riqualificazione di Strada delle Cacce”.

09 maggio 2019

Vedi oggetto

Quale futuro per la Sala polivalente di via Negarville n. 30/2A.

02 dicembre 2019

Sala chiusa da tempo e senza gestione, quesiti in merito (questione tutt’ora non risolta)

Quale futuro per le due sedi circoscrizionali (via Guido reni n. 102 e strada Comunale     di Mirafiori n. 7) di Mirafiori Sud – Mirafiori Nord – Santa Rita.

30 gennaio 2020

Una delle ultime interpellanze prima del lockdown. Alla luce degli spostamenti di personale da una sede all’altra e allo svuotamento della Cascina Giajone. I quesiti chiedono chiarezza in merito.

Uso spazi e locali circoscrizionali in epoca Covid19. Difficoltà dei gruppi coristici e corali a effettuare le prove. Probabile chiusura della Cascina Giajone.

05 ottobre 2020

Ancora quesiti sulle sedi, in particolare Cascina Giajone, e richiesta di usare spazi aperti per attività sociali durante il lockdown

Requisiti a norme regolamentari della neonata “Associazione Commercianti Miraflores”.

14 ottobre 2020

L’Associazione in oggetto ha presentato un progetto molto costoso per inserire due fattorini nel mondo del lavoro. Si è rivelata in seguito non in regola per ottenere finanziamenti destinati al commercio e neppure all’inserimento lavorativo

MOZIONI E ORDINI DEL GIORNO:

OGGETTO

DATA

ABSTRAT

Solidarietà ai lavoratori della Montale di Piacenza e condanna per la morte di Abd Elsalam

21 settembre 2016

Vedi oggetto – non accettato dalla dirigente

Revoca concessione locali ex Poste di cascina Giajone e azioni da intraprendere nei confronti del concessionario

10 ottobre 2016

Mozione anti clientelare, accertamenti su concessione rilasciata a Fondazione Dare e inadempienza della medesima. APPROVATA

Mozione di revoca delibera di Giunta concessione locali a titolo gratuito

Mozione di revoca delibera di Giunta contributi a Impresa e Lavoro

Mozione di revoca della delibera Carnevalando

17 febbraio 2017

26 maggio 2017

19 febbraio 2018

Mozione di revoca come da Regolamento Decentramento

ODG Riscrivere il Decentramento

03 marzo 2017

OdG sulle lacune del Regolamento in vigore.

Chiusura discount via Fratelli Garrone

21 marzo 2017

Tentativo infruttuoso di sostenere il discount, vittima di molti furti, per evitarne la chiusura

ODG Deliberazione consiliare erogazione contributi e concessione locali a titolo gratuito

25 maggio 2017

Richiesta di portare al vaglio del Consiglio contributi e concessioni (proposito poi ottenuto con gli emendamenti alle Linee Guida)

Mozione Stigmatizzazione della Presidente per non aver attuato quanto previsto dalla mozione locali ex Poste Cascina Giajone

26 settembre 2017

In assenza della possibilità di mettere in votazione la Mozione di sfiducia costruttiva si surroga con stigmatizzazioni in seguito a gravi mancanze della Giunta. In questo caso la sua totale inattività sul tema in oggetto. ADEMPIUTO IN SEGUITO a mozione di stigmatizzazione 2018

Mozione Stigmatizzazione della Presidente Luisa Bernardini e del Coordinatore Maurizio Versaci per gravi violazioni del Regolamento del Decentramento e dello Statuto della Città di Torino.

10 novembre 2017

Vedi sopra IDEM

Mozione Stigmatizzazione attività non svolta dalla Sottocommissione di lavoro “Promozioni attività culturali”.

06 dicembre 2017

IDEM sopra

Mozione Dotazione fondo economico per le Commissioni di Quartiere

07 febbraio 2018

Proposta di dare fondi alla CdQ per sostenere spese di comunicazione diretta ai cittadini

Adeguamento definizione della I Commissione di Lavoro

14 febbraio 2018

La Commissione ha tra le sue funzioni il Bilancio ma non ne tratta mai i contenuti e neppure comunica le variazioni di bilancio

Mozione Stigmatizzazione della Presidente per la mancata attuazione della mozione su locali ex Poste Giajone

18 maggio 2018

Biasimo per inattività della Presidente su atti di iniziativa del Consiglio

Aggressione razzista in via Bonfante, solidarietà alla vittima.

04 luglio 2028

Vedi oggetto. Aggressione ai danni di un ragazzo per motivi razzisti zona Roccafranca

Mozione per indire una consultazione popolare sulle Feste di Via

10 luglio 2018

Proposta di sottoporre ai cittadini il gradimento delle Feste di Via così come attuate. RESPINTA

Mozione Riforma del Decentramento

25 settembre 2018

Coordinata con proposte di Artesio

Mozione Mediatori culturali per ridurre la tensione tra residenti e nomadi siti al giardino Ferruccio Novo in corso Cosenza- PROGETTO PILOTA.

18 novembre 2018

Proposta per la costituzione di un gruppo di mediatori al fine di attivare un dialogo tra nomadi e cittadini residenti corso Cosenza e altrove

Mozione Iniziativa per contratto forfettario con la SIAE per gli eventi musicali della Circoscrizione e dei Centri giovanili. Creazione “Zona free SIAE”.

25 ottobre 2018

Vedi oggetto. INATTUATA SEPPUR APPROVATA

Mozione Stigmatizzazione Coordinatore I Commissione Versaci

08 maggio 2019

Vedi oggetto. Per inattività e non idoneità al ruolo istituzionale

Mozione di Stigmatizzazione del Consigliere comunale Fornari

09 maggio 2019

Vedi oggetto. A causa di alcune dichiarazioni contro il decentramento

ODG Annunciata chiusura dell’Ufficio Postale di via Negarville n. 8/26

16 ottobre 2019

Vedi oggetto

Mozione Stigmatizzazione Presidente Bernardini e invito a rimettere mandano nelle mani degli elettori

06 dicembre 2019

Ritirata dopo un anno (non discussa causa Lockdown)

Mozione Annunciata chiusura della sezione di Polizia Municipale dell’ex Circoscrizione 10, via Morandi n. 10 e suo spostamento in via Pinchia n. 11.

05 febbraio 2020

Vedi oggetto. DISATTESA

Mozione Censura della Presidente Bernardini

22 maggio 2020

Deposito censura dopo ritiro mozione. Discussa mesi dopo con voto segreto in presenza. Bocciata con UN voto di scarto. Censura a seguito inattività della Presidente nei primi 40 giorni di lockdown

Solidarietà al Museo Criminale Cesare Lombroso

18 maggio 2021

Solidarietà al Museo dopo gli atti diffamatori del Sen. De Bonis

II COMMISSIONE

In molti emendamenti e atti si è evidenziata la necessità di uno sport aperto e accessibile a tutti. Critiche su concessioni aperte solo al business e poco sensibili alle esigenze prioritarie dei cittadini. L’epidemia ha impedito lo svolgersi di una serie di sopralluoghi presso tutti gli impianti sportivi circoscrizionali: ispezioni volute fortemente dal nostro gruppo consiliare e ostacolate attivamente dalla Giunta.

La Commissione si è distinta per la scarsa sensibilità su quanto deliberato dal Consiglio. Scarsa inoltre l’attenzione al territorio con unica eccezione per i centri giovanili, i quali sono rimasti un’eccellenza malgrado la Giunta.

INTERPELLANZE:

OGGETTO

DATA

ABSTRACT

Manifestazione 8 km alla 2

15 novembre 2016

Manifestazione costosa e realizzata di fatto a Grugliasco. PROGETTO RITIRATO

Centri per la famiglia, centri giovanili e locali inutilizzati

20 febbraio 2017

Scadenze di concessioni non rinnovate in tempi utili

Concessione contributo ad Associazione Gi.Dì. per attività di turismo sociale

02 maggio 2017

Gi.Dì. privatizzazione spinta del turismo sociale e suo fallimento

Chiusura Aranciera Villa Amoretti

02 settembre 2017

Vedi oggetto

Uso improprio degli spazi pubblici, beni comuni, denominati “Centri di Incontro”.

10 novembre 2017

Interpellanza in merito a riunioni politiche del PD tenutesi in alcuni Centri di Incontro (Cimabue)

Piscina Palazzo del Nuoto, via Filadelfia 73

02 luglio 2018

Spogliatoi carenti e inopportuna promiscuità adulti-bambini

Piscina Galileo Ferraris

27 luglio 2018

Sollecito risposte (vedi punto precedente)

Nuovo affidatario servizio mensa scolastica. Verifica qualità.

