CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Archivi per la categoria 'Senza categoria' Categoria


Praticamente…Cracco cucina colombi, Renzi dichiara guerra alla Libia ospite dalla D’Urso ed i passeggeri in ritardo!!

Scritto da juribossuto.it il 14 marzo 2016

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(08 MARZO 2016)

QUINDICESIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili” e stracciate

Apriamo anche questa settimana la rassegna stampa indipendente. Notizie davvero “stracciate” portate alla vostra attenzione per un giudizio, oppure una conoscenza.

Iniziamo con alcune novità legate ai grandi Chef. La Repubblica del 4 marzo infatti intitola: “Il blitz vegano nel locale di Cracco, Chef assassino”. A Milano, nel suo locale vicino al Duomo, il noto cuoco Cracco ha subito un’incursione organizzata degli animalisti: era stato già in passato denunciato per aver cucinato un volatile. La legge protegge il piccione selvatico e Cracco, invece, lo ha cucinato davanti alle telecamere senza porsi alcun problema.

La cucina tiene banco anche a Torino tra i cosiddetti poveri (termine che pensavo legato all’800 negli ambienti delle madamine filantrope). Intitola infatti La Stampa: “L’iniziativa dei più deboli nata a Milano durante l’Expo. I poveri a lezione di Chef e il refettorio alla torinese”. Il progetto voluto da Bottura e dalla Caritas partirà entro 6 mesi, i “poveri” ringrazieranno di certo.

Ora un pizzico di interni “stracciati”. Da Il Corriere della Sera, di domenica 6 marzo, scopriamo che Renzi ha deciso di valutare alcune condizioni in merito all’intervento militare in Libia: condizioni che non ha esternato alla Camera, davanti ai Deputati, ma da Barbara D’Urso: “Il leader e l’assenza di condizioni per le truppe di terra. Il premier ne parlerà stasera in tv dalla D’Urso”. In questo caso ringraziano gli italiani.

Il caso ha tenuto banco, su tutti i quotidiani, per molti giorni: un’anziana signora mangiava a sbafo in alcuni ristoranti del savonese e poi se ne andava senza pagare. I primi titoli, a lei dedicati, erano molto duri e più o meno avevano questo taglio: “Mangia a sbafo la signora che imita la casta”. Poi qualcuno, improvvisamente, ha ritenuto doveroso approfondire il fatto e La Stampa del 6 marzo precisa: “Mangiavo a sbafo solo perché mi avevano bloccato la pensione. Savona, l’anziana dichiara - ho perso libretto delle Poste”. Di necessità virtù alla faccia dei giornalisti moralisti e dai titoli faciloni.

Velocemente un pò di esteri stracciatissimi. Iniziamo da una notizia che riguarda il figlio del premier turco: “Erdogan Junior. Studente a Bologna, lascio la città per motivi di sicurezza”. Stessa cosa consigliamo di fare ai turchi democratici che vivono in Turchia.

Abbiamo poi molte mappe stracciate. La cartina più intrigante è presa dalle pagine de Il Corriere della Sera ed indica alcuni scenari drammatici di guerra in Libia: “Truppe speciali, il grande Risiko”. Al contempo le cose pare si evolvano in maniera più ottimista per i curdi. Un reportage a firma di Lucia Sgueglia da Mosca indica: “Nell’ambasciata curda di Mosca, qui lavoriamo per un nostro Stato. In Russia la prima sede del Kurdistan siriano: Putin è con noi”.

Chiudiamo la rassegna con tre notizie stracciate da Torino, che commentiamo appena. La prima è lapidaria e la troviamo su La Stampa: “All’assemblea della Caritas Nosiglia chiede più attenzione per i deboli anche nelle manifestazioni. L’arcivescovo e la cultura, portatela anche in periferia”. Poi una novità: ricordate che GTT ha dichiarato che rimborserà i biglietti ai passeggeri in caso di ritardo dei propri mezzi, ora scopriamo dove stava il trucco. Ci illumina sul rimborso La Stampa di lunedì 7 marzo: “Bus in città, il vero problema sono quelli in anticipo”. Quindi sappiate che non sono mai i pullman ad essere in ritardo, ma i passeggeri.

Infine un insegnamento giunge dalla Valle di Susa, dove un accordo stipulato tra 20 comuni e la Prefettura apre ai migranti in valle: “La Valle che si oppone al super treno si apre per accogliere i migranti”. Ancora una volta la Valle montana insegna qualcosa a tutti.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 15 MARZO 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

Praticamente: scandalo in Procura, Ma(n)gone contro il Lombroso, cubetti di ghiaccio e frontiere bollenti

Scritto da juribossuto.it il 7 marzo 2016

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(01 MARZO 2016)

QUATTORDICESIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili”

Riprende la rassegna degli articoli che forse, ma forse no, vi sono sfuggiti oppure che avete  Sottovalutato.

Iniziamo con alcune “situazioni” Torinesi.

La Stampa di giovedì 25 febbraio, nella cronaca locale, riporta: “La procura chiude l’inchiesta, sette indagati. Si faceva pagare per occultare i fascicoli. Cancelliere infedele verso il processo. Coinvolti anche due avvocati tra cui un noto penalista”. Il meccanismo è relativamente semplice: un cancelliere intascava sino a 1500 € al mese per favorire imprenditori ed amici nei guai con la giustizia; bastava infilare il fascicolo interessato al fondo della pila. Sulla stessa pagina, cambiando argomento, apprendiamo che il tribunale ha prosciolto madre e figlio per il furto di un’insalata: notizia che si commenta da sola.

Ancora cronaca torinese in una polemica che ha dell’assurdo: “Scoppia la polemica in Comune e in Regione. Lombroso, il convegno sul libro contro il museo divide gli accessori”. In Regione verrà presto presentato un libro che propone di chiudere, ossia radere al suolo, il museo di Lombroso: museo che, per chi non lo sapesse, è da sempre su posizioni critiche nei confronti delle teorie dell’antropologo criminale (il quale aveva, nel tempo, preso le distanze da se stesso). Turba il fatto che tra gli ospiti al convegno c’è addirittura un assessore comunale: Domenico Mangone.

Se volete farvi un cocktail, trattando di notizie che vanno oltre la città, La Stampa ci informa che su Plutone avviene un fenomeno fisico a dir poco curioso: “Fantastico Plutone. I vulcani sono ghiaccio bollente”. Insomma il paradiso di ogni barman che si rispetti poiché, si ritiene, questi eruttino cubetti di ghiaccio.

Passando alle notizie degli Interni, fa discutere l’intervista pubblicata da Il Fatto Quotidiano. Il dialogo è tra il giornalista e Carlo Freccero: “Chi resiste al premier viene picchiato. Pericolo Renzi al Tg3, ma l’informazione Rai va cambiata e presto”. Carlo Tecce interroga Freccero dopo l’intervento senza veli che lo stesso ha rilasciato dai microfoni dell’emittente Radio Onda Rossa di Roma.

