Ancora treni: si dimettano i dirigenti responsabili-2.

27 Dicembre 2009

Anche oggi, come spesso oramai, assistiamo a treni soppressi e in ritardo, carrozze gelate, un sistema sempre più al collasso anche in Piemonte, come dimostrano i disservizi che hanno subito i pendolari di Biella ieri sera.

Per rispondere a questa situazione di emergenza assoluta l’amministratore delegato Moretti, invece di scusarsi dei disagi e prendersi le proprie responsabilità, nei giorni scorsi ha invitato gli utenti di Trenitalia a portarsi panini e coperte per far fronte a ritardi e gelo, mentre oggi sembra fare spallucce. Su ribadisce che l’atteggiamento dell’AD e del management dell’azienda pubblica ferroviaria è vergognoso: i vertici andrebbero rimossi da subito.

Come si dice in gergo, non facciamo mangiare il panettone a Moretti. E ancora, invito la Regione Piemonte e le aziende, che vedono arrivare i propri dipendenti in costante ritardo, a non prendersela con gli sventurati pendolari, ma a ricorre – magari tramite class action – contro Trenitalia e chiedere i danni. Al contempo invito ancora la Regione a chiedere con forza le dimissioni del ministro competente, anziché indire gare che di fatto privatizzano il servizio. 

Dobbiamo far fronte comune contro una classe dirigente di una azienda che, oltre ad essere incapace, rischia di mettere i pendolari contro i ferrovieri di Trenitalia che di tutto questo disastro sono i meno responsabili. Le tensioni delle scorse ore bene dimostrano come si rischi costantemente uno scontro, anche fisico, tra lavoratori.

Non si possono solo far pagare i disservizi ai lavoratori ed ai pendolari, occorre individuare i responsabili e porli di fronte alle loro inadempienze. Al contempo evitare di destinare fondamentali fondi ad opere faraoniche quali la TAV per destinarli ai servizi davvero utili a lavoratori e cittadini.


INTERRAMENTO FERROVIA A NICHELINO, QUALI I REALI BENEFICI? ESISTONO OPZIONI ALTERNATIVE?

30 Giugno 2008

L’interramento del tracciato ferroviario che transita a Nichelino è all’ordine del giorno della discussione politica nel territorio stesso, evidenziandone al contempo nodi critici e punti positivi.

 

I costi dell’opera sarebbero accollati per circa il 50% dell’ente pubblico comunale, riservando parte degli oneri a “sponsor” privati che ne ricaverebbero la possibilità di edificare migliaia di alloggi presso la futura spina cittadina.

 

Il rischio dell’operazione è quello che le spese, circa 100 milioni di euro, siano infine tutte a carico della città, sia sotto forma di interventi diretti che tramite mancati introiti di oneri di urbanizzazione, poiché trasformati in partecipazione economica alla realizzazione del progetto

 

Chiedo dunque alla Giunta Regionale e all’Assessore competente quali siano i reali benefici dell’interramento del tracciato, diretti alla cittadinanza; se lo sviluppo edilizio negli anni ha previsto e programmato, al suo interno, soluzioni inerenti il trasporto, alternative a quella qui espressa; se sono possibili altre soluzioni progettuali, o se al vaglio di tecnici ed enti pubblici sono in esame opzioni alternative; se sono ipotizzabili interventi economici regionali in sostegno al progetto ideato dalla città di Nichelino, cosicché evitare al comune il salasso economico e la probabile massiccia costruzione di edifici privati