19 ottobre 2018

Affidamento gestione mensa Circ. 2 a Euroturist- riscontri negativi

Cascina Giajone, Parco Rignon e aree verdi sede dei “Punti Verdi

03 dicembre 2019

Riproposizione dei “Punti Verdi” presentata con il PD

Piscina “Aquatica” Modalità di accesso al pubblico

23 giugno 2021

Segnalazioni in merito a non corretta applicazione al pubblico delle tariffe comunali

MOZIONI E ORDINI DEL GIORNO:

OGGETTO

DATA

ABSTRACT

Mozione di revoca progetti “Isola che non c’è”

17 febbraio 2017

Revoca della delibera per sottoporla al Consiglio

Dimissioni coordinatore della II Commissione permanente di lavoro, Vito Gentile.

20 novembre 2017

Atteggiamento di chiusura del Coordinatore nei confronto dei consiglieri. Turismo sociale e non solo

Audizione dei gestori degli impianti sportivi circoscrizionali

08 febbraio 2019

Audizione gestori e sopralluoghi agli impianti-NON ATTUATA SEPPUR APPROVATA E CAUSA DI CENSURA

Salviamo e valorizziamo la scuola elementare Vidari

08 maggio 2019

Carenza di iscritti e rischio chiusura-APPROVATA NON ATTUATA

Non affidare a terzi la gestione del “Turismo Sociale”

03 dicembre 2019

Gestione diretta del Turismo sociale- APPROVATA E NON ATTUATA

Stigmatizzazione coordinatore Vito Gentile e invito a rimettere il mandato

12 maggio 2019

Alla luce della non attuazione dei documenti consiliari si propone al Consiglio le dimissioni del Coordinatore

Cascina Giajone, Parco Rignon e aree verdi sede dei “Punti Verdi”

13 dicembre 2019

Riproposizione della mozione già discussa e approvata in Consiglio ma NON ATTUATA

III COMMISSIONE

La Commissione è stata generosissima nei contributi alle parrocchie: dati in grande quantità per 5 anni. Di fatto i Servizi Sociali sono stati trasformati in enti confessionali grazie agli sportelli d’ascolto che, con il poderoso sostegno della Circoscrizione, hanno scelto gli individui bisognosi da destinare all’assistenza comunale. Migliaia di euro rilasciati a enti parrocchiali in barba al principio di sussidiarietà (Pubblico/Terzo settore), scaricando così sui parroci e le proprie comunità l’intera responsabilità del sistema di assistenza sociale.

A rischio anche l’esistenza in attività del Poliambulatorio di via Gorizia. Totale inattività della Giunta, obbligata ad attivarsi grazie ai nostri atti ispettivi.

INTERPELLANZE:

OGGETTO

DATA

ABSTRACT

Chiusura del consultorio pediatrico di via gorizia 144

11 ottobre 2016

Rischio chiusura del consultorio

Gravi avvenimenti verificatesi ad agosto in via Scarsellini

12 settembre 2017

Famiglia in povertà in via Scarsellini

Camper in Piazza d’Armi, corso Cosenza e corso Caio Plino. Iniziative atte alla pacifica convivenza tra nomadi e cittadini residenti

22 dicembre 2017

Iniziative atte all’inclusione e in contrasto alle manifestazioni razziste dell’estrema destra

Chiusura poliambulatorio ASL di via Gorizia n. 114

25 maggio 2020

Disservizi territoriali durante l’epidemia Covid e rischio di tagli della Sanità. Poliambulatorio in possibile chiusura definitiva. L’interpellanza ha smosso le acque, costringendo l’ASL a un passo indietro

USCA presenti sul territorio e loro efficacia

11 dicembre 2020

Presenza di USCA sul territorio e loro capacità di fare fronte al controllo e alla cura del Covid

Mozione Riaprire subito il Centro per le Famiglie “Alloggio 4” di via Scarsellini 12/B

22 febbraio 2021

ATC ha sfrattato l’alloggio destinato alle famiglie. Mozione di stimolo verso la Presidente. RITIRATA poiché scopo raggiunto

Disagi al Poliambulatorio di via Gorizia

22 marzo 2021

Disagi per chi è stato chiamato all’inoculazione del vaccino in via Gorizia.

IV COMMISSIONE

La Commissione è stata oggetto di svariati emendamenti in sede di delibera delle Linee Guida. Abbiamo agito per la difesa del verde pubblico, per il benessere degli animali, per garantire sempre la pulizia e manutenzione dei giardini. Inoltre attenzione particolare è stata prestata ai livelli di inquinamento dell’impianto di incenerimento rifiuti del Gerbido.

INTERPELLANZE:

OGGETTO

DATA

ABSTRACT

Iniziative in Piazza d’Armi. Festa del PD e impatto sull’area. Autorizzazioni

21 settembre 2016

Modalità con le quali le strutture usate per le iniziative estive in Piazza d’Armi si trasformano in strutture per la Festa provinciale del PD. SORTITO EFFETTI

Controlli pubblici su inceneritore

11 ottobre 2016

La rima di una serie di interpellanze sull’emissioni dell’impianto del Gerbido

Bonifico amianto alla Circoscrizione 2

15 gennaio 2017

Mappatura degli edifici pubblici e privati che hanno strutture in amianto

Non funzionamento centralina via Rubino

15 gennaio 2017

Ancora impianto Gerbido

Decoro urbano

21 febbraio 2017

Iniziative per la cura del territorio

Passaggio pedonale corso Agnelli (riferimento civico 56, angolo via Bainsizza)

29 giugno 2017

Ripristino del passaggio pedonale di via Bainsizza

Anomalie radiometriche presso l’impianto di incenerimento del Gerbido gestito da T.R.M. SpA

06 settembre 2017

Ancora anomalie impianto Gerbido. Presenza nell’aria di elementi radioattivi. INSULTI DA TRM, DEFINITO ALLARMISTA E DIVULGATORE DI NOTIZIE FALSE

Potatura alberata corso Orbassano, fronte civici 228 - 242

07 settembre 2017

Vedi oggetto

Nuove barriere architettoniche nei locali di accesso alla Piscina Gaidano

28 settembre 2017

Lavori nei locali in oggetto da cui sono sorte nuove barriere architettoniche

Malfunzionamento della centralina di via Rubino

06 novembre 2017

Ancora rilievi inquinamento da inceneritore

Diffusione dei dati emersi dall’analisi epidemiologica inerente il funzionamento del termovalorizzatore del Gerbido

12 aprile 2018

Richiesta di rendere pubbliche tali evidenze. Commissione difficile con edulcorazione dei risultati medesimi

Partecipazione dei cittadini alle fasi di costruzione e ideazione della futura linea 2 della Metropolitana torinese nel tratto della Circoscrizione 2

17 aprile 2018

Richiesta di partecipazione della cittadinanza. Ancora una volta la Giunta ha operato in splendido isolamento

Manutenzione giardino via Gaidano (angolo via Guido Reni)

17 luglio 2018

Ammaloramento dei giardini in oggetto e caduta da inciampo di bambini

Lavori in via Roveda fronte numero civico 45/8 e creazione di barriera architettonica

19 settembre 2018

Vedi oggetto

Ripetuti guasti della centralina di via Rubino

14 febbraio 2019

Ancora termovalorizzatore e guasti della centralina (tema seguito attivamente da Bruno)

Potatura alberata corso Orbassano, fronte civici 228 – 242 (II parte)

2 febbraio 2019

Vedi oggetto. Sollecito

Stato di abbandono del giardino Nicholas Green, del giardino di corso Giambone e dell’area verde di corso Cosenza (giardino Ferruccio Novo)

11 aprile 2019

Stato di abbandono di alcuni giardini (interpellanza redatta su proposta cittadini). GIARDINI DI CORSO COSENZA/UNIONE DOPO LAVORI DOTATI DI CANCELLO E CHIAVE AFFIDATA A AMMINISTRATORE PARCHEGGIO PERTINENZIALE. BATTAGLIA VINTA PER EVITARNE PRIVATIZZZAZIONE DI FATTO

Incrocio di corso Settembrini/corso Orbassano, occasione persa

15 ottobre 2019

Proposta di canalizzazione del traffico in quel punto. Occasione mancata durante lavori rispristino scavi per servizi

Alberi mancanti in via Filadelfia fronte numeri civici 106 – 128

12 novembre 2019

Alberi mancanti. MESSI A DIMORA

Realizzazione del Bando Periferie sul territorio della Circoscrizione

19 dicembre 2019

Vedi oggetto

Livelli delle polveri sottili superati 41 volte

19 dicembre 2019

Ancora impianto del Gerbido

Abbonamento semestrale elettronico GTT per disoccupati

07 gennaio 2020

Disagi per disoccupati

Abbandono delle strutture verdi e dell’area pertinente alla linea tramviaria 10

15 gennaio 2020

Sporcizia e abbandono delle aree limitrofe ai binar della linea 10

Degrado delle fontane del Parco di Piazza d’Armi e valorizzazione della sua area verde

07 febbraio 2020

Fontane abbandonate e rifiuti ingombranti gettati nel parco

MOZIONI E ORDINI DEL GIORNO:

OGGETTO

DATA

ABSTRACT

ODG Intitolazione di “via Arbe” in: “via Vittime di Arbe”.