Per quanto riguarda i paradossi ce n’è uno che regna sovrano e che ha fatto anche sorridere i giornalisti esteri durante una recente conferenza stampa tenuta da Renzi: “Il premier ha annunciato alla stampa estera che i cantieri sull’autostrada saranno chiusi prima di Natale (…) Si è accorciata la Salerno Reggio”. E’ questo probabilmente l’escamotage che consente al premier di chiudere anticipatamente gli “antichi” cantieri: un taglio di circa 16 chilometri di nuove strade ed un ponte (però) dalle altezze improbabili.

Più nutrita la parte dedicata agli Esteri. Rimane alta l’attenzione degli italiani in merito all’intercettazione che la Casa Bianca ha deciso ai danni di Berlusconi. Renzi, a nome di tutto il Paese, ha protestato presso il Presidente Obama e La Stampa ne riporta gli effetti: “Washington liquida Renzi. Noi intercettiamo che ci pare”.

Un’altra notizia dagli Stati Uniti. Giovedì 18 febbraio un articolo di La Repubblica regala, ai lettori, il quadro del confine che separa gli States dal Messico. Una frontiera lunga 3140 km, attraversata annualmente da 500 mila clandestini; sono invece ventimila le guardie di frontiera ed è di 1000 km il muro, già esistente, che divide gli Stati Uniti dai messicani.

Sempre La Repubblica, a qualche anno dai fatti di piazza Majdan, impagina un articolo incentrato sull’Ucraina di oggi. Il reportage ha un titolo che si presenta quale vera sintesi del tutto: “Due anni fa piazza Majdan era il simbolo della rivolta contro Putin. Parlano i protagonisti. I ragazzi di Kiev, addio sogni di libertà. La nostra rivoluzione non ha cambiato nulla”. L’articolo si affaccia sulle speranze tradite di quella rivoluzione filo occidentale ed analizza i movimenti nazionalisti, di estrema destra, che da quei giorni di piazza caratterizzano la politica ucraina. Invece tocca a Il Manifesto dare una notizia che gli altri giornali non riportano assolutamente: “Malgrado la tregua in Siria proseguono i raid dei jet turchi contro i curdi. Il califfo alle porte di Baghdad”. Una notozia che gli altri quotidiani sembrano voler ignorare scientemente.

Curiosa, invece, la notizia apparsa su La Stampa di venerdì 19 febbraio: “Polonia accuse a Lech Walesa. Collaborava con gli 007 sovietici”. Continua l’occhiello: “Alcuni documenti inchioderebbero l’eroe di Solidarnosc: durante il comunismo era un informatore dei servizi segreti. Lui si difende: tutte bugie lo dimostrerò”.

Infine dalla Francia un resoconto interessante sulle piattaforme di ricerca lavoro: “Lavoro in 13 giorni, così il web batte il collocamento. Il successo in Francia di Le Bon Coin. Un modello anche per l’Italia”. Sono 200 mila le offerte di lavoro inserite ogni mese sul sito francese e, in media, bastano non più di 13 giorni per trovare il candidato giusto al posto giusto.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 08 MARZO 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

BUONA FESTA DELLE DONNE

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

Gaffes di Renzi Argentina, corruzione, caccia al lupo e tanto altro (purtroppo)

Scritto da juribossuto.it il 29 febbraio 2016

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(23 Febbraio 2016)

TREDICESIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili”.

Questa settimana apriamo la rassegna stampa indipendente con un pò di ritardo e lo facciamo parlando di politica (?) interna. Iniziamo con Renzi che si reca in visita in Argentina ed inizia il suo viaggio con una bellissima gaffes: “Il premier ha declamato una poesia di Jorge Luis Borges in spagnolo, il testo però non è di Borges ma circola sul web da anni ed è attribuito ad un autore anonimo”. L’intervento di Renzi alla facoltà di Economia di Buenos Aires mostra tutta la fumosità d’immagine, e la superficialità, in cui si muove questo governo, sia all’interno dei confini patri che al di fuori.

Non sappiamo quali conseguenze abbia pagato il ghost writer che ha scritto il discorso argentino al nostro premier, ma siamo certi di un dato che impietosamente ci consegna La Stampa: “Inchiesta: scontro sull’ipotesi di dare un premio a chi denuncia. Un quinto degli sprechi di Stato è dovuto a corruzione e tangenti”. Rincara ancor più l’amara dose Il Fatto Quotidiano: “Malasanità, inchiesta smiles, arrestato il leghista Rizzi braccio destro di Maroni. Rubano pure sulle dentiere”. Argomento ripreso da La Repubblica che nelle pagine interne intitola: “L’imprenditrice Canegrati era il capo indiscusso dell’intero sistema di tangenti nella sanità pubblica Lombarda. La zarina delle dentiere tra clientele, mazzette e l’amico delle cosche”. Insomma un quadro sempre più cupo per l’Italia, che purtroppo non ci stupisce neppure più.

Lo scandalo colpisce anche il mondo dei Si Tav. La Stampa del 19 febbraio informa: “Fallimento della Italcoge, Lazzaro agli arresti. Casinò, case, vestiti: l’imprenditore Si tav in carcere per il crac”. Un occhiello precisa ulteriormente: “L’imprenditore era finito nel mirino dei No Tav lo accusavano di essere colluso con la criminalità organizzata. Questa imputazione non è mai stata contestata dai PM che però hanno ottenuto il suo arresto due volte”.

Un pensiero va ora a Bialetti, a cui non è possibile perdonare la delocalizzazione sui stabilimenti (che rimane al di là per la pietà che deriva dalla sua scomparsa): “Le ceneri nella moka, lo strano addio di mister Bialetti. Ai funerali dell’omino con i baffi il prete benedice la caffettiera”. Una benedizione che forse avrebbe, il sacerdote, negato ad un defunto che non fosse un magnate dell’industria.

Segue un miracolo domenicale: “Easy il miracolo della domenica”, il titolo di un articolo apparso su La Stampa a firma Cristina Insalaco. Il pezzo giornalistico narra la storia di un cane investito da una macchina, ma che per sua fortuna non muore poiché rimane incastrato sotto il parafango: soccorso, dopo molte ore, il cane è vivo e sta bene.

Infine alcuni flash. Il primo riguarda Torino e lo abbiamo estrapolato da Torino Qui: “Dalla parte dei passeggeri. Quando tram e bus ritardano GTT ripaga con due biglietti”. Una notizia che consegna a noi tutti l’impressione, motivata, che se GTT non impone più puntualità ai suoi mezzi presto possa chiudere per fallimento (causa “eccesso di rimborsi”). Rimane sempre da chiedersi la puntualità a quali canoni fa riferimento: forse qui sta la trappola anti rimborso.

