HO BISOGNO DI UN SUGGERIMENTO: che fare?

Il dilemma è sempre quello! Non ha a che fare con il vecchio slogan della Girella (la morale è sempre quella, fai merenda con…….) ma con una situazione politica sempre più confusa e caotica. Alla vigilia delle elezioni regionali si riaffaccia il quesito con tutta la sua carica di tensione: correre da soli o in alleanza con il PD?

Il sitema maggioritario, voluto e ribadito dai cittadini italiani tramite ben due referendum, tende alla creazione di maggioranze stabili, sicuramente più di una volta, incentrate però su un maxi partito che fonde al suo interno più anime politico culturali, ed una serie di partiti minori che a questo portano voti, ossia acqua.

Non solo. Il sistema incentra scelte e confronti elettorali sui candidati alle maggiori cariche, sindaco o presidente della Regione essi siano. Questo fa si che una volta in carica i vertici amministrativi guardino solo su se stessi per scelte  e decisioni concedendo, al limite, un minimo ruolo ai consiglieri del partito che li ha espressi (quasi sempre PD o PDL). Per gli altri della coalizione il destino è segnato, relegandoli ad un ruolo di comparsata in cui emergono spesso solo in base alle marchette che portano ai propri amici o campanili.

Ed ecco comparire la scelta. Stare fuori coerentemente da tutto portando avanti con fierezza il proprio modello di società, o scendere a patti sapendo però a quali condizionamenti si va incontro? Oggi la giornata di voto della legge di assestamento, mi ha consegnato in tutta la sua crudezza il quadro che ho appena ipotizzato. La mediazione ha visto il sorgere di un mostro, detto legge di accompagnamento, che tramite 38 articoli ha emendato leggi passate, e presenti, di tutti i tipi (dai caravan all’Arpa) e a cui si sono agganciati centinaia di emendamenti altrettanto potenti: espressioni significative di consiglieri portatori di interessi variopinti e variegati.

Così accade che con emendamento bi partisan si modifica lo status delle Pro Loco, e un emendamento (primo firmatario il sottoscritto) che propone misure anti delocalizzazione produttiva, o ampliamenti dei poteri di vigilanza sull’ambiente da parte delle associazioni riconosciute, venga cassato poichè cito “non quella la sede di dibattito”.

Ecco allora la regola d’oro: in tali occasioni si possono destinare fondi mirati a palazzetti del ghiaccio ereidità olimpica, come a Pinerolo, o inviare fondi a Pianezza (ed altrove) per proposte insensatamente fumose, ma non provvedere a misure che garantiscano il buon uso dei soldi pubblici concessi alle imprese (emendamento dal costo pari a zero). Neppure è possibile parlare di tutela, seppur minima, ambientale.

Non ho votato l’assestamento in conseguenza a questa giornata, e vi chiedo: che fare per essere auterovolemente il riferimento per chi vuole cambiare le cose, ma senza essere buttati in un angolino? A voi le risposte!……se potete…..

3 Commenti a “HO BISOGNO DI UN SUGGERIMENTO: che fare?”

  1. Aiutiamo Juri a risolvere il Suo, e forse nostro, dilemma? « Il Blog di Romano Borrelli scrive:

    […] Ho bisogno di un suggerimento … che fare? […]

  2. romano scrive:

    Caro Juri, innanzitutto, grazie, per il tuo lavoro, la tua presenza, la tua disponibilità, la tua fedeltà. Agli elettori, al partito. Per le cause di ordine generale. Grazie perché non hai mai negato di essere un comunista. Non hai mai pensato solo al collegio d’appartenenza, come altri, nè tantomeno prevale la tessera di un sindacato di fabbrica, magari concertativo, dove hai prestato lavoro. Un comunista. Di tutti, non del collegio d’elezione. Punto. Che rispetta le proprie radici. Chiedi un consiglio, un suggerimento. Noi, che abbiamo tutto da imparare dalla tua esperienza, di consigliere di circoscrizione, prima, e di consigliere regionale, poi. La tua storia è negli atti. Basta aver voglia di cercarla. Ricordo ancora i giorni successivi alla tua elezione: Federazione piena, tutti a battere le mani, tutti in piedi. Qualcuno con la bottiglia in mano. Il tuo discorso. I tuoi ringraziamenti. Ai genitori, che ti han passato l’amore per una giusta causa, a Mario. Sei stato sempre disponibile, in questi anni, a ricevermi, sentire le “doglianze”, e per tutto c’era un incoraggiamento e un ascolto. In federazione, in consiglio, al gruppo, al telefono. Ora, apri questa nuova via: chiedi alla base, ai militanti: “Che fare”? Noi, abbiamo provato, a livello nazionale. Eravamo tanti. Erano tanti. Il movimento, da Caruso a Luxuria. Un Presidente della Camera. Dovevamo chiedere e imporre il ministero del lavoro, non la poltrona della camera. Abolire subito quelle leggi selvagge sul lavoro. Anzicchè l’urgenza dell’indulto. Il lavoro! Questa è la nostra radice. Questo il tuo “punto fermo”. La società sarà anche cambiata, ma un partito comunista non puo’ mettere in secondo piano il lavoro ed i lavoratori e preoccuparsi al primo mese di legislatura dell’indulto. Cosa hanno ottenuto i lavoratori da quell’esperienza? Perchè allo sciopero dei metalmeccanici del gennaio 2008 non era presente lo striscione della Federazione di Rifondazione Comunista? Non pensare profondamente al lavoro e ai lavoratori ha diluito sostanzialmente l’identità. E’ vero, vi erano le missioni di guerra da ri-finanziare, e noi, forse, abbiam pensato che, con il congresso americano piu’ spostato a sinistra, forse non ci sarebbe stato problema o rifinanziamento. Bhe, con Obama, non è che vi sia stata la ritirata…Intanto, dopo la votazione, dopo l’astensione, il governo è caduto, “al centro” e non per colpa dei comunisti. Il partito si è diviso: altre formazioni politiche. Il PD, alle ultime votazioni è diventato interclassista: padroni e lavoratori insieme, nella stessa lista elettorale. Ha “pescato” voti a sinistra con il voto utile. La gente non vuol capire che non si puo’ tutelare padrone, multinazionale e lavoratore allo stesso tempo. Questa è la società dell’egoismo, dell’ambiguità. Io la rifiuto. Voglio la chiarezza e la coerenza. Ti prego, continua. Sii un comunista scomodo e contro ogni ingiustizia. Come lo era Mario Contu. Lui era solo. Perchè io ho considerato solo lui. Perchè era come te: il suo ufficio, l’ufficio di tutti i comunisti. I deboli le persone da ascoltare. A cui rispondere. Vai avanti senza ambiguità, senza compromessi. Le casacche lasciale cambiare agli altri. I compromessi, lasciali fare agli altri.Le marmellate lasciale mangiare agli altri. Sii punto fermo e coerente. Le responsabilità riesiedono anche nelle persone egoiste che han pensato per anni di essere autosufficienti, di non aver bisogno di nulla, perchè il denaro compra il tutto. Non è così. Tutti devono tornare a capire che non tutto è per sempre,e che le conquiste vanno difese. Ogni giorno. Piu’ solidarietà, meno egoismo, piu’ chiarezza, piu’ coerenza.
    Buon lavoro Juri, buona continuazione a fianco dei lavoratori, dei cassaintegrati, dei disoccupati, dei precari, dei bisognosi. Buon lavoro con Rifondazione. Anche da solo.
    Romano

  3. giuseppe scrive:

    Caro Juri, ti chiedi: “alla vigilia delle elezioni regionali si riaffaccia il quesito con tutta la sua carica di tensione: correre da soli o in alleanza con il PD?” . La domanda che ti faccio è : il PD ha voglia di correre con voi? La risposta ve l’ha data la Bresso alleandosi con l’UDC…..
    Non avete alternativa al ricominciare dal basso, riempiendo di contenuti la vostra azione ed eliminando gli slogan e le cattive compagnie..
    Ciao.

    Giuseppe

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