07 febbraio 2017

Modifica del nome della via per in modo da specificare meglio cos’era Arbe. RITIRATA SU INVITO DI CHI STAVA LAVORANDO SULLA PROPOSTA. NON SI E’ FATTO NULLA

Incrocio via Tripoli via San Marino

02 luglio 2018

Proposta di modifica dell’incrocio per migliorare svolta a sinistra. APPROVATA MA INATTUATA

Monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico alla Circoscrizione 2

14 febbraio 2019

Vedi oggetto. APPROVATA MA INATTUATA

Variante Generale del Piano Regolatore della Città

23 luglio 2020

Mozione ideata dalla capogruppo comunale Artesio

Torino, 03 luglio 2021

Il capogruppo di Torino in Comune La Sinistra Circoscrizione 2

Juri BOSSUTO

Riassumendo: secondo la NATO abbiamo un presidente siriano che lancia un attacco chimico su una parte della sua popolazione, uccidendo civili,tra cui bambini, e nessun miliare avversario. Su questa ipotesi Trump sta scatenando la Terza guerra mondiale lanciando missili sulla Siria (magari facendo fuori anche qualche civile) ed incurante della reazione russa. Alcune riflessioni che vi sottopongo:
1 - Assad lancia un attacco chimico dopo le minacce americane reiterate nel tempo (che furono frutto di ampie ispezioni negli arsenali governativi), dopo quel che è accaduto a Saddam sulla base di accuse simili negli anni 90 (poi risultate infondate) ed infine sapendo di trucidare tutti meno i ribelli.
2- Assad compie una tale atroce azione mentre è ad un passo dalla vittoria finale e con i Turchi che hanno invaso un terzo della Siria con l’alibi di massacrare i Curdi.
3- I massacri attuati dai ribelli ai danni di Curdi e filo governativi sono rimasti nel limbo del silenzio mediatico così come quelli subiti di recente dai Curdi.
4 - Mentre gli arsenali governativi sono stati setacciati in passato nulla è dato sapere di quelli ribelli (frutto di aiuti stranieri e saccheggi di quelli delle truppe siriane).
5 - Assad gasa la sua popolazione conscio di dare il fianco per fare radere al tappeto damasco dagli americani.
EPILOGO: Assad è completamente pazzo per cui invece di bombardare meglio curarlo dopo una decisione dell’ONU in merito. Oppure siamo innanzi all’ennesima menzogna che alimenta l’ennesima guerra coloniale occidentale. Dopo Saddam, accusato di possedere armi di distruzione di massa frutto della fantasia dei servizi segreti; dopo l’assassinio di Gheddafi voluto forse dalla Francia per nascondere alcuni finanziamenti occulti al neo eletto presidente; dopo anni di guerre fatte per interessi nazionali crediamo ancora alle favole?? Ma siamo tutti così scemi?? Ma lo sappiamo che rischiamo un conflitto mondiale per nascondere scandali americani che coinvolgono anche i russi??
Via Assad, Erdogan, Trump e tutti quanti nel nome del popolo……….il resto è truffa di Stato.

Giovedì 15 febbraio si è riunito il Consiglio della Circoscrizione 2. All’ordine del giorno alcune delibere tra cui le Linee Guida 2018, ossia il programma amministrativo annuale di massima che consente alla giunta di deliberare scavalcando l’espressione consiliare.

Grazie alla minoranza, nello specifico a Torino in Comune, è stato deciso di portare al dibattito le cosiddette delibere sociali (rilascio locali per attività di welfare privato, tra cui la alcolisti anonimi) per poi proseguire con l’unico vero atto politico del quartiere. In un’oretta sono state votate ben 5 delibere, stravolgendo la media mensile del 2017 pari a 0,40 per consiglio (manco una) e depositati circa 30 emendamenti alle Linee stesse (20 di Torino in Comune ed una decina da Franco Protano de La Piazza).

La presidenza, sicura di se, ha aperto la discussione ed a sorpresa ha visto impotente passare alcuni miei emendamenti tra cui l’impossibilità di concedere contributi e locali ad associazioni dai simboli fascisti e l’obbligo di portare quasi tutte le delibere in consiglio. L’ultimo emendamento (in numero 1 ter) ha stravolto l’impianto delle Linee Guida costringendo al Presidente a far venire meno il numero legale dell’assemblea innanzi alla possibilità che, grazie al sostegno del gruppo “I Moderati”, passasse anche l’emendamento numero 3 (divieto di stipulare contatti di appalto con associazioni o cooperative che si avvalgano del lavoro a chiamata).

La seduta si è chiusa con una rabbia funesta in capo alla Presidente ed una maggioranza che ha fatto mancare a se stessa il numero legale (follia politica pura): un pizzico di democrazia in più nel peggior feudo del PD  (Mirafiori -  Santa Rita).

Costruire Paura

5 aprile 2017

A chi è utile la Paura?? Mio articolo su Lo Spiffero
http://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=32777

Cupole e silenzi

21 febbraio 2017

La cupola silente, ossia come l’informazione sovente tace. Il mio articolo su Lo Spiffero
http://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=32066

GRUPPO CONSILIARE TORINO IN COMUNE – LA SINISTRA

CITTÀ DI TORINO

SANTA RITA - MIRAFIORI NORD – MIRAFIORI SUD

INTERPELLANZA

CONSIDERATA

la presenza dell’inceneritore del Gerbido nei pressi del confine della Circoscrizione 2;

CONSIDERATO ANCORA

il rischio ambientale derivante dalla presenza di detto inceneritore in ambito cittadino.

SI INTERPELLA

Il Presidente ed il Coordinatore competente per conoscere:

· il numero di presenze del Coordinatore stesso presso il Comitato di controllo, nonché i dati ufficiali, comprese le eventuali criticità, inerenti l’inceneritore;

· i dati ufficiali sui controlli effettuati in merito alla salute dei bambini delle scuole limitrofe all’impianto di incenerimento rifiuti;

· la presenza di centraline sul territorio della Circoscrizione stessa per il monitoraggio continuo delle emissioni dell’inceneritore ed, eventualmente, sulla necessità di ampliare detto monitoraggio;

· la quantità di rifiuti trattati dall’inceneritore (TRM dichiarava 421mila tonnellate anno come limite massimo, il decreto Sblocca Italia ha innalzato tale limite a 500mila tonnellate);

· se esiste un responsabile dedicato al controllo dei rifiuti che entrano presso l’impianto;

· se corrisponde a verità che TRM ha reso pubblici dati ufficiali che dichiarano emissione di metalli pesanti, e micro inquinanti organici, pericolosi per la salute pubblica (mercurio, diossine, furani, idrocarburi policiclici aromatici);

· se i controlli sui micro organici inquinanti avvengono con cadenza mensile, anziché giornaliera;

· se è prevista l’attuazione di un metodo per informare tutta la cittadinanza sui dati d’emissione dei fumi, compreso un costante aggiornamento nelle apposite commissioni.

Torino, 11 ottobre 2016

Juri BOSSUTO

La Circoscrizione 2, come tutte le altre circoscrizioni torinese del dopo riforma Fassino – Passoni, è una circoscrizione che vede accentrare il potere istituzionale nella sola Giunta. Il consiglio è stato svuotato di ogni possibilità di intervento per quanto riguarda i contributi a terzi, nonché per le concessione di spazi locali.

Il potere incentrato su presidente, e giunta, pone le sue fondamenta sulla legittimità della delibera quadro: atto consiliare che delinea gli interventi per ogni materia, in sintesi le linee programmatiche che l’amministrazione stabilisce come obiettivi del suo agire. Sostanzialmente trattasi di generiche linee programmatiche in cui trova casa tutto ed il contrario di tutto.

Come minoranza mi sono fatto attore, a nome di tutti, di presentare una lettera alla direzione generale del Comune (Ferrari) per capire quanto sia legittimo un procedimento di questo tipo, anche luce del fatto che attualmente la Circoscrizione 2 è frutto di una fusione per cui due diverse delibere di linee guida legittimano la presidenza a varare contributi senza dover affrontare il consiglio (ci fosse l’amico – compagno Lenta direbbe “Non c’è problema” mentre lavora per far cadere la giunta).

Le commissioni, che lentamente si svuota di cittadini, la settimana scorsa, così come le precedenti, hanno più che altro incentrato la loro opera su delibere di elargizione: contributi in parte proposti ad avvallo di progetti assolutamente privi di ogni fondamento (come la maratona che si è svolta il 30 scorso tra Gerbido e Mirafiori Nord) ed altri pochi dal carattere nobile (esempio dare colazione ai senza fissa dimora ospiti di corso Tazzoli).

Il dramma di questo tipo di contributi, a pioggia, è che vanno con la stessa dignità in commissione e vengono con la stessa vergogna licenziati in giunta: progetti molto differenti nel loro agire ma che in un sistema svilente di questo genere cadono in un unico calderone in cui difficile distinguere il buono dal clientelare puro.