Segue un’intervista ad Amanda Lear, rilasciata qualche giorno addietro a Leonardo Martinelli da Parigi. Intitola La Stampa: “Per fortuna non ho figli che mi vedono recitare. Amanda Lehar torna al teatro in Parigi con Le Candidate: i francesi sono messi male, vorrebbero che facessi politica”.

Chiudiamo con un articolo legato al mondo gli animali. Una notizia terribile che è riportata da La Stampa di martedì 23 febbraio: “Dalle Valli di Lanzo alla Valsusa vogliono eliminare i lupi con bocconi avvelenati. L’allarme della Forestale trovato decine di esche vicino a Ceres”. Purtroppo oggi è dato sapere che questa pessima abitudine è in voga anche in Val Chisone, comune di Usseaux, dove i bocconi avvelenati hanno fatto strage di cani domestici e volpi.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 01 MARZO 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

Muri dall’Ungheria all’Austria, Monti fa la fila, fondazione Dare e molto altro

Scritto da juribossuto.it il 21 febbraio 2016

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(16 Febbraio 2016)

DODICESIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili”.

Anche questa rassegna di notizie, tratta dalla carta stampata, cerca di portare alla vostra attenzione alcuni piccoli articoli, apparsi sui quotidiani pubblicati la settimana scorsa. Sono articoli che indicano la composizione dello strano curioso mondo dell’informazione: un mondo fatto di cancelli (gate), censure, notizie piccole e grandi spesso contraddittorie una con l’altra.


Iniziamo con un articolo apparso su La Stampa: “Puglia, raddoppiati gli iscritti Dem. A Foggia 700 tessere dal tabaccaio”. In tempi di crisi le tabaccherie si adattano al nuovo mercato che avanza, non limitandosi più alla sola vendita delle sigarette e dei “Gratta e vinci”.

Mario Monti viene clamorosamente fotografato in ospedale. Il politico è alle prese con un atto a dir poco incredibile, quanto surreale: è in ospedale e fa la cosa come gli altri, aspetta seduto sulle scale. Un evento davvero fantascientifico per il nostro Paese.

Fantascienza anche nel trafiletto apparso sempre sul quotidiano torinese: “Giovanardi, si baciano per provocarmi”. Durante la discussione in aula della legge sulle unioni civili, pare che due giovani omosessuali, seduti in tribuna, si siano scambiati un bacio che ha scatenato la bagarre in aula. Giovanardi, seccato per il furtivo bacio, se ne va denunciando anche che, oltre al fattaccio, qualcuno gli ha fatto la linguaccia.

Parlando di omosessuali, ma soprattutto di imbecilli, leggiamo su tutti i quotidiani che un consigliere regionale della Lega ha rilasciato una dichiarazione raccapricciante: “Se io avessi un figlio gay lo brucerei”.

Una veloce occhiata agli esteri. Iniziamo con un’accusa molto forte diretta al Papa espressa dal candidato alla presidenza Trump. Il candidato alle primarie repubblicane statunitensi dichiara alla stampa che Papa Bergoglio è molto politicizzato, non gli è chiaro il pericolo che si genera al confine, che attualmente viene lasciato aperto, con il Messico. Il Papa in risposta annuncia la scominica a tutti coloro che vogliono muri per fermare persone.

Ma i confini non sono più quelli di una volta. La Stampa del 16 febbraio reca una notizia che una volta ci avrebbe stupiti: “Orban, la Grecia non controlla serve un muro in Macedonia”. E da La Repubblica apprendiamo che non è solamente l’Ungheria a fare muri: “Brennero, Italia. Quel muro austriaco divide la nostra storia”. Ecco un altro muro sorgere.

Vecchi e antichi mura, vecchie nostalgia: “Due milioni dal governo per il museo del fascismo. Il progetto di Predappio a pochi metri dalla casa del Duce”. Ed è così che il pubblico investe alcuni fondi, sottraendoli ad altri progetti culturali, per ricordare il capo del regime fascista.

Dopo l’annuncio che si commemorerà l’oppressore di Predappio, nonché l’oppressione, diamo allora risalto alla notizia che arriva da La Repubblica del 15 febbraio: “Fuga da Rebibbia con le lenzuola. Roma, in due si calano dalla finestra della cella, segano delle sbarre e scavalcano reti e muro di cinta”. Un’evasione avventurosa davvero di altri tempi.

Ora una vergogna locale. Circoscrizione 2 (Torino): partenza incerta per la spesa solidale. Secondo La Stampa, il progetto di distribuzione di borse spesa per famiglie in difficoltà, che deve avviarsi da tempo, è al palo. Dopo locali e cospicui fondi assegnati sembra che la Fondazione Dare abbia consegnato pochissimi, e risibili, sacchetti ai bisognosi di sostegno del quartiere Mirafiori Nord.

Ancora in città una notizia Ponzio Pilatesca: “Per non scontentare nessuno il giardino avrà due nomi. L’area di via Exilles si chiamerà per metà “Delfino” è per l’altra metà “Tonolli”. Sotto elezioni non scontentare nessuno è la regola d’oro.

Buone notizie, invece, per gli appassionati di cultura e storia. Il gioiello del barocco, devastato dall’incendio del 1997, forse rinasce. Intitola La Stampa: “Rinasce la Cappella della Sindone, nel 2017 torneremo a visitarla. A Pasqua verranno aperti i nuovi giardini reali”.

Per quanto riguarda la città, Fassino ha iniziato il suo tour elettorale: “In giro con Fassino. Risponde a tutto, anche alle critiche”. Rispondere alle critiche è atto che merita un articolo, tanto è raro. Infine, per quanto riguarda le vicende territoriali, una notizia poco allettante: “In Piemonte i due terzi di scorie radioattive”. Ecco la causa per cui molti piemontesi vedono attraverso i muri e si muovono come dei veri supereroi.

Terminiamo la carrellata un paragrafo dedicato alle grandi opere. Sulle pagine de La Stampa ritorna in auge una vecchia querelle: “In ritardo il nuovo protocollo internazionale. Tav, fondi Ue a rischio per colpa della politica. Manca un documento”. Il tutto ha sempre più il sapore di uno sceneggiato televisivo modello “Un posto al Sole” (anni di programmazione, e repliche, e non cambia mai nulla).

