Il Consiglio approva l’atto di indirizzo contro le delocalizzazioni. Il mio non voto all’assestamento: ecco il perchè.

1 Dicembre 2009

E’ passato con i voti favorevoli di quasi tutta l’aula la mozione di cui sono primo firmatario della mozione, indirizzata alla ricezione di norme legislative anti-delocalizzazioni. 

Una richiesta di normativa che ha ben poco di estremistico, ma basata su un buon senso che premi i contratti di territorio, a cui legare gli aiuti pubblici alle imprese, e punisca i “banditi”, ossia gli imprenditori che prendono i soldi e scappano. Sono soddisfatto che questa mozione sia stata votata anche se si tratta solo di un intento ed un’indicazione.

Giovedì la discussione del progetto di legge sulle delocalizzazioni sarà in VII Commissione; se non si procedesse con l’articolato, richiamerò direttamente in aula il testo affinché i vari gruppi esprimano pubblicamente le proprie posizioni. 

In assestamento era possibile fare un passo avanti votando un emendamento presentato dal Prc. Si è scelto di rinviare le soluzioni. Anche per questa ragione, assieme all’erogazione di fondi ai privati senza garanzie e dimenticando i piccoli imprenditori, non ho votato l’assestamento.


Sostegno al reddito: ok,ma occorrono nuovi strumenti legislativi.

18 Settembre 2009

  Penso di poter esprimere la soddisfazione di tutta la VII Commissione Lavoro per il risultato, seppur parziale, che si è ottenuto in merito all’ampliamento della fascia di cittadini che possono accedere al sostegno al reddito.Un risultato che ha visto l’impegno attivo dei Commissari e che apre anche ad ipotesi nuove e suggestive quali il reperimento di nuovi fondi diretti al sostegno al reddito degli avanzi di gestione del Consiglio Regionale, destinati lo scorso anno al 150° dell’Unità d’Italia.Da consigliere ribadisco però la necessità di non fermarsi agli ammortizzatori sociali. Il sostegno ai lavoratori ed ai cittadini in difficoltà va affiancato ad atti legislativi di governo dell’economia e dell’industria. Senza questi temo che si faccia davvero poca strada nella direzione giusta: quella della difesa del lavoro.  


Ilmas- Osu: come i manager lasciano in strada i lavoratori.

13 Luglio 2009

BOSSUTO (PRC): INTERROGAZIONE SU ILMAS CASCINE VICA E OSU ORBASSANO

il gruppo Ilmas Spa, con sede a Cascine Vica e tramite l’azienda “Osu” ad Orbassano, ha circa 150 dipendenti, opera nella costruzione delle strutture destinate agli aeromobili, nonché nella produzione di carter motori e rotori: attività svolta tramite l’uso di un buon livello tecnologico e capaci maestranze”.

“Da tempo Ilmas Spa ha aperto la procedura di Cassa Integrazione, senza meccanismi di rotazione, contemporaneamente liquidando i salari arretrati tramite più soluzioni rateali: la tredicesima mensilità non è stata ad oggi ancora erogata ai dipendenti”.

“Il piano industriale Ilmas Spa (ed Osu) è alquanto lacunoso nelle prospettive di produzione ed investimenti, spiccano al contrario interventi finanziari diretti a nuovi insediamenti nel Sud Italia (Acerra, Casal di Principe)”.

“Oggi la direzione aziendale ha comunicato alle organizzazioni sindacali che il gruppo ha davanti due opzioni: la dichiarazione di fallimento o oppure l’amministrazione controllata. Da oggi sono sospesi i pagamenti a fornitori e, soprattutto, ai lavoratori”.

“Per questo si interroga la Giunta regionale per sapere quali misure abbia attivato la medesima, o sia in procinto di attivare per salvare le aziende Ilmas ed Osu; quali interventi sia possibile ipotizzare nel sostegno alle imprese ed alla ricerca onde evitare che il territorio si privi di produzione tecnologica e, soprattutto, posti di lavoro; quali azioni sia possibile porre in atto per aiutare i lavoratori, anche coloro in organico ai fornitori, per superare il grave momento economico in cui l’azienda li ha posti”.