Forte di Fenestrelle: urge un suo completo recupero a fianco dei volontari, non spese dettate dalla megalomania dei politici!

13 Dicembre 2009

Il Forte di Fenestrelle, gestito in modo puntuale da un’associazione di volontari è da tempo Monumento simbolo della Provincia di Torino ed al contempo la più grande fortificazione alpina europea nonché uno dei rari superstiti esempi di struttura settecentesca militare sabauda. Da anni i volontari, affiancati dagli Enti Locali e dalla Regione Piemonte, si dedicano al recupero della fortezza riportandola lentamente agli antichi splendori architettonici Esiste un piano di interventi che pianifica i lavori di recupero del forte, ed un accordo di programma che ne scandisce i tempi, a cui di recente si è aggiunta la proposta provinciale di recupero della Ridotta Carlo Alberto, legando la struttura ad un impianto di risalita meccanica. 

Malgrado gli interventi attuati e previsti, vi sono ancora alcune aree della fortezza a rischio crollo, recuperabili con investimenti non enormi e la disponibilità di una squadra di manutentori. L’impianto di risalita ha un costo di progettazione ed attuazione di qualche milione di euro, a cui si somma il forte impatto ambientale e architettonico dell’opera. Pare inoltre non siano stati coinvolti nella scelta e nella progettazione i proprietari delle aree verdi coinvolte e neppure i volontari.

Per queste ragioni si interroga la Giunta regionale per sapere:

·        se non sia prioritario investire fondi sul recupero strutturale della fortezza anziché su impianti di risalita costosi ed apparentemente non prioritari;

·        a quanto ammonti il costo totale dell’opera di risalita e quanto impegni nell’impresa la Regione;

·        se siano stati coinvolti ed ascoltati i proprietari dei lotti di terreno interessati ed i volontari che gestiscono, con passione, la struttura;i tempi di progettazione ed avvio lavori, nonché il coordinamento dei lavori e l’Ente responsabile.


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