Il Consiglio, sin dall’avvio di questa amministrazione, è stato schiaffeggiato con forza da una maggioranza che sembra un muro di gomma, dove nulla passa ma anzi rimbalza verso chi sta di fronte. Vergognoso il trattamento che la presidenza stessa ha riservato anche alla commissione, dove il Progetto “8 chilometri alla 2” è stato di fatto bocciato malgrado l’arrampicarsi sui vetri di coordinatore e responsabile dell’associazione proponente (il quale ha rilasciato dichiarazioni su cui forse sarebbe valsa la pena presentare esposto in procura), ma portato ugualmente in giunta dove è stato patrocinato e sostenuto economicamente.

La corsa attraversa una piccola parte della Due, alla richiesta dei consiglieri di rinviarla per migliorare il medesimo, è stato risposto che la data del 23 era imprescindibile …. infatti è stata fatta il 30 senza mutare alcuna cosa (alla faccia di cittadini e consiglieri).

In questo ultimo consiglio altri ceffoni alla minoranza. Tra tutte le mancate risposte, e quelle piccate della presidenza, spicca in particolare il silenzio sulla mia che, come sapete, è incentrata su Piazza d’Armi e la festa provinciale del Pd. Argomento rubricato nella convocazione con un laconico “Interpellanza iniziative estive”: cosa assolutamente non vera perché l’interpellanza verteva sulla festa del PD e non sul cartellone degli eventi estivi. Sarebbe stato interessante comprendere lo status giuridico grazie al quale è subentrato il Pd provinciale all’interno di un’area occupata da un gestore diverso. La Presidente ha dichiarato che la circoscrizione nulla aveva a che fare con area e gestione pre, così come post, PD: peccato che per tutta l’estate sui cancelli di piazza d’Armi, in prossimità dell’area oggetto dell’interpellanza, sia stato appeso in bella vista lo striscione “Circoscrizione due”.

Arroganza e poca trasparenza: il vecchio regime non molla la presa.

CITTÀ DI TORINO

CIRC. 2 - SANTA RITA - MIRAFIORI NORD / SUD

GRUPPO CONSILIARE TORINO IN COMUNE – LA SINISTRA

INTERROGAZIONE

PREMESSO CHE

da alcuni anni Piazza d’Armi, sul terzo compreso tra corso Lepanto e corso Galileo Ferraris, ospita alcune iniziative estive che offrono ai cittadini serate di ballo, cene ed eventi di animazione.

CONSIDERATO CHE

l’area in oggetto, dal mese di giugno sino a settembre, è gestita da un soggetto privato il quale, in forza di una concessione temporanea, la allestisce trasformandola in spazio polivalente destinato ad animazione ed aggregazione sociale.

PRESO ATTO CHE

da anni, nel mese di settembre, sulla stessa porzione di parco si svolge la festa provinciale del Partito Democratico, quest’anno nelle date comprese dal 1° al 12 settembre: evento che sembra utilizzare strutture, ed attrezzature, provenienti dalla gestione di animazione estiva, sino a dare l’impressione che non vi sia differenza alcuna tra il soggetto gestore delle proposte estive di cui sopra e la festa cittadina del PD.

CONSIDERATO ANCORA CHE

la Città, così come la Circoscrizione, favorisce e sostiene il programma di manifestazioni contenute all’interno della porzione citata di piazza d’Armi, poiché da anni comprese nelle iniziative estive destinate alla cittadinanza

CONSIDERATO INFINE CHE

nel parco di Piazza d’Armi, area pubblica, si è fatta una fitta campagna di sostegno al “SI” per il prossimo referendum consultivo costituzionale, ad opera degli organizzatori della festa provinciale del PD, dando vita ad un grave precedente se verificatosi, come si ipotizza, all’interno di un evento estivo finanziato e sostenuto dalla Città e dalla Circoscrizione.

SI CHIEDE AL PRESIDENTE:

1. quanti e quali contributi sono stati erogati a favore dell’associazione, o privato, che gestisce nei mesi estivi la porzione di piazza d’Armi che è collocata tra corso Galileo Ferraris e corso Lepanto;

2. tramite quale atto amministrativo, accordo o concessione, nel mese di settembre la festa provinciale del PD si sostituisca interamente al preesistente gestore, sino a generare il dubbio di una continuità tra le due manifestazioni;

3. se la Circoscrizione oltre ad erogare contributi a favore egli organizzatori della manifestazione estiva di Piazza d’Armi, è anche patrocinatrice dell’evento in oggetto;

4. l’ammontare di quanto pagato dalla federazione provinciale del PD, in tasse di concessione ed autorizzazioni varie, per poter usufruire della porzione di Piazza d’Armi e come sia regolato contrattualmente il rapporto tra il medesimo PD ed il gestore (sub concessione, contratto a titolo gratuito d’uso dell’area in concessione o altro).

Torino, 21 settembre   2016

Juri BOSSUTO

PROGRAMMA CIRCOSCRIZIONE 2 TORINO

(Santa Rita – Mirafiori)

Il decentramento a Torino

La storia del decentramento amministrativo e dei Consigli di Circoscrizione a Torino è una storia nobile che evoca i generosi moti partecipativi degli anni ‘70 che vedevano cittadini di diversa cultura politica muoversi per promuovere l’impegno verso la propria città. Una città conosciuta e vissuta come residenti o come operatori sociali nei quartieri, in spazi identitari a volte difficili, altre promettenti ma tutti accomunati dal senso di appartenenza. Senza saperlo, erano esempi di sussidiarietà orizzontale, ove una comunità disposta ad assumere responsabilità pubbliche si esponeva a valutare le ricadute sul proprio territorio delle decisioni municipali, talvolta sostenendole altre osteggiandole motivatamente, e a proporre iniziative e interventi studiati localmente e pensati globalmente nell’interesse della Città.

Il decentramento amministrativo e i consigli circoscrizionali, prima di nomina indiretta poi di elezione diretta, avrebbero dovuto incarnare e rigenerare quei principi, avendo dalla propria la forza del riconoscimento dell’Amministrazione comunale e la presunta volontà della stessa di cessione di potere verso un governo di prossimità cui affidare decisioni e gestioni. Una scelta di “localizzazione” per rendere meglio comprensibili le scelte dal e sul territorio: ovvero la pratica di una sussidiarietà verticale, in cui nulla che possa essere scelto o fatto dal basso sia, invece, determinato dall’alto. Così non è stato, così non è. Condiscendenze degli uni verso gli altri, per affinità politica, hanno portato le Circoscrizioni ad abbandonare il loro ruolo di contraddizione permanente verso il governo cittadino per relegarle a palestra delle successive generazioni di amministratori comunali; impotenza per i pochi mezzi e per l’irrilevanza dei pareri espressi hanno condotto le Circoscrizioni a una vertenzialità effimera e deprimente, ma altrettanto ansiosa rispetto alle urgenze loro direttamente rappresentate; recenti sentimenti sui costi della politica hanno indotto a ridimensionamenti del numero e dei bilanci dei Consigli sulla base di approssimazioni toponomastiche più che su dimostrabili analisi di funzioni e di costi.

In una fase di governo di area metropolitana, territori che avrebbero per estensione e per popolazione la dignità di un Municipio si ritrovano a essere testimoni silenti di un governo cittadino che co-determinerà politiche di scala metropolitana con Comuni della loro stessa dimensione e, paradossalmente, nemmeno possono auto definirsi per il valore della partecipazione diretta, in quanto i processi di aggregazione e di attivazione dei cittadini e delle loro organizzazioni intermedie avvengono su ambiti più ristretti, quali i quartieri. Tutto ciò non è avvenuto per caso: i diversi Sindaci, tanto più dopo la loro elezione diretta, e i Consigli comunali hanno esplicitamente rigettato o diplomaticamente lasciato languire fino all’esaurimento le successive proposte di nuovo Regolamento per il Decentramento volte a “municipalizzare” le funzioni delle Circoscrizioni e a renderle almeno così riconoscibili. Sicché all’attuale appuntamento elettorale le Circoscrizioni di Torino arrivano senza essere né i Municipi di Roma né le circoscrizioni di Barcelona, ovvero senza essere né luoghi di governo e di gestione, né esempi di partecipazione dal basso. Incarnando così la critica più radicale che il progetto Torino in Comune muove ai governi di centro sinistra: aver tenuto stretto il proprio potere (e le proprie relazioni /alleanze) così ingessando energie e risorse, in una mera logica di conservazione e di autoriproduzione.

Per questo la lista Torino in Comune si presenta nelle Circoscrizioni e propone quali candidati Presidenti alcuni candidati al Consiglio comunale: per dire di una visione che deve essere condivisa; per segnalare che solo la conoscenza delle città nella città consente un quadro di insieme; per dichiarare l’impossibilità di fare da sé, se questo fare non è orientato e aiutato dal fare di tante /i; per testimoniare il proprio strabismo verso le Circoscrizioni come una virtù per decentrare poteri e far salire partecipazione e proposte dai quartieri. Gli impianti programmatici saranno, per differenze ovvie, calzati sulle realtà territoriali, ma animati da queste comuni consapevolezze.


