Attenzione: vi pongo un dilemma importante!!!!!!!!!!!!

1 Dicembre 2009

Il dilemma è sempre quello! Non ha a che fare con il vecchio slogan della Girella (la morale è sempre quella, fai merenda con…….) ma con una situazione politica sempre più confusa e caotica. Alla vigilia delle elezioni regionali si riaffaccia il quesito con tutta la sua carica di tensione: correre da soli o in alleanza con il PD?

Il sitema maggioritario, voluto e ribadito dai cittadini italiani tramite ben due referendum, tende alla creazione di maggioranze stabili, sicuramente più di una volta, incentrate però su un maxi partito che fonde al suo interno più anime politico culturali, ed una serie di partiti minori che a questo portano voti, ossia acqua.

Non solo. Il sistema incentra scelte e confronti elettorali sui candidati alle maggiori cariche, sindaco o presidente della Regione essi siano. Questo fa si che una volta in carica i vertici amministrativi guardino solo su se stessi per scelte  e decisioni concedendo, al limite, un minimo ruolo ai consiglieri del partito che li ha espressi (quasi sempre PD o PDL). Per gli altri della coalizione il destino è segnato, relegandoli ad un ruolo di comparsata in cui emergono spesso solo in base alle marchette che portano ai propri amici o campanili.

Ed ecco comparire la scelta. Stare fuori coerentemente da tutto portando avanti con fierezza il proprio modello di società, o scendere a patti sapendo però a quali condizionamenti si va incontro? Oggi la giornata di voto della legge di assestamento, mi ha consegnato in tutta la sua crudezza il quadro che ho appena ipotizzato. La mediazione ha visto il sorgere di un mostro, detto legge di accompagnamento, che tramite 38 articoli ha emendato leggi passate, e presenti, di tutti i tipi (dai caravan all’Arpa) e a cui si sono agganciati centinaia di emendamenti altrettanto potenti: espressioni significative di consiglieri portatori di interessi variopinti e variegati.

Così accade che con emendamento bi partisan si modifica lo status delle Pro Loco, e un emendamento (primo firmatario il sottoscritto) che propone misure anti delocalizzazione produttiva, o ampliamenti dei poteri di vigilanza sull’ambiente da parte delle associazioni riconosciute, venga cassato poichè cito “non quella la sede di dibattito”.

Ecco allora la regola d’oro: in tali occasioni si possono destinare fondi mirati a palazzetti del ghiaccio ereidità olimpica, come a Pinerolo, o inviare fondi a Pianezza (ed altrove) per proposte insensatamente fumose, ma non provvedere a misure che garantiscano il buon uso dei soldi pubblici concessi alle imprese (emendamento dal costo pari a zero). Neppure è possibile parlare di tutela, seppur minima, ambientale.

Non ho votato l’assestamento in conseguenza a questa giornata, e vi chiedo: che fare per essere auterovolemente il riferimento per chi vuole cambiare le cose, ma senza essere buttati in un angolino? A voi le risposte!……se potete…..


Legge regionale elettorale: un sarto per cucire addosso ai partiti la legge loro più consona!

13 Settembre 2009

 

Le nuove suggestioni in merito alla proposta di nuova legge elettorale, presentate dal Presidente del Consiglio Regionale Gariglio, si presentano quali punto di partenza, seppur a tratti pericoloso per il confronto democratico,  all’avvio di una nuova fase del dibattito in corso in seno l gruppo di lavoro che si occupa della legge elettorale.

E’ doveroso rilevare il peso preponderante dei gruppi consiliari maggiori, i quali sembrano non voler rinunciare alla possibilità di contare su maggioranze bulgare nella prossima legislatura; possibilità unita alla recente approvazione di un regolamento assembleare che limita di fatto molto la discussione in aula.Il non aver voluto ad oggi rinunciare alle soglie di sbarramento ed il contare due volte i voti presi dalle liste, nel momento in cui si attribuiscono i seggi del listino, sembra condurre sulla strada dell’ennesima legge elettorale cucita su misura in base al principio di non disturbare mai il manovratore.La proposta di consegnare fondi specifici ai gruppi consiliari che eleggono donne in regione, pare lesiva gravemente della dignità di chi da anni conduce lotte sacrosante in difesa del principio di parità di genere, nonché assurda se legata alla discussione in corso sui costi della politica.Alcuni alfieri delle battaglie dette di “Sinistra”, fatte da chi però milita nel PD sedendo in poltrone istituzionali, dovrebbero riflettere su spazi democratici che si restringono di giorno in giorno, anziché dare lezioni ad altri cavalcando lotte strumentalmente moralistiche.