Tra pochissimi giorni si festeggia l’anniversario dei 10 anni di metrò ma anche delle Olimpiadi 2006. Sulle celebrazioni interviene Il Fatto Quotidiano con un articolo ben poco celebrativo: “I giochi sono una manna ancora per quei soliti noti. Strutture abbandonate, altre occupate, altre ancora affidate ai privati che lucrano senza quasi vantaggi per il Comune. Il bilancio del capoluogo é fallimentare per la comunità non per gli affaristi coinvolti”.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 23 FEBBRAIO 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

Operai acquistano la cartiera in fallimento, i rottamatori avanzano su Renzi e tanto altro ancora

Scritto da juribossuto.it il 12 febbraio 2016

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(2 Febbraio 2016)

DODICESIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(9 Febbraio 2016, Torinow - canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili”.

La prima notizia di questa rassegna stampa è tratta da Il Corriere della Sera. Il giornalista Paolo Conti compila un resoconto dettagliato dell’arrivo a Roma di un viaggiatore speciale: la salma di Padre Pio: “Fedeli in coda, candele telefonini. Padre Pio entra nell’era del selfie. Roma, una folla visita le reliquie del santo e c’è chi strofina anelli e foto”. Quindi per il Giubileo una speranza di rilancio dopo il timore del flop imminente.

Proseguiamo con il Fatto Quotidiano che dedica un articolo all’Air Force Renzi. A quanto pare il costoso aereo sarà presto di stanza a Fiumicino, ma non è chiaro se anche il parcheggio costerà e quanto: “Urrà, l’Aire Force Renzi è arrivato. Primo volo per l’Argentina”. Ora anche il nostro premier potrà imitare il collega statunitense.

Da La Stampa Mattia Feltri da Roma ci narra la vicenda Lainati. Il giornalista è stato da sempre definito la “Sentinella tv”. Tradito da Berlusconi lascia Forza Italia ed attacca Confalonieri: “Anni di fedeltà e mi scarica con motivazioni risibili e offensive”. Nella sua lunga carriera Lainati ha attaccato con ferocia molti personaggi della tv, e della carta stampata, auspicando il loro allontanamento dalla scena politica …. ora a quanto pare tocca a Lainati fare i conti con la stessa macchina rabbiosa che lui stesso ha creato.

Una breve carrellata sul governo Renzi, al centro (tanto per cambiare) della carta stampata di questa settimana. Iniziamo da Il Fatto Quotidiano: “Papà boschi indagato 10 volte. Il pm Rossi (che nega di conoscere il padre della ministra) ha aperto e fatto archiviare 4 inchieste”.

La pagina economica de La Stampa rivela un’altra verità rispetto a quella governativa: “Il Jobs Act e gli incentivi deludono a dicembre”. La disoccupazione risale al 11,4%. Solo 109.000 posti in più mentre crollano gli autonomi.

La legge su adozioni ed unioni civili scatena invece l’ira di Radio Maria: “Anatema. Il direttore di Radio Maria don Livio Fanzaga – (Cirinnà n.d.a) mi sembra la prostituta di Babilonia - . Cirinnà, arriverà anche il suo funerale”. Insomma parole umane, e soprattutto cristiane, nei riguardi della prima firmataria della legge in questione. Parole che suggeriscono a Massimo Gramellini in titolo del suo editoriale: “Radio Moria”. A detta del vicedirettore del quotidiano torinese, stupisce molto l’augurio in negativo della morte alla deputata: contraddittorio nonché anticristiano poiché la morte dovrebbe essere la chiamata a Dio, quindi con il suo augurio non dovrebbe contenere aspetti vendicativi.

Parlando di morte è bene sapere che la popolazione della periferia torinese invecchia e con l’età che avanza in città, si fa spazio una antica attività imprenditoriale. La Stampa, in cronaca cittadina, scrive: “Imprese funebri è boom”.

Parlando di fatti più vicini a noi torniamo allora a guardare verso il nuovo comune di Mappano (Torino): realtà territoriale che ha lottato perennemente per essere riconosciuta quale istituzione comunale. Come è risaputo anche le vittorie più belle portano a volte, con sé, conseguenze amare: “Il nuovo confine taglia in due l’azienda agricola” del signor Sergio. Non c’è pace Mappano, oltre che sotto gli ulivi.

Degli Esteri. La Stampa riporta l’ennesima alleanza tra Salvini ed un qualche membro dell’Impero delle Tenebre (della Ragione). Dopo aver saldato l’unione con Marie Le Pen, il leader della Lega Nord si avvicina anche a Trump: “Trump e Salvini, un’asse contro il sistema. Presto faccia a faccia a New York”. Mentre le tenebre calavano sull’Europa, ad Orbetello si resisteva celebrando nozze alquanto originali: “Lei diventa lui, lui diventa lei e si sposano”. Fantastico!!

A volte ci si chiede chi mai potrebbe rottare il rottamatore. Ecco allora per Renzi l’amara scoperta che qualcuno potrebbe farlo davvero e nei suoi riguardi: “I nuovi rottamatori del Pd che già guardano oltre Renzi. Alla scuola dei giovani ovazione per Veltroni e dubbi sul rapporto con Verdini”.

In attesa che qualcuno pronunci la fatidica frase “stai sereno Matteo”, la Germania ripensa seriamente al suo passato. Da Il Corriere della Sera: “Molte polemiche dopo l’anteprima di Familie Braun, in onda sulla rete pubblica ZDF. Il neonazi e la figlia mulatta, la serie tv divide”. Il racconto di una nazista che diventa padre di una ragazza di colore e che giustifica ai suoi camerati la paternità appellandosi ad una forte idiozia naturale.

Infine una bella notizia dal mondo del lavoro: “Da operai ad imprenditori per salvare la loro cartiera. Cuneo, i nuovi soci proprietari l’hanno rilevata dal fallimento. Fatturiamo 6 milioni”. L’azienda in fallimento ed i lavoratori hanno investito tutti i loro risparmi per acquisirla: ora la fabbrica ha ripreso a produrre e gli operai vivono di quella produzione.

Per questa settimana è tutto (o quasi).

ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 16 FEBBRAIO 2016 (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

Fucili giocattolo ed allarmi mancati, vola Padre Pio (biglietto caro), emergenze planetarie ma nessun allarmismo!!

Scritto da juribossuto.it il 5 febbraio 2016

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(2 Febbraio 2016)

UNDICESIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente

(Torinow, canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili”.