La Nuova Circoscrizione 2

Riteniamo importante che l’opera della Giunta e del Consiglio sia indirizzata ad un’azione incentrata sulla programmazione pluriannuale: che tenga fortemente conto dalle esigenze del territorio, delle sue risorse sociali così come delle sue reti associative. Gran parte dell’attività della “Super circoscrizione”, che ci proponiamo di amministrare, deve rientrare necessariamente in una visione progettuale indirizzata al futuro, così come in questa visione complessiva devono essere programmati finanziamenti e contribuzioni. Ogni delibera, ogni esborso, deve essere frutto di scelte generali stabilite dal Consiglio: evitando così, per sempre, i contributi a pioggia, o di carattere clientelare, ossia gli sprechi; atto fondamentale nella buona pratica amministrativa, ancor più a fronte di scarse risorse finanziarie pubbliche.

L’azione politico-amministrative impostata, quindi, sulla programmazione degli interventi sulla realizzazione di progetti, presuppone un metodo di lavoro consiliare circoscrizionale che non può esimersi dal guardare alla partecipazione ed al concorso dei cittadini, nonché delle associazioni, nei confronti di tutte le scelte in elaborazione.

Partecipazione e comunità sono due termini purtroppo ampiamente fuori moda in questi tempi ma crediamo ugualmente che, al contrario, vadano rilanciati con forza mettendo di fatto i quartieri, le Circoscrizioni, al centro di un’opera di valorizzazione delle esigenze, ineluttabili, di trasparenza e di partecipazione dei cittadini stessi. Naturalmente questa delicata opera deve essere costruita anche con importanti atti sinergici che guardano sia alle altre istituzioni, che operano in quartiere (ASL, biblioteche, Cascina Roccafranca) sia con i soggetti scolastici e culturali che permettano, insieme, di costruire vere e proprie delibere quadro. La partecipazione alla costruzione del bilancio circoscrizionale, è atto di trasparenza imprescindibile.

La nuova riforma sul decentramento, che ha accorpato Santa Rita - Mirafiori Nord con Mirafiori Sud, non aiuta certo nella realizzazione questi intenti (a causa delle sue dimensioni). Mettere gli organi territoriali al centro dell’attenzione dei cittadini, a partire dalla loro partecipazione alla vita amministrativa stessa, non è opera facile nei riguardi di circa 140.000 residenti ma vale comunque la pena indirizzare le energie, di questa compagine, agli elettori proprio nella direzione auspicata.

I vecchi quartieri nacquero come punti di ritrovo, di incontro e di sintesi, delle diverse esigenze dei loro abitanti: anche con il fine di non sprecare soldi pubblici occorre necessariamente tornare a quella definizione di Circoscrizione.

Sappiamo bene che molti temi attuali si concentrano in gran parte su argomenti che non hanno nulla a che fare con le competenze circoscrizionali temi quali insicurezza emigrazione. Noi preferiamo invece parlare di legalità ossia di una convivenza tra persone civili che rispettano regole comuni al di là del loro colore di pelle e della loro provenienza. La mediazione culturale e l’integrazione sono elementi alla base della legalità e del vivere comune. Alla base della “Legalità”, lo ricordiamo, si trova sempre la giustizia sociale: l’assenza di lavoro e reddito dignitoso genera insicurezza sociale.

Ancora in tema i legalità crediamo, in particolare, utile prevenire le truffe agli anziani essendo il nostro quartiere caratterizzato da elevata età media dei suoi abitanti, e produrre uno sforzo ulteriore verso un progetto nato bene ma morto qual è quello dei vigili di prossimità

Organismi pubblici di controllo, con l’appoggio dei cittadini desiderosi di vivere in una comunità civile e solidale, possono contribuire a ridurre atti di vandalismi e, più in generale a limitare fenomeni di inquinamento ambientale e acustico. Opportune sanzioni pecuniarie potrebbero essere devolute a migliorare le aree pubbliche e i servizi di competenza della Circoscrizione.

Le aree verdi urbane rappresentano forse il simbolo più eclatante di come l’amministrazione pubblica considera il bene comune. Su questa premessa i giardini pubblici sono uno dei punti su cui si focalizza questo programma. Un giardino contiene alberi verde, acqua pubblica, spazi aggregativi e soprattutto un terreno collettivo appartenente a tutti. L’incuria delle aree verdi non è solo cattiva amministrazione ma anche uno sfregio ai beni comuni, alla collettività. Non sostituire gli alberi che vengono rimossi, cedere continuamente pezzi di giardini a privati (associazioni comprese), o autorizzare la costruzione di parcheggi pertinenziali sotto la loro superficie significa avere un concetto di bene comune piuttosto vago quindi pericoloso per la comunità. Al contrario proteggere il verde pubblico, fare una buona manutenzione di giochi, difenderlo soprattutto da voglie speculative (o egoistiche) significa consegnarlo ad una comunità umana che però, in cambio, deve viverlo (farlo suo) impedendo così l’appropriazione del medesimo da parte di gruppi non inseriti in un concetto legalitario della società.

Ambiente

Come accennato in premessa, le aree verdi urbane rappresentano forse il simbolo più eloquente di come l’amministrazione pubblica considera il bene comune. I giardini sono il luogo principe in cui la comunità urbana si rappresenta, si incontra e si rigenera. Un giardino contiene alberi, fiori, acqua pubblica, spazi fruibili gratuitamente. Sono terreni collettivi appartenenti a tutti, sottratti alla speculazione e votati alla bellezza. Un giardino in un quartiere popolare è ancora di più: è il nostro unico salotto buono, il nostro solo momento di ricchezza, la sala delle feste per tutti. Per questo, i giardini pubblici sono uno dei punti su cui si focalizza questo programma.

I giardini non possono, da soli, esaurire le politiche da mettere in atto per la tutela e il miglioramento dell’ambiente. Esso è un bene collettivo primario e può essere luogo di salute o malattia, di benessere o di rischio, a seconda che lo si consideri come una risorsa di tutti o come una semplice fonte di spesa. Le politiche a tutela del suolo pubblico, dell’aria, dell’acqua, del panorama, del paesaggio e quelle volte a combattere ogni forma di inquinamento, devono essere improntate al godimento delle cose di tutti da parte di tutti, e alla salvaguardia della salute di ciascuno.

In sintesi proponiamo:

  1. Salvaguardia aree verdi, sempre più simbolo dell’attacco che quotidianamente subiscono i beni comuni (ossia quelli di cui siamo proprietari noi tutti tramite il Pubblico). Ribadire il no a parcheggi sotterranei che distruggono i giardini è per noi fondamentale, così come al contempo la ricerca di aree adatte ad ospitarne alcuni destinati a decongestionare zone di Santa Rita e Mirafiori. Inserimento di micro verde laddove occorre dare colore al grigio urbano.

  2. Reinserimento degli alberi abbattuti, tra cui 180 circa nella sola via Filadelfia e qualche migliaio in Circoscrizione 2.

  3. Le speculazioni sulle aree verdi devono lasciare il passo alla posa di nuove alberate e alla riqualificazione di aree veramente alla portata di tutti: persone anziane, famiglie, giovani, bambini e disabili. Importante la manutenzione degli spazi verdi e degli spazi dedicati ai giochi dei bambini, la cui salvaguardia (dai costosi atti di vandalismo) può avvenire in parte anche attraverso il coinvolgimento delle scuole.

  4. Potenziamento raccolta differenziata, oggi in grave crisi, diffusione di quella porta-a-porta come ipotizzato (ed avviato) con il progetto Urban II. Educazione della cittadinanza a riduzione/riciclo/riuso anche nella prospettiva di ridurre, sino ad annullare, l’incenerimento dei rifiuti stessi.

  5. Indispensabile diffondere alla popolazione i dati, reali, relativi all’inceneritore ed in generale agli inquinanti tramite la collocazione di nuove centraline di monitoraggio sul territorio. A tal fine si ritiene necessario partecipazione al Comitato Locale di Controllo.

  6. Prioritario intervenire in merito a quanto stabilito sulla Servizi Industriali: realtà altamente inquinante che avrebbe dovuto cessare la sua attività nel momento in cui veniva inaugurato l’inceneritore stesso.

  7. Pressione sul Comune affinché si riduca fortemente il numero di condomini riscaldati mediante il gasolio, affinché tutti siano collegati al teleriscaldamento.

  8. Educazione ambientale e monitoraggio del verde pubblico anche tramite il sostegno, e le segnalazioni, dei cittadini.

  9. Creazione di nuove aree per cani. Collaborazione attiva con i gestori dei gattili circoscrizionali e l’Ufficio tutela animali. Difesa degli animali sia di affezione che allo stato libero. Educazione al loro rispetto. Sostegno alle famiglie bisognose al fine di impedire abbandono di animali.

