CARTA STRACCIA in POLITIKA – Il blog di JURI Bossuto

Se si perde la chiave della cassaforte, come si esce dalla stessa?

Scritto da juribossuto.it il 8 febbraio 2009

 Quando ci si chiude in cassaforte è importante avere con sé la combinazione per uscirne quando si vuole. Può capitare che si chiuda la porta blindata alle spalle, magari in seguito ad un attacco di panico, e poi si scopra di non avere a portata di mano la chiave per tornare alla libertà: in questo caso o arrivano i fabbri o si rischia la morte per asfissia, per entropia. In Italia noi ci stiamo chiudendo nella camera blindata, a presunta prova di scasso, senza verificare l’esistenza di una via di uscita, una fuga di emergenza. Il pacchetto sicurezza al varo del Parlamento regala l’idea di protezione, ma senza avere negli optional antidoti funzionali nel caso il sistema impazzisca.Certo l’opinione pubblica, stimolata a dovere con maestria da politici molto più bravi di noi a sinistra, può dichiararsi soddisfatta, ma cosa può accadere cittadino per cittadino. Nei secoli scorsi il controllo sociale era affidato a carceri disumane e presenza militarizzata delle forze dell’ordine nelle città. Malgrado ciò la delinquenza non diminuiva, anzi, vivevano solo peggio le persone: i controllati come i controllori. Sono modificando alcune condizioni di equità tra le classi, si è giunti ad una relativa sicurezza generale.Il ritorno al passato non curerà il male, molto meno acuto di come viene raccontato, nelle nostre metropoli, ma aprirà ferite nel corpo delle nostre comunità umane difficilmente curabili e pesanti negli effetti a lungo- medio periodo.Pensateci tutti. Un quadro fatto di immigrati irregolari, comodi all’industria ed ai caporali, che continueranno a fare affari, i quali malati non andranno a farsi curare per paura della denuncia a cui si vincola il medico, andando così a morire nelle cantine, nei sotterranei cittadini e trasmettendo probabilmente ceppi virali a chi incontreranno senza sapere neppure di esserne vittima.Al contempo le ronde, spesso composte da cittadini con voglia di “fare” magari anche per apparire e scaricare le frustrazioni dovute ai capo ufficio, si prenderanno cura delle nostre strade: fermando giovani sospetti per gli abiti o perché gioiosi disturbatori su pubbliche panchine. I guardiani della rivoluzione neo fascista interverranno, ma come? Allontanando, strattonando, facendo scappare uno schiaffo o un pugno? Come interverranno, e quale dei vostri figli sarà la prima vittima della presunta sicurezza?Temo che ne riparleremo presto. Temo però che quando cercheremo la chiave per uscirne, potremo inciampare su stivali neri e fez: il nuovo look a protezione dalle misure per la sicurezza. Così la cassaforte sarà la nostra tomba, anche senza decreti fuorilegge firmati da Berlusconi diretti ad assicurare la Chiesa sul fatto che non trattasi di eutanasia, ma solo strage ai danni della libertà.    

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MILITARI NELLE CITTA’, USO ANTICOSTITUZIONALE DELL’ESERCITO DA DOMANI SAREMO TUTTI MENO LIBERI

Scritto da juribossuto.it il 13 giugno 2008

Apprendiamo della scelta del Governo di usare l’esercito, affiancato alla polizia, per la vigilanza della strade della città. Riteniamo questa misura assai preoccupante frutto di un senso della insicurezza basato più su una costruzione artificiale che su sensazione reale. Fa raggelare  il sangue l’immagine delle nostre città che di colpo vanno a somigliare a Belfast degli anni ’70 o alle capitali sudamericane dopo i golpe militari.

 

Il problema sicurezza, laddove c’è, è ben lontano per fortuna da quello disegnato dal populismo in questi mesi e si può risolvere dotando la polizia sia di mediatori culturali che di strumenti di investigazione. Non certo spendendo importanti risorse per un uso dell’esercito anticostituzionale, non idoneo ai compiti per cui questi uomini sono sati addestrati.

 

L’esercito non può che avere un ruolo repressivo, già dubbio nella Sicilia della lotta contro la mafia ed ancora più incerto in quella che dovrebbe essere alla fine la battaglia populista contro micro-criminalità.

 

Di certo da domani saremo tutti un po’ meno liberi. Soprattutto  le persone che non commettono e non hanno mai commesso reati.

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