CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Solidarietà ai ferrovieri!!!!

Scritto da juribossuto.it il 1 dicembre 2009

Esprimo la piena solidarietà ai lavoratori delle Ferrovie in sciopero oggi. Le motivazioni di questo sciopero sono legate all’incertezza del loro futuro e di quelle del servizio ferroviario piemontese, determinato anche dalle discutibili scelte della Giunta regionale in merito alla liberalizzazione. Ad oggi sono 2.500 su 8.000 i lavoratori delle ferrovie interessati dalle scelte regionali: lavoratori le cui prospettive sembrano destinate a peggiorare come del resto il servizio stesso.

Se alla fine delle manovre finanziarie si venisse a scoprire che la somma destinata alle gare dovesse superare quella chiesta da Trenitalia per fornire un servizio efficiente, allora avremmo la certezza che nel nostro Paese è obiettivo condiviso sacrificare il pubblico a vantaggio di una privatizzazione dei servizi collettivi (dall’acqua ai trasporti, passando per la ghiotta sanità).

Sono certo che i cittadini sapranno valutare motivi e necessità da cui scaturisce la protesta, gli stessi cittadini e pendolari che purtroppo quotidianamente patiscono le fatiche di un sistema saccheggiato e svenduto.

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Per la difesa del trasporto ferroviario pubblico.

Scritto da juribossuto.it il 8 novembre 2009

Esprimo solidarietà piena ed assoluta ai lavoratori delle ferrovie che hanno partecipato allo sciopero indetto, in questo fine settimana, per denunciare le difficoltà operative determinate dalle scelte di organizzazione, degli equipaggi in macchina, attuate dai propri dirigenti

Invito i cittadini a comprendere le ragioni del disagio che lo sciopero ha comportato, ma certamente invito anche a non rassegnarsi innanzi ai disservizi che la rete ferroviaria quotidianamente comporta a pendolari e passeggeri. Occorre scegliere manager delle Ferrovie capaci nel loro mestiere e rimuovere, al contempo, chi non è in grado di gestire la rete trasportistica.

Mi pongo in modo fortemente critico, di conseguenza, nei riguardi della scelta che la Giunta piemontese ha intrapreso nell’ esternalizzare il servizio ferroviario lottizzando la Regione Piemonte in cinque aree. Mi ricorda le scelte drammatiche, nei risultati, attuate da Margaret Tatcher in Inghilterra, opzioni che pagarono a caro prezzo cittadini e lavoratori. Non è aprendo le porte alla privatizzazione spinta, e neppure alla cancellazione dei diritti in capo ai lavoratori stessi, che si risolve definitivamente il disservizio attuale. Spererei in un piano dei trasporti regionale che programmi il futuro della rete unito a  scelte, meditate, a questo conseguenti e prive di facile demagogia.    

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