  10. Diffusione di metodi e pratiche eco-sostenibili: oltre alla riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti, gestione razionale dell’acqua (es. incentivazione forme di recupero acqua piovana ad usi sanitari), gestione degli scarti compostabili, razionalizzazione dei consumi energetici, acquisti consapevoli, riduzione scarti alimentari e implementazione percorsi di condivisione delle eccedenze alimentari, incentivazione tetti verdi (che riducono i consumi energetici, isolano dal caldo, dal freddo e dai rumori, diventano luoghi di aggregazione), agevolazione forme diffuse di produzione energetica grazie a impianti piccoli, comunitari, sostenibili ed autoproduzione agro – alimentare (orti urbani).

  11. Creazione di orti urbani collettivi/sociali (ad esempio l’esperienza del “Giardino Morvello”) e mercati a questi dedicati. La Circoscrizione sostiene forme di aggregazione sociale e gestione partecipata dello spazio pubblico attraverso la creazione di orti collettivi e orti urbani (che utilizzino forme di agricoltura sostenibile) al fine di valorizzare il territorio grazie all’utilizzo, da parte della collettività, di spazi fino ad ora non fruiti o fruiti in maniera parziale.

Assistenza

Il cambiamento è possibile solo se la spinta parte dagli individui, dalle associazioni, dalle forze vive del territorio che opportunamente sostenute possono creare e realizzare forme innovative di aggregazione sociale e gestione partecipata dello spazio pubblico.

In poche parole si racchiudono i principi che sovraintendono all’assistenza ed all’agire sociale che si vuole perseguire in circoscrizione: Solidarietà/Integrazione, socialità e sostenibilità.

Le linee di intervento sul tema assistenziale saranno ispirate alla interdisciplinarità tra i vari settori di intervento circoscrizionale. Naturalmente la nostra amministrazione farà riferimento al Piano Sanitario Regionale, di Prevenzione Regionale ed ai Piani assistenziali comunali. Proponiamo quindi piani specifici per il sostegno delle persone con difficoltà: anziani, disabili, minori, stranieri. 

In sintesi:

  1. Collaborazione attiva con le associazioni di aiuto alle persone con disagio (psichico, fisico, lavorativo, per il contrasto alla ludopatia e alle dipendenze). Sostegno delle realtà presenti in circoscrizione in relazione con Servizi Sociali ed ASL. Coinvolgimento maggiore delle associazioni di volontariato. Promuovere l’aggregazione tra persone anziane che vivono in solitudine (emarginati) offrendo occasioni di socializzazione aperte a tutti. Sviluppare progetti di domiciliarità leggera.

  2. Sostegno alle famiglie in difficoltà economica. Avviare progetti coordinati con il settore socio assistenziale per l’integrazione sociale e l’occupazione. Inserimenti lavorativi che non cadano nel cattivo lavoro, ossia precariato e sfruttamento.

  3. Gestione degli sfratti, sostenendo le famiglie in morosità incolpevole, e collaborazione attiva con l’ATC per manutenzione degli stabili ed insediamento di nuove abitazioni residenziali.

  4. Verifica attenta dell’esito dei progetti in essere ed elaborazione nuove iniziative sui settori socio assistenziali.

  5. Rete di informazione e collaborazione, costante, tra servizi sociali, associazioni di volontariato, famiglie. Creazione di un Tavolo tra le varie associazioni di volontariato al fine di individuare priorità e problemi comuni. Aggregazione delle associazioni di volontariato che ha culmine ne “La Festa del Volontariato”, organizzata dalla Circoscrizione.

  6. Creazione di nuovi spazi aggregativi per i Giovani (protagonismo giovanile). Coordinamento e verifica di quelli esistenti (tra cui via Strada delle Cacce e “Isola che non c’è” , realtà apparentemente sotto utilizzate). Occorre sviluppare i progetti educativi e di tempo libero nelle scuole di ogni ordine e grado, migliorando anche le relazioni tra Circoscrizione, dirigenti scolastici, insegnanti, alunni e genitori. Potenziare gli sportelli di ascolto, tenendo conto anche dei giovani in fascia di età superiore. Rafforzare le case famiglia e favorire il confronto tra operatori socio assistenziali e quelli socio sanitari.

  7. Diffusione di cohousing : modelli abitativi in cui le persone cooperano, individuano obiettivi comuni, sono solidali e creano comunità. Non più condomini dormitorio spersonalizzanti ma vere e proprie comunità solidali capaci di venire incontro alle necessità dei singoli (assistenza alle persone anziane, babysitting, creazione di spazi e momenti di socializzazione, banca del tempo).

  8. Continuare a realizzare arredi urbani accessibili per i disabili: tavoli con sporgenza tale da permettere alle persone in carrozzina di usufruire del tavolo, fare in modo che il camminamento possa far giungere il disabile al tavolo (finora…si “cammina” in mezzo ai prati…e i disabili non possono), posizionare gli arredi in zone ombrose affinché anche sotto il sole cocente dell’estate i disabili possano usufruire dell’ombra. Introduzione dei semafori intelligenti.

  9. Inclusione sociale sempre ed ovunque, favorire lo scambio culturale.

  10. Sviluppare progetti individuali e lavorativi per i malati psichici che, all’interno della famiglia determinano condizioni di vita spesso molto difficili. Attenzione e supporto ai Centri Diurni ed alle strutture residenziali presenti sul territorio.

  11. Attenzione alla situazione creatasi all’interno dei campi Rom di via Artom e corso Tazzoli. Promozione di buone politiche di integrazione sociale e culturale che creino i presupposti per una buona relazione tra cittadini nel contesto della lotta al disagio (scuola per bambini, raccolta rifiuti, abitazioni “sane” ed agibili) e della legalità (principio della convivenza civile) anche con l’apporto di mediatori culturali. Il tutto in attesa di soluzioni più consone ai diritti civili, ed alla dignità umana, degli ospiti dei campi stessi.

  12. Istituzione della figura del disability manager.

Commercio e Lavoro

Proponiamo la difesa del piccolo commercio con stop alla Grande Distribuzione: crediamo importante la difesa dei punti commerciali di prossimità o anche dei centri commerciali naturali. Commercio di prossimità significa importante riferimento per i cittadini ma anche possibilità di tutela ed attenzione riguardo agli anziani ed alle persone sole.

In sintesi:

  1. Le Feste di Via devono essere riviste profondamente trasformandole in occasioni reali per il commercio di vicinanza ed il territorio. La Festa di via deve comprendere le realtà del territorio (scuole, associazioni e commercianti), questa deve garantire il coinvolgimento delle imprese commerciali nonché evitare di trasformarsi in un giorno di mercato che condiziona, pesantemente, la vita dei residenti (parcheggi, privatizzazione della via per un giorno, disagi). La Festa di via dovrebbe, preferibilmente, essere anche espressione della storia di un dato quartiere evitando così un modo di abitare isolato, e spersonalizzato, del territorio.

  2. Sostegno degli imprenditori locali favorendo anche la loro formazione e la creazione del Know how aziendale. Intervenire sulla monetizzazione dei parcheggi, evitando la “stretta fiscale” sui negozietti di prossimità (a gestione familiare).

  3. Valorizzare l’utilità sociale del commercio al dettaglio, in termini di vitalità del territorio, decoro e sicurezza. Educazione al consumo etico e responsabile. Rendere meno difficoltoso l’accesso delle piccole imprese agli atto pubblici ed alle pratiche burocratiche.

  4. Aree Mercatali: supporto e collaborazione per superare le criticità viarie che patiscono da tempo. Sostenere i mercati quali centri commerciali naturali, in rapporto con le attività commerciali stanziali.

  5. Decongestionare le aree che concentrano un eccessivo flusso automobilistico e, al contempo, con opportuni provvedimenti studiati con il commercio di prossimità, rivitalizzare zone segnate da forte isolamento degli abitanti.

  6. Si esprime invece un giudizio positivo per il tavolo lavoro che ha avviato, da tempo, la Circoscrizione; così come l’attenzione dedicata agli over 50 ed ai giovani che fanno il loro ingresso nel mondo del lavoro oppure che sono espulsi dal medesimo. È importante su questo argomento spendere fondi da destinare ai centri di collocamento come punti di nuova base per l’inserimento nel mondo lavorativo, valorizzando anche via Carlo del Prete: struttura nata con Urban II ma non sempre legata dal territorio. Promozione ulteriore del “Progetto Lavoro”, già avviato anni fa, nell’ottica di proseguimento di esperienze di integrazione fra politiche attive del lavoro ed interventi di aggregazione, assistenza, sostegno educativo e culturale. Aumento delle risorse per i percorsi di accompagnamento ed orientamento volti a soggetti “svantaggiati”. Creare la rete locale del lavoro e mappare le zone di crisi presenti nella Circoscrizione. Valorizzazione e rilancio dei Centri per l’impiego, collaborando con sindacati, imprenditori, disoccupati.

Cultura, Sport, Tempo libero e Socialità

È necessario individuare attività per aiutare le persone a muoversi nella direzione del cambiamento positivo, che permettano di realizzare un vero e proprio processo di trasformazione, operare un incremento delle possibilità di ognuno.