Iniziamo la rassegna stampa, di questa settimana, con una notizia davvero curiosa. Dormite pure tutti dei sonni tranquilli poiché lo Stato vigila su di noi, sulla nostra sicurezza: “L’uomo delle telecamere dichiara - non mi sono accorto di nulla -. Allarme a Roma i carabinieri sequestrano il giocattolo del figlio”. Continua l’articolo apparso su La Stampa ed a firma di Flavia Amabile: “Si chiama Luca … é l’uomo che senza saperlo ha scatenato il panico presso la stazione Termini”. Il pizzaiolo quarantenne portava infatti con sé un giocattolo per suo figlio: un finto kalashnikov. Il quarantenne ha scatenato il panico, ma non se n’è accorto al punto di addormentarsi durante il viaggio con il fucile mitragliatore sulle gambe. Ci sono volute 15 ore per individuarlo senza che lui facesse nulla per nascondersi. Malgrado tutto questo il ministro Alfano, in pieno viaggio nell’universo parallelo, dichiara: “A Termini abbiamo avuto una prova di allerta molto significativa e il meccanismo ha funzionato, in pochi minuti si è individuato il soggetto”.

Un articolo di genere fantasy, esattamente come quello che segue. Da La Repubblica del primo febbraio: “Scorta e nofly, il viaggio blindato di Padre Pio verso il Giubileo”. Con un costo eccezionale la salma del Santo (la sua reliquia) verrà portato a Roma per il Giubileo: domani via alla completa traslazione della salma che per la prima volta lascia il santuario nel Foggiano”.

E’ degno di rilievo un piccolo articolo a fondo pagina: “Arrestati quattro banditi. Tranquilli non siamo dell’Isis questa è soltanto una rapina”. I malviventi hanno pensato, a modo loro, di tranquillizzare le loro vittime rassicurando tutti che non erano killer dello Stato islamico ma solo rapinatori a mano armata. Rassicurazioni a cui, invece, non aderisce ideologicamente che invece La Stampa, la quale martedì in prima pagina intitola: “Emergenza planetaria per il virus Zika”; poi, per la serie “le mille contraddizioni dell’informazione” a fondo pagina l’editorialista di turno precisa autorevolmente: “Evitiamo l’allarmismo”.

A chi piace credere al virus ed a chi credere nella politica. Il piaccione Renzi si accorge recentemente che è stata creata una pagina di Facebook (una sola?) appositamente per prenderlo in giro deridendolo: “Renzi che fa cose - il premier attacca la pagina di Facebook che lo prende in giro”.

Dura la reazione di Salvini che tempo fa ha querelato Il Fatto Quotidiano a causa di un affermazione contenuta in un articolo: “non ha mai lavorato”. Il Tribunale ha dato ragione al Fatto Quotidiano: “Il giudice archivia la querela del leader leghista - non ha mai lavorato - Non è reato dire a Salvini che Salvini”. Chiara la motivazione a fronte della sentenza: “Politicamente occupato per 15 ore al giorno non ha mai svolto nessuna attività civile”.

Tra le grandi opere/novità del Paese una notizia ghiotta arriva da Parma: “Secondo i piani avrebbe dovuto già avere un milione di passeggeri all’anno invece fermo a duecentomila”.

Leggendo l’articolo a firma di Meletti su La Repubblica comprendiamo di che si tratta: “La beffa di Parma, l’aeroporto gioiello che resta aperto per un volo al giorno”.

Ci consola almeno in parte una notizia tratta da La Stampa del 30 gennaio: “Call center, arriva la stretta, meno telefonate moleste. Gli operatori non potranno più chiamare prima delle 9,00 e dopo le 21,00”. Tassativamente vietate anche le chiamate domenicali.

Ennesima brutta sorpresa per gli operai di Mirafiori. Scrive Paolo Griseri su La Repubblica: “Mirafiori, per Marchionne il rilancio deve attendere. Nuove Alfa solo nel 2020. Slitta la produzione di ammiraglia e Suv grande. Cassintegrati, cresce l’ipotesi di prepensionamento”. Pare però che l’amministratore delegato possa ripensarci a fronte di sostegni governativi (strano, non pensavamo).

Da Torino una notizia che fa rabbrividire. Per La Stampa è assolutamente un personaggio, per altri settori politici forse un po’ meno: “Con i cosacchi che contendono il Donbass ai filorussi. Il vigile urbano che fa il volontario sul fronte ucraino”. L’intervistato, dipendente comunale, si lamenta per le accuse di adesione al neo nazismo ma al contempo ammette di aver sostenuto ed aiutato il battaglione Sich. Il lettore può informarsi per vedere di cosa si tratta, e di “progressista” (bisogna dirlo) quei militari con croci uncinate hanno ben poco.

Ancora una notizia di politica tratta da Il Fatto Quotidiano del 31 gennaio. Per il referendum sulla riforma costituzionale il fronte del No si ritrova con Eugenio Garcia: l’autore della campagna pubblicitaria che nel 1988 fece cadere Pinochet in Cile. Significativo il titolo dell’articolo: “Il No vuole vincere? Faccia proposte positive e parli a tutti”. Questa vicinanza del referendum sulle riforme costituzionali renziane con il referendum anti Pinochet, fa rabbrividire.

Negli USA, andiamo agli Esteri, un personaggio sta dando gravi problemi al miliardario candidato Trump. Intitola La Repubblica del 28 gennaio: “Kelly, volto di punta di FoxNews è la spina nel fianco del miliardario che rinuncia al dibattito per non incontrarla”. Ed ancora: “Megyn, bionda e dura la stella della destra fa fuggire Trump”. Il miliardario americano dichiara apertamente che nel caso in cui il talk show sia condotto da Kelly, lui non si presenta in studio.

Infine un paio di notizie riguardanti gli animali. La prima è terribile: “Trascina due cani con l’Ape, litigavano e volevo pulirli”. Probabilmente solo il senso civico del cittadino che ha prontamente denunciato il fatto alle forze dell’ordine ha invitato un dramma. E poi un’ultima notizia Cuorgnè: “Dana 8 mesi nel Gran Paradiso protetto da camosci e stambecchi”. La storia di un cane che si è perso 8 mesi fa e che ha convissuto con gli animali del Parco sino alla sua cattura ed il suo rientro in casa. Almeno una storia a lieto fine!!!

Per questa settimana è tutto (o quasi). ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 9 FEBBRAIO (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), Carol Baribieri (eccezionalmente) e Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

Pubblicato in Senza categoria | 1 Commento »

Rassegna del 26 gennaio: treni blindati, case “segnate”, Roncobilaccio e lupi.

Scritto da juribossuto.it il 30 gennaio 2016

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA

(26 gennaio 2016)

DECIMA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente” (Torinow, canale 18 e 199).

Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime, al punto di “occupare” l’intera trasmissione. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili”.

