Comunicato Bossuto- Artesio su delocalizzazioni (Bialetti).

27 Aprile 2010

Al termine dell’incontro di oggi sulla vertenza Bialetti, il Presidente Cota e l’Assessore allo Sviluppo Economico Giordano hanno annunciato di voler proporre un pacchetto di misure per favorire la rilocalizzazione delle imprese e di voler rafforzare il contratto d’insediamento.

“Al Presidente e all’Assessore – sottolinea Juri Bossuto, Consigliere regionale uscente della Federazione della Sinistra – vorrei ricordare, ancora una volta, che in Consiglio è depositata una nostra proposta di legge di contrasto alle delocalizzazioni produttive, che propone di legare i contributi pubblici esclusivamente alle imprese che mantengono la produzione sul territorio e di restituirli con i dovuti interessi in caso di delocalizzaizone. Consiglierei loro di ripartire da qui. Come insegna il medico: prevenire è meglio di curare. O meglio sarebbe opportuno cercare di prevenire le delocalizzazioni, e non solo di tentare ricollocazioni“.

Già nei primi giorni della prossima legislatura – dichiara Eleonora Artesio, Consigliera regionale della FdS – ripresenteremo la pdl: considerato l’impegno ribadito dal presidente Cota e che la Lega Nord solo due mesi fa si è detta pronta a sostenerla pienamente salvo poi contribuire ad affossarla con il suo non voto in aula, mi auguro che la legge possa godere di un iter agevolato e venire approvata in tempi brevi. Non è con gli annunci che si salvano i posti di lavoro: la Regione ha a disposizione strumenti legislativi e di programmazione per invertire una rotta che porta le aziende sempre più lontane dal nostro territorio“.

Ci auguriamo – conclude Artesio – che anche i partiti del centro-sinistra, che nel passato avevano sottovalutato l’importanza di una legislazione regionale fino al punto di considerare la proposta “bizzarra” a detta del segretario del Pd Morgando, alla luce delle situazioni concrete che si manifestano possano rivedere la loro posizione e convergere sulla necessità di tale atto legislativo“.

 


Bialetti ed Eutelia: drammi che richiamano vecchie e nuove giunte alle loro responsabilità.

22 Aprile 2010

Attendo con impazienza il vedere le conseguenze pratiche alle dichiarazioni del neo presidente Cota in merito alla grave situazione occupazionale che da tempo investe il Piemonte. 

Non bastano dichiarazioni e buoni propositi per uscire dal pericoloso stallo in cui si trovano i lavoratori piemontesi.

La vicenda Bialetti, unita ad altre in corso tra cui l’ennesimo stabilimento in odor di trasloco all’estero a Settimo Torinese, bene indica quale sia la soluzione da intraprendere al più presto: una soluzione legislativa quale unico possibile deterrente alle delocalizzazioni; una legge come quella da noi proposto anni addietro e bocciata, compattamente, nel mese di febbraio dal consiglio regionale.  

Eutelia, su si esprime un timido ottimismo per quanto concerne lo sperato commissariamento, e Bialetti: da una parte addirittura l’impossibilità di identificare un responsabile dell’impresa, dall’altra un marchio storico, ma in ambedue lavoratori vittime di scelte scriteriate incentrate sul maggior profitto ottenuto scappando all’estero o, semplicemente, auto saccheggiando l’impresa stressa. 

E’ tempo di non premiare imprenditori irresponsabili laddove hanno anche goduto di contributi pubblici, ed al contempo avviare percorsi di auto imprenditorialità. Nessun soldo pubblico a chi fugge all’estero; nessun sostegno a chi apre e chiude società a scapito di territori, lavoratori e famiglie. 

Alla nuova giunta regionale la scelta sulla strada da intraprendere per uscire dalla solita demagogia degli annunci.    


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