In una realtà che impegna nelle dinamiche di genere, di ruolo, generazionali, nelle problematiche relative alla mancanza di lavoro, ai problemi economici, alla malattia, alla vecchiaia, all’emarginazione, alla multiculturalità, alla separazione, alla “diversabilità”, scegliere azioni che puntino non solo a sottolineare il valore, l’irripetibilità, l’unicità, la dignità e il rispetto dei diritti delle persone, ma anche la necessità di comunicare, conoscere, ricercare, scoprire, stupirsi, divertirsi, emozionarsi mediante l’arte e la creatività.

Promuovere attività educative, ricreative, culturali, ludiche, rieducative, formative che promuovano il dialogo, la libertà, l’uguaglianza, la socialità, la solidarietà, la partecipazione, l’autonomia, le risorse personali e l’assunzione di responsabilità da parte di tutti. Favorire attività di orientamento scolastico e professionale, di progettazione, coordinamento e attuazione di progetti.

In sintesi alcuni obiettivi :

  • costruire con le Istituzioni del Comune e delle Circoscrizioni, le Associazioni di volontariato già presenti nel territorio nuove forme di partecipazione e di associazionismo basati sulla reciprocità e la crescita personale;

  • promuovere una progettazione partecipata fra le scuole di ogni ordine e grado e le risorse del territorio;

  • realizzare sportelli per il cittadino e tavoli di confronto su tematiche educative, sociali e sanitarie, per attuare nuove politiche sociali in linea con gli indirizzi dell’OMS;

  • favorire le relazioni e le reti fra le persone e promuovere forme di solidarietà, di scambio di tempo, di saperi, di cultura;

  • organizzare incontri intergenerazionali tra giovani ed anziani per valorizzare i reciproci saperi;

  • organizzare eventi formativi a carattere pedagogico, a sostegno di genitori, insegnanti, cittadini;

  • conoscere e costruire risposte ai problemi della abitabilità come le comunità alloggio, il cohousing quali insediamenti abitativi composti anche da alloggi privati corredati da ampi spazi comuni (coperti e scoperti) destinati ai bisogni dei giovani e degli anziani.

  • Ricreare comunità umana riappropriandosi, grazie alle iniziative culturali, di spazi pubblici e rapporti interpersonali.

Per quanto riguarda la cultura si ritiene indispensabile tornare al concetto ormai abbandonato di città policentrica: portare in periferia eventi che possono essere di richiamo turistico ma soprattutto di richiamo culturale. Tutto questo passa anche dalla valorizzazione di quanto il territorio offre. Valorizzare il “Cuore” di ogni quartiere che va a comporre la Circoscrizione 2: riconoscere Centri periferici in cui vive l’essenza storica del borgo, dove portare senso di appartenenza territoriale, cultura e partecipazione.

Il luogo di elaborazione delle idee, inerenti Cultura e Sport, non può essere gestito in modo clientelare, bensì tramite il Forum delle associazioni culturali e sportive, inserendo anche i comitati cittadini nel Tavolo di elaborazione progettuale.

Riteniamo importante focalizzarsi su “Progetti Tematici” (Scuola, Tempo Libero, Sport, Eventi, Anziani e Turismo Sociale) costruiti tramite la partecipazione dei soggetti sociali circoscrizionali, e messi a bando per la loro gestione.

Occorre sviluppare, inoltre le proposte pubbliche di crescita culturale (coinvolgendo il sistema Bibliotecario circoscrizionale) offrendo corsi, laboratori e seminari rivolti a tutti i cittadini. L’accesso ai Centri di incontro deve essere garantito a tutti i cittadini. Anziani e giovani vanno sostenuti nella socializzazione e nella formazione culturale personale.

In sintesi:

  1. Il coinvolgimento delle associazioni ed i personaggi che da tempo si occupano di cultura può essere fondamentale per stabilire un equilibrio tra centro e periferia, sino a riscoprire anche la storia del quartiere molto ricca e ridare radici e appartenenza a un territorio altrimenti troppo usato solamente come dormitorio e luogo di passaggio.

  2. Valutazione degli spazi sportivi, ad oggi ridotti, tramite il Tavolo delle associazioni sportive del territorio. Tali spazi vanno dotati di defibrillatori.

  3. Scuola: monitoraggio della situazione nella Circoscrizioni (promozione di un “tavolo scuola” comune) e costruzione sinergica di progetti educativi.

  4. Favorire una espansione della pratica sportiva, ad ogni età, valorizzando anche quelle attività dal carattere ludico aggregativo.

  5. Facilitare l’accesso degli impianti sportivi ai cittadini, impedire la privatizzazione dei medesimi, favorire controllo e trasparenza delle gestioni in atto, pretendendo che vengano rispettate le concessioni e, quindi, l’uso pubblico degli impianti stessi.

  6. Sensibilizzazione degli alunni delle elementari verso il Nuoto, come sport e sopravvivenza in acqua.

  7. Coordinamento attivo tra pianificazione delle attività circoscrizionali e quelle in essere altrove (Roccafranca, Mirafiori, Bella Rosin, ecc).

  8. Celebrazione della ricorrenza del 25 Aprile (Festa della Liberazione).

  9. Sinergie tra i settori Cultura, Sport, Ambiente e Assistenza per l’avvio di progetti di educazione ambiente sostenibile per famiglie e scuole, prevenzione del disagio, sostegno della disabilità e del mondo giovanile.

  10. Incremento e messa in rete funzionale dei centri di protagonismo giovanile. Azione congiunta tra educativa di strada e servizi sociali. Incontro dei giovani nei loro luoghi di aggregazione al fine di un coinvolgimento attivo nelle politiche giovanili medesime.

Trasporto e viabilità

Riteniamo importante incentivare la mobilità sostenibile: progetti ciclabili, iniziative di pedibus, car-pooling, car-sharing, bike-pooling e bike-sharing; realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola/ufficio, a piedi o in bicicletta, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, abbattimento barriere architettoniche.

Accessibilità: la circoscrizione due è l’unico “luogo” in Italia a possedere una mappatura delle barriere architettoniche per disabili motori. Continuare ad abbattere le barriere tramite l’uso degli oneri di urbanizzazione. Occorre, in tale prospettiva, rendere le fermate bus accessibili a tutti i disabili.

In merito alle Barriere architettoniche si riconosce il possente lavoro di mappatura voluto dalla coordinatrice circoscrizionale e realizzato, con grande dovizia, dalla collaborazione sorta tra Circoscrizione, comitati spontanei, cittadini e soggetti altri. Tale mappatura individua, su oltre 550 incroci, criticità e priorità di azione: questa amministrazione intende attuare e fare sua la proposta progettuale di intervento.

E’ necessario garantire i collegamenti tra le zone più periferiche del quartiere (Mirafiori Sud in particolare, come i confini Ovest di Mirafiori Nord) e centro città, ospedali e servizi (comprese le Poste Centrali). Urge potenziare il servizio di trasporto pubblico in ore notturne e nelle zone più marginali della circoscrizione.

In sintesi:

  1. Portare a compimento il progetto Biciplan che disegna una ragnatela di piste ciclabili in tutta la città e che ha il grande obiettivo di collegare la periferia al centro, sia attraverso la costruzione di piste sicure e realizzate in percorsi strategici, sia attraverso il posizionamento di postazioni to-bike (ovvero postazioni di bici fornite dal comune). Ad oggi, purtroppo, nonostante la delibera biciplan le prevedesse, non è stata posizionata alcuna postazione bici e non è stata realizzata alcuna pista sul territorio. Inoltre sul territorio dell’ex circoscrizione 2 opera un gestore diverso rispetto a quello individuato dal Comune: fatto che taglia fuori dal circuito To Bike il quartiere. Ogni risorsa destinata al progetto è stata utilizzata solo per le zone del centro. Restano sospese la progettazione (con relative postazioni bici) della pista di corso Orbassano, da piazza Cattaneo fino a largo Orbassano, la messa in sicurezza della pista di corso Sebastopoli, il raccordo (in via Guido Reni) tra le piste di corso Sebastopoli, corso Allamano e corso Salvemini.

  2. Le proposte di costruzione di parcheggi sotterranei privati, detti pertinenziali, voluti dal comune per incamerare risorse economiche (risorse non certo ad appannaggio dei territori ma destinate spesso al centro), sono state malamente accolti dal territorio con pessimi risultati. I singoli progetti di ogni pertinenziale, prevedevano la riduzione di parcheggi pubblici in superficie. Ecco la nostra proposta: unico parcheggio privato pertinenziale che auspichiamo in area ex Saint Gobin: parcheggio che permetterebbe di realizzare, in superficie, un congruo numero di posti pubblici ed altri a rotazione destinati ai pazienti della ASL.

  3. Prendere spunto dalla logica delle zone 30 al fine da rendere compatibile la circolazione di pedoni, ciclisti e automobilisti, trasformando le vie in luoghi di socializzazione degli abitanti.