Iniziamo la rassegna indipendente, settimanale, con un argomento legato indirettamente al 27 gennaio, ossia al Giorno della Memoria. La Stampa di mercoledì 20 gennaio, a firma di Niccolò Zancan, infatti intitola: “Al buio e con le porte bloccate. Quel treno spettrale che porta i profughi in Austria”. Un articolo che evoca i vecchi treni nazisti blindati che portavano, sigillati al loro interno, i deportati ad Auschwitz ed in altri campi di concentramento. Vicende che speravamo fossero alle nostre spalle, come quanto riportato dall’articolo del 21 gennaio, a firma di Alessandra Rizzo: “Porte rosse per marchiare le case dei rifugiati”.Si tratta del resoconto shock proveniente da un comune del Regno Unito, dove 155 portoni sono stati colorati di rosso. Ufficialmente il diverso colore è utile a garantire la sicurezza degli immigrati ma molti dicono all’unisono: “Un segno che ricorda la Germania nazista degli anni 30”.

Torino, la settimana scorsa, ha avuto ancora una volta al centro delle sue attenzioni Fassino e la campagna elettorale oramai alle porte. L’unica notizia che risalta, nell’oceano piatto fassiniano, è il licenziamento del manager GTT Monica Schiraldi: “La direttrice finanziaria sostituita dal Vice. Spese con la carta aziendale, manager licenziata da GTT”. La donna si difende etichettando tale incriminazione come lapalissiana azione antisindacale. La manager pare sia frutto di un assunzione politica suggerita, forse, dalle file il centro-destra (la dirigente è nipote acquisita di un ex senatore berlusconiano). Infine per Torino ricordiamo che la tintoria vicina alla Gran Madre, chiusa poiché legata ad ambienti ‘ndrangheta, ha finalmente rilasciato la biancheria ai suoi clienti: “Tutti in coda a ritirare gli abiti nel lavanderia della ‘ndrangheta. Alle casse ufficiali giudiziari tre militari”.

Italia: nazione complessa al punto tale che su Il Fatto Quotidiano, del 22 gennaio, leggiamo un articolo di Fabrizio D’Esposito che intitola: “Io legionario per fuggire dall’Italia delle bustarelle”. E’la storia di un giovane che si arruola nella Legione Straniera per tagliare i ponti con il nostro Paese e, soprattutto, con i suoi epocali mali.

Sugli esteri Il Fatto Quotidiano va a dare un’occhiata anche all’Iran, ma in un’ottica di critica ad una politica fatta da scelte che spiccano per essere di “due pesi e due misure”: metodo in voga sia da parte degli Stati Uniti che dell’Onu. Massimo Fini, rimarcando con forza lo sdegno per quella che potrebbe essere una politica estera dogmatica tipo “i miei amici hanno sempre ragione”, scrive: “La bomba non è uguale per tutti, Iran bastonato ed Israele aiutato”. Pezzo giornalistico di inchiesta molto interessante sia per quanto riguarda la storia recente dell’Iran, ma anche se riferito a quella passata (quando la Rivoluzione fece cadere il regime dello Scià).

Tornando in Italia purtroppo (o per fortuna) non sentiremo più parlare di code a Roncobilaccio: il tratto stradale più ingorgato d’Italia che oggi appare vuoto grazie a una variante di valico. Intitola La Stampa: “Deserto d’asfalto a Roncobilaccio. La A1perde uno dei suoi simboli. La variante di valico ha cambiato le abitudini, qui non passa più nessuno”.

La Stampa del 26 gennaio scorso, nella pagine di Ivrea Canavese, ha un titolo curioso: “Elfi e troll sono tornati a casa”. Si tratta del resoconto di una splendida azione della polizia, la quale ha sgominato una banda che rubava oggetti particolari quanto kitsch.

Le “stramberie” non finiscono con il ritrovamento dei nani da giardino. Qualche giorno fa, sempre La Stampa, infatti scrive: “Con la spada laser all’Accademia per diventare Jedi”. A San Salvario è stata inaugurata una scuola specializzata nell’allenare bambini ed adulti a diventare cavalieri Jedi: tutti sulle orme della fortunata saga di Guerre Stellari.

Il 20 gennaio ancora La Stampa annuncia la morte di uno dei fondatori degli Eagles, Glenn Frey, mentre un articolo a fianco evidenzia come in America la musica vecchia venda molto più di quella nuova. I dischi più vecchiotti battono infatti le novità. Tra il vinile più venduto spiccano i Pink Floyd, insieme ai Beatles e Miles Davis.

Parlando di tv Il Fatto Quotidiano pubblica un’intervista a Franca Leosini, la quale torna su Rai Tre con lo scopo di far “confessare” i condannati: “Io, maledetto della tv senza amici nei partiti”.

Un editoriale a firma di Alberto Mattioli, giornalista de La Stampa, ci fornisce una indicazione di costume simpatica: “Gli episodi di Milano, Venezia e Bologna dicono che l’identità di italiani è ancora forte nelle sue opere. Se nei teatri torna il grido Viva Verdi”. Ricordiamo che durante il Risorgimento Verdi era anche l’acronimo di “Vittorio Emanuele Re d’Italia”.

Sempre per quanto concerne il settore Cultura, continuiamo con una notizia che guarda al passato recente. Questa settimana apprendiamo che i filatelici sono decisamente contrari alla legge anti cimeli mussoliniani, proposta da un deputato PD della comunità ebraica milanese. Bolaffi dichiara che non esiste un commercio che incita all’apologia al Fascismo.

Per finire due notizie legate al mondo animale. La prima riguarda il lupi, di cui sono censiti molti branchi tra Piemonte e Trentino: si vorrebbe un piani di abbattimento per difendere le greggi. Infine il centro di recupero nel Reggiano dedica attenzione ai ricci: “Mai così tanti colpa del clima. Soccorriamo i ricci non vanno in letargo”.

Per questa settimana è tutto (o quasi). ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 02 FEBBRAIO (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore), sostituito eccezionalmente da Carol Baribieri e Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

Praticamente CARTA STRACCIA: drone abbattuto da contadino americano e Sanders (socialista) alle presidenziali USA!!!

Scritto da juribossuto.it il 22 gennaio 2016

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA
(19 gennaio 2016)
NONA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “Praticamente” (Torinow, canale 18 e 199).
Le notizie commentate martedì sera sono state tantissime, al punto di “occupare” l’intera prima mezz’ora della trasmissione. Alcune le ripresentiamo qui, in una breve sintesi che racchiude quelle più “incredibili”.

Apriamo la rassegna stampa “indipendente” con Diego Molino che, su La Stampa, fa il punto in merito alla disastrata Piazza Castello: “Rotte e sprofondate in più punti è lo stato in cui versano le fontane di Piazza Castello (…) La spesa complessiva per tutti i lavori si aggira intorno ai 50.000 €”. La piazza progettata, nella sua ristrutturazione recente, per ospitare i grandi eventi in sostituzione di piazza San Carlo, non ha retto ai grandi venti stessi: la pavimentazione non ha sopportato il “peso della cultura di piazza” sino a sgretolarsi vergognosamente. Dopo un rifacimenti di settori del lastricato, ora è la volta delle fontane: un restauro che forse andrebbe addebitato a chi ha responsabilità in merito.

