LYRI: ancora una volta la proprietà è cinica.

23 Febbraio 2010

Innanzi all’ennesima sciagura industriale riguardante la nostra provincia, ossia la vicenda Lyri di Nichelino, auspichiamo che la Giunta regionale possa addivenire ad una soluzione che salvaguardi i lavoratori, i lori diritti e i territori coinvolti.

Ci amareggia scoprire dai media che le rassicurazioni pervenuteci - in seguito ad una nostra interrogazione - nei riguardi del futuro dei dipendenti stessi, vengano smentite dagli annunci di una proprietà assolutamente cinica nel decretare la cassa integrazione dei lavoratori oppure il costringerli a trasferte di 140 km quotidiani per recarsi dall’attuale loro sede di Nichelino a quella, per ora solo annunciata, di Pont Canavese.

Ancora una volta imprenditori faciloni mettono a rischio il futuro di lavoratori.


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