  4. Traffico e congestione in zona stadio e Santa Rita per eventi sportivi e musicali: istituire una zona ZTL con accesso riservato ai residenti durante gli eventi. Come in ogni città “normale” chi va allo stadio o ai concerti lo fa attraverso i mezzi pubblici.

  5. Trasporti: procedere con la definizione della linea 2 sincerandosi che non si tratti solo di propaganda, individuare il percorso migliore per il territorio. Incentivazione del trasporto pubblico sia come frequenza dei passaggi che in termini di collegamento con centro e periferia Nord.

  6. Bus: ripristinare le tratte tagliate (sia in termini di km che di orari). Miglioramento percorso e frequenza linee 58-12-74-63 e 63/ (da integrare con le esigenze della ex-Circoscrizione 10). Aumentare capienza e frequenza delle linee tranviarie 4 e 10. Garantire i collegamenti pubblici tra le “Zona 30” ed le tratte GTT urbane ed extraurbane.

  7. Area camper piazza d’Armi: utilizzo della parte nord di Piazza d’Armi come parcheggio per camper, regolamentato e gestito (anche in vista dei concerti al pala-Alpitour).

  8. Monitoraggio lavori pubblici e dei lavori dei servizi tecnologici in modo di verificare qualità materiali usati ed impatto sulla vita dei cittadini.

  9. Monitoraggio attraversamenti pedonali e loro messa in sicurezza laddove pericolosi.

  10. Sensibilizzare i cittadini sull’uso del trasporto pubblico; stigmatizzare tutti i comportamenti di invasione selvaggia del territorio pubblico: in particolare il parcheggio in doppia fila (specialmente quando è a ridosso dei portoni) riconoscendo in tali inciviltà ulteriori modi di costituire barriere per i disabili (o anche per i genitori con i passeggini).

Bilancio Patrimonio e Sicurezza

Dinanzi a un modello di vita in crisi, dal punto di vista economico, sociale e ambientale è fondamentale costruire un’altra scelta possibile, che implementi strategie rivolte alla costruzione di percorsi e spazi di socializzazione: stimolare percorsi di cittadinanza attiva rivolti alla costruzione di comunità solidali integrate ed alla salvaguardia del territorio. Territorio quale bene pubblico per eccellenza, che con le sue ricchezze e specificità può divenire luogo di sperimentazione di forme di resilienza e processi virtuosi di innovazione.

L’integrazione è la via da percorrere come miglior soluzione possibile ai problemi di sicurezza e per la creazione di una società multiculturale che valorizzi le differenze in modo costruttivo, nel rispetto e nell’accettazione delle alterità: favorire l’incontro ed il confronto tra culture migranti e culture ospitanti; costruire relazioni e scambi interculturali; incentivare forme di partecipazione e cittadinanza attiva tra migranti.

In tale contesto è fondamentale avviare una campagna cittadina con le altre Circoscrizioni per l’estensione delle competenze e responsabilità affidate al Decentramento.

Ad oggi comunque compito della circoscrizione è quello di :

  • facilitare forme di partecipazione e di cittadinanza attiva;

  • sostenere e promuovere soluzioni e progetti rivolti a creare comunità territoriali solidali, integrate e socialmente sostenibili;

  • verificare con le Forze dell’Ordine locali le situazioni a rischio, elaborazione di strategie di prevenzione;

  • rafforzamento dei Vigili di Prossimità;

  • promuovere Trasparenza/Competenze: criteri oggettivi per l’assegnazione di spazi pubblici e di fondi alle associazioni. Verifica successiva di come sono stati utilizzati i soldi pubblici e di come vengono sfruttati gli spazi assegnati;

  • avvio di un percorso “verso il Bilancio partecipato”, già iniziato nel 2001 - 2006;

  • imporre un maggiore dettaglio nella descrizione dei temi all’Ordine del Giorno nelle sedute di giunta / commissione;

  • stimolare i trasferimenti al Comune e da questi alle Circoscrizioni;

  • promuovere un diverso approccio del Pubblico nei riguardi delle Partecipate;

  • fare rispettare e rendere esecutive le delibere della Circoscrizione;

  • sensibilizzare il Comune in merito alla riduzione delle tassazioni che gravano su beni immobili intestati a persone anziane ricoverate, ossia di quelle prime case locate dai parenti al fine di pagare le rette di ricovero degli anziani proprietari stessi.

Equità sociale e parità di genere sono il nuovo criterio da seguire nella convivenza civile.

Le Circoscrizioni, in un quadro legislativo che in questo senso si sta rinnovando, hanno il dovere di agire nella loro quotidianità “rimuovendo gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (Cost. art. 3)” e di evitare qualunque forma di discriminazione tra cittadini.

Una Circoscrizione che promuove la partecipazione alla cittadinanza attiva da parte di tutti gli enti del territorio, scuole, associazioni, parrocchie, piccole realtà produttive, svolge con loro stessi un’opera di costante valutazione della realtà, di focalizzazione dei problemi, di invenzione di progetti per affrontarli. E se crede al valore delle pari opportunità e dei diritti civili, ha l’obbligo, se non altro per rispetto dei cittadini elettori e della nuova legge regionale contro le discriminazioni, di prevedere specifici progetti per l’educazione alla parità e alle diversità, e anche quello di evitare collaborazioni con enti, soprattutto a vocazione educativa, che si siano distinti per aver organizzato, promosso o finanziato eventi e stili di vita di stampo razzista, sessista ed omofobo, o che ingenerino paure e discordia fondate sulla diversità.

L’abbandono degli edifici pubblici sono la cartina tornasole della mancanza di cura ed attenzione, della Pubblica Amministrazione nei riguardi del territorio. Un esempio giunge dall’immobile circoscrizionale inserito nell’area Saint Gobin: non assegnato ed in stato di incuria. Occorre dare all’edificio un ruolo e prenderlo in carico destinandolo a servizi socio assistenziali circoscrizionali.

Urbanistica

Piano Regolatore: si afferma che il Piano Regolatore di Torino sia datato. In effetti, dalla data della sua adozione ad oggi, quasi tutte le aree di trasformazione urbanistica sono state saturate, mentre al contempo si aprono nuovi orizzonti e nuove problematiche che nel 1991 erano impensabili.

Il prossimo strumento urbanistico generale dovrà principalmente rispondere a due grandi sfide: la riconversione della linea ferroviaria da Lingotto a Porta Nuova, e la rigenerazione (viste le scelte criticabili vagliate dalla dirigenza FCA) delle aree FIAT (completamente inserite nel nostro territorio).

La Mirafiori, infatti, è grande più di un quarto della nostra Circoscrizione, sino a diventare una porzione importante della città. Nel caso in cui tale area fosse riconvertita secondo gli standard attuali (abitazioni, commercio, servizi, verde) potrebbe addirittura raddoppiare il numero degli abitanti del territorio, sino a trasformarsi in una vera e propria “Ville Nouvelle”. Un’operazione dalle miopi premesse poiché, per esempio, non si comprenderebbe di cosa potrebbero vivere le cinquantamila famiglie di nuovo insediamento.

Neppure è possibile pensare che tutta la superficie Fiat venga destinata indifferentemente ad una sorta di Central Park periferica, che inevitabilmente relegherebbe nuovamente nell’esclusione urbana il quartiere a Sud di via Plava.

Su tali premesse riteniamo che la pianificazione della nuova Mirafiori dovrà essere considerata un’operazione complessa, la quale dovrà tener conto della vocazione produttiva del sito (una porzione potrebbe essere destinata a produzione e progettazione altamente tecnologica), dell’effettivo fabbisogno residenziale dell’area metropolitana considerata (compreso fabbisogno di verde e servizi) e, soprattutto, tenendo conto delle relazioni che si innescano tra i nuovi quartieri e quelli attuali.

In questo delicato processo la Circoscrizione dovrà avere un ruolo determinante, cosicché evitare che una così grande occasione, per il disegno della Torino futura, si trasformi in una pesante quanto grave operazione speculativa. Un percorso molto diverso da quello stabilito per l’area definita Italia 61, dove le scelte speculative sono state privilegiate su altre valutate da cittadini ed urbanisti indipendenti.

La Circoscrizione individua le aree urbane che dovranno essere soggette a progetti di riqualificazione in ognuno dei suoi quartieri storici: via Onorato Vigliani, corso Tazzoli (Area Poste – campo Rom), via Artom, via De Margherita (zona), piazza Pitagora, Città Giardino ed altre.

La trascuratezza dedicata alle periferie va archiviata al più presto. Sarà dedicata attenzione massima alle segnalazioni provenienti dai cittadini ed alla comunalizzazione delle vie ancora private.

Gli oneri di urbanizzazione dovranno essere in futuro trasferiti alle circoscrizioni, mentre per le opere a scomputo si raccomanderà la massima attenzione al fine di evitare opere utili solo ai costruttori ed inutili alla comunità.