Cambiando argomento, sempre su La Stampa, la giornalista Francesca Paci da Parigi intervista il regista Ali Ahmad Said Isbir. Esplicito il titolo dell’intervista: “Adonis - Il velo sulle donne è un velo sulla ragione”. Nella lunga intervista il poeta siriano risponde alle domande dei lettori del quotidiano torinese, analizzando sia i fatti di Colonia che le cause del terrorismo islamico. In chiusura Adonis chiosa: “Dentro lo Stato islamico non ci sono solo ignoranti. Il problema è la separazione tra società, Stato e religione. La religione deve essere un’esperienza individuale. L’antidoto allo strapotere della religione è immunizzare la società con la cultura, la scienza e l’educazione. Poi chi vuole preghi pure”.

Andando sugli esteri, sempre da La Stampa apprendiamo il gesto eroico di un contadino. Il giornalista da New York intitola: “Un contadino abbatte un drone. Gli USA litigano sulla privacy del cielo”. Continua l’occhiello: “Sorvolava il suo giardino, gli ha sparato. Denunciato dal proprietario. Un giudice dovrà stabilire a chi appartiene un spazio sopra casa”. Sono 700 mila i droni venduti solo durante l’anno scorso negli Stati Uniti. Sorge così il problema giuridico di comprendere fino dove si estende in altezza il diritto proprietà individuale.

Sempre dagli USA apprendiamo che la Hillary Clinton deve combattere contro un avversario temibile a sinistra: la vittoria delle primarie, per la First lady, sembra allontanarsi. Da New York Paolo Mastrolilli scrive: “L’incredibile cavalcata di Sanders, il socialista che fa tremare Hillary. Sander, narra l’inviato, da giovane era già socialista e non ha mai negato la sua giovanile scelta ideale. Sanders ha sempre alzato la voce per le cause liberel, con uno sguardo sul mondo da socialista e facendo opposizione contro la guerra in Iraq. La sua candidatura era considerata una sorta di punizione per i miliardari colpevoli della crisi economica del 2008, ma ora un’onda incredibile di consensi, quanto imprevista, sta rischiando di farlo vincere alle primarie.

Ancora dalla pagine de La Stampa del 14 gennaio, apprendiamo che i Forestali ormai diventano Carabinieri, Poliziotti e Vigili del fuoco. Peccato che la “Schiforma” (termine usato sovente sulle prime pagine de Il Fatto) non spieghi chi, d’ora in avanti, vigilerà sul nostro patrimonio boschivo e naturalistico, forse i boy scout (ai posteri l’ardua sentenza).

Tornando a Torino città, sono due i titoli davvero divertenti. Quello de La Stampa del 15 gennaio: “Banche e MIUR salvano Librolandia”.Segue quello di La Repubblica del giorno dopo, che va invece decisamente in senso contrario: “Nessun salvataggio. Con banche e MIUR il Salone del Libro ha nuovi orizzonti”. L’idea è che per il Salone del libro sia giunta quasi l’ultima ora, tra nomine dal sapore politico e dimissioni forzose.

Ancora di libri tratta la rubrica Cultura società spettacoli, La Stampa, riferendosi al volume librario trovato nel covo di El Chapo (famosa star del narco traffico). Uno strano gioco del destino si nasconde nel titolo del testo letto dal super latitante al mmento del suo arresto: si tratta di “zero zero zero” il cui autore è Roberto Saviano. Senza mostrare la minima sorpresa, nell’apprendere chi fosse uno dei suoi lettori, Saviano dichiara: “Chiamateli criminali non analfabeti”. Conclude lo scrittore anti mafia: “Non sono le bestie descritte in tanti gialli americani”, riferendosi ai boss della droga.
Infine in “Lavoro in corso”, rubrica del quotidiano subalpino, si tratta delle Fonti di Vinadio: l’acqua “Sant’Anna punta su Usa e Cina” ed investe 50 milioni di Euro per modernizzare lo stabilimento. Lo stabilimento Sant’Anna produce 300.000 bottiglie l’ora, occupando 150 addetti, e punta di vendere un miliardo di bottiglie l’anno sui mercati internazionali. L’acqua, bene comune, rende assai.

Per questa settimana è tutto (o quasi). ARRIVEDERCI a MARTEDI’ 26 GENNAIO (ore 18,30 - 20,00) su Torinow. Ci vediamo con Massimo Tadorni (conduttore) e Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

Praticamente Carta Straccia, settembre 2015 - gennaio 2016: il distillato!!!

Scritto da juribossuto.it il 22 gennaio 2016

PRATICAMENTE CARTA STRACCIA
(Super sintesi del periodo 8 Settembre 2015 – 12 gennaio 2016)
OTTAVA RASSEGNA stampa (Indipendente) di “PRATICAMENTE”
(Torinow, canale 18 e 199).

Il mio compito di presentarvi le notizie più curiose della settimana è gravemente carente dal mese di Settembre 2015. Mesi burrascosi di cui mi dolgo, ma ora si riparte.

L’autunno è stato all’insegna dei muri. Il 29 ottobre sulle pagine de La Stampa leggiamo: “L’Austria. Faremo un muro al confine con la Slovenia”. Il 4 novembre seguente ancora sul quotidiano torinese leggiamo: “L’America secondo Tromp. Faremo un muro con il Messico”. Sempre ad ottobre La Stampa ci informa che: “Anche la Macedonia alza un muro. Battaglia al confine con la Grecia”. Ungheria, Bulgaria e Croazia hanno già da tempo provveduto alla posa di filo spinato e muraglioni. Naturalmente sono state le “nostre” esportazioni armate della Democrazia a scatenare questa ondata di profughi, ma i media pare non lo sappiano. Infine La Stampa ci avvisa sul fatto che i sospetti di Putin nei riguardi del premier turco Erdogan non erano, forse, del tutto errati: “Confine Siria – Turchia. I russi distruggono 2000 autocisterne”. Si tratta di camion carichi di petrolio.

Un articolo risalente alla settimana scorsa punta, indirettamente, i riflettori su Colonia: “Ci capitò lo stesso in piazza Tahrir, era un modo per dirci di stare a casa”. Conclude l’occhiello: “Hania Moheeb finì in ospedale nelle manifestazioni, poi riuscì a denunciare”. L’articolo è una sintesi di alcuni episodi avvenuti al Cairo, durante la Primavera araba, molto simili a quelli più noti registrati a Colonia nella notte di Capodanno.

Nuove guerre interne pare che stiano per interessare pure l’America. Il 5 gennaio l’inviato a New York per La Stampa, Mastrorilli, avverte: “Oregon, la rivolta dei cowboy. La terra è nostra, via lo Stato”.

Trattando di Cultura, o finta tale, nell’uscita del 17 ottobre il Fatto Quotidiano denuncia uno scandalo di costume: “Attori finti, scoop e tanti soldi. La tv del dolore senza limiti”. L’articolo, a firma Giuseppe Pipitone, racconta di conduttrici, insieme alle redazioni, che pagano i parenti delle vittime (di feroci fatti di sangue) per recitare in Tv il loro copione di dolore.

Notizia curiosa, invece, quella del 26 ottobre: “Le scuse di Blair sull’Iraq. La guerra ha aiutato l’Isis”. Finalmente qualche ammissione ma anche qualche reticenza in probabile malafede. Il Fatto Quotidiano ci ricorda, infatti, che la ministra Roberta Pinotti, prima di essere nominata Ministro alla Difesa, era una militante pacifista: “Da Porto Alegre e Ramallah agli F35”. Il pezzo giornalistico inquadra il passaggio dalle tesi pacifiste a quelle guerrafondaie dell’ex no global Pinotti: triste involuzione ideale. Il 26 settembre fa da contraltare a questa notizia un’intervista, piuttosto esplicita, di Dario Fo che urla: “I nostri intellettuali inetti, tristi e asserviti al pensiero unico”. Come dargli torto, impossibile farlo.

Passando alle pagine culturali, Il Fatto Quotidiano del 4 gennaio lancia un grido d’allarme, e di stanchezza: “Rincoglionimento culinario. Saranno anche stellati, creativi, geniali, ma a tutto esiste un limite. Gli spaghetti restano anche quelli con pomodoro e parmigiano”. Sotto l’occhiello campeggia la foto del noto chef televisivo Carlo Cracco, e sotto la sua immagine leggiamo ancora: “Basta chef con boria da toreri e la loro insalata di meduse”. Una decisa critica ai tanti personaggi che dalle cucine sono passati all’arroganza della tv trasformandosi in opinion leader delle padelle.

Per quanto riguarda il delicato tema dei trasporti, una bellissima notizia per la nostra Torino giunge da La Stampa di sabato 28 novembre: “La carta di Torino per andare a Pechino con l’alta velocità”. Il pezzo giornalistico narra di un curioso, quanto recente, accordo che prevede la costruzione di una linea ferroviaria lunga oltre 10.000 km (la cosiddetta “Nuova via della seta”) che collegherà il nostro capoluogo con la capitale cinese. A Pechino in poche ore: è risaputo come i torinesi attendano da decenni questa opportunità. Evidentemente la discussa tratta Torino-Lione non basta più a soddisfare gli appetiti di chi sogna nuovi ed infiniti cantieri lucrosi.

Ci porta alla realtà dello stato delle cose un articolo del 21 dicembre, il quale ci informa che a Palermo transita un tram molto strano: “Palermo, un tram chiamato desiderio; i politici litigano, i vagoni girano vuoti”. Ed ancora: “Il comune (di Palermo) è diviso su finanziamento del servizio. I passeggeri non possono salire” sui mezzi nuovi di zecca.

Infine tre titoli che danno l’idea di chi comanda Torino e non solo: “Parte il piano di alienazioni. Palazzi in vendita. La sede della Giunta (regionale di Piemonte) si compra per 40 milioni”. Si ripete una vecchia sceneggiatura: per esigenze di bilancio piazza Castello viene di fatto privatizzata, insieme a Villa Gualino. Il centro città vede l’espulsione degli edifici pubblici e delle sedi istituzionali, tutto a vantaggio di chi specula. Scelte da cui crescono rovine irreversibili, urbane e sociali, sposate nel nome delle solite “Schiforme”, come intitola Il Fatto Quotidiano del 4 gennaio, e di un Fondo Monetario retto cinicamente da una Christine Lagarde che continua ad avere importanti guai giudiziari in Francia (in ultimo un’accusa di “negligenza” nell’arbitrato che fruttò 403 milioni ad un finanziere).

Chi comanda Torino, ma chi comanda anche il mondo.

Terminiamo questa lunga carrellata quadrimestrale, con i costruttori piemontesi che, il 31 ottobre, si lamentano per i lavori bloccati dalla burocrazia. Intitola La Stampa: “Aiutateci, la burocrazia ci paralizza. L’appello denuncia, che coinvolge anche le Soprintendenze, davanti ai sindaci e al ministro Franceschini”. Leggendo l’articolo si comprende bene la filosofia dei costruttori “delusi”: in corso Galileo Ferraris le mura antiche si potevano abbattere senza tante parole, bastava fotografarle e radere al suolo ogni cosa … naturalmente nel nome del profitto di alcuni a scapito di chi vive di Bellezza, Turismo e Storia.

Ci vediamo su TORINOW (MARTEDI’ ore 18,30 – 20,00) con Massimo Tadorni (conduttore) e Diego Giacobbi (esperto in telefilm), oltre naturalmente il sottoscritto, Juri Bossuto.

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

Manganelli ungheresi

Scritto da juribossuto.it il 17 settembre 2015

Tutti stupiti, le persone “sane”, per le manganellate date dalla polizia ungherese sui profughi siriani. Uno stupore assurdo per fatti drammatici che si sarebbero potuti evitare con un piccolo sforzo. Negli anni 90 anche l’Italia ha manganellato i suoi immigrati albanesi ed in qugli stassi anni i “democratici” gioivano per il crollo dell’Unione Sovietica. Quei “Gioiosi” hanno aperto a nuovi regimi di destra con cui sostituire quell icomunisti (vigenti i quali queste cose non accadevano, altri difetti ma il cosmopolitismo non era in discussione- altro che Santo Papa Paolo Giovanni II). Quei governi messi su da noi occidentai, tra un bombardamento e l’altro sulla Serbia e poi sull’Irak, si sono subito dimostrati corrotti (in gran parte) favorendo insediamenti parlamentari sempre più a destra sino a grandi affermazioni di un rinato neo nazismo. Le politiche di austerità e le voglie della Merkel hanno infine spinto il blocco dell’Est in braccio al Fascismo, l’Europa a difendere il regime di Kiev contro i separatisti (che sono asediati da mesi ma nessuno gliene frega nulla) e l’affondamento di Assad (meglio comunque dell’Isis). Inoltre l’immigrazione, su cui non si è speso un centesimo per politiche di integrazione, ha fvorito gruppi neo fascisti parlamentari nei Paesi occidentali (Le Pen, Francia, Lega, Italia, ecc.). Insomma forse se invece di indignarci oggi ci fossimo fatti furbi ieri era meglio…..e le piazza vuote lo dimostrano….

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

 

Bad Behavior has blocked 213 access attempts in the last 